Paure

Tempo fa, dopo la lettura di un brano di antologia sulle paure, discutemmo con gli alunni di allora sul significato di paura. Ognuno apportò alla discussione il suo personale contributo: chi temeva di stare al buio di notte, chi di trovarsi in difficoltà e non sapere come fare a cavarsela e altre paure relative all’adolescenza. Un alunno chiese se anche i grandi nutrivano il loro cervello di paure e chiesero a noi di raccontare le nostre. Allora avevo un solo figlio piccolo. Dissi loro che quello che mi angosciava di più, quando ero sola con il piccolo a casa, era avere un malessere improvviso, uno svenimento, che mi avrebbe impedito di chedere aiuto e avrebbe lasciato il piccolo in balia di se stesso, senza che io potessi rassicurarlo o proteggerlo. Era quella la mia paura più grande allora e, passato il tempo, al centro delle mie paure ci sono sempre loro, i miei figli. Paura che non possano farcela nella vita, nell’eventuale lavoro. Paura che debbano vivere da frustrati per quello che la società non offre a tutti i nostri ragazzi. Che vivano le scelte sociali costretti in ruoli che altri, per forza di fatti, hanno stabilito per loro. Paura di sentir dire: Possibile che in un tutte le cose che faccio debba essere sempre sfigato? Come si può lenire una simile paura, come si fa ad infondere loro coraggio?

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18 thoughts on “Paure

  1. in fondo al cuore 28 aprile 2012 / 14:26

    E’ difficile…..non si sà quale sia il giusto modo, l’importante credo che sia fargli capire che abbiamo sempre fiducia in loro e che devono credere in se stessi, e non mollare mai……per nessuna ragione. Dopo bisogna solo sperare che abbiano fortuna e che tutto vada bene…..buon sabato, un abbraccio!

    • mizaar 28 aprile 2012 / 18:03

      cara silvia, non c’è una ricetta, è vero. spesso le domande che scrivo sono quelle che mi pongo al momento, alle quali poi trovo una risposta – non sempre, ma quasi. sono in fase calante in questi momenti, purtroppo, e mi sembra tutto più difficile! 😦
      ricambio con affetto il tuo abbraccio, buon fine settimana anche a te! 🙂

  2. Insenseofyou 28 aprile 2012 / 15:07

    Cercando di comunicargli che l’importante è esserci.
    per/con, noi almeno insieme a loro.

    • mizaar 28 aprile 2012 / 17:59

      sì, fortuna, loro ci vedono costantemente presenti. e si parla sempre, si incoraggiano sempre… cha fatica!

  3. fab 28 aprile 2012 / 15:26

    com’è possibile infondere una fiducia che non abbiamo?

    • mizaar 28 aprile 2012 / 17:57

      si chiama ” buon viso a cattivo gioco “, fab. ma è tostissimo da farsi! 😦

  4. Scrutatrice Di Universi 28 aprile 2012 / 15:57

    Parlo in qualità di figlia (non potendo fare altrimenti).
    Dare fiducia ai propri figli è ciò che li rende, a mio avviso, più responsabili e sicuri di sè stessi. Coprirli di ansie e di angosce, trasmettere loro le paure genitoriali non fa che deprimere la loro autostima e la fiducia nelle loro capacità.
    Credere in loro e concedere loro le giuste libertà (non eccessive, ma, appunto, misurate) è quello che secondo me ci vuole. 🙂

    • mizaar 28 aprile 2012 / 17:55

      vedi, tutto quello che dici in realtà, è quello che faccio sempre. è vero che per crescere devi passare attraverso una serie di prove che hanno come fine quello di temprarti alla vita, ma un conto è averlo fatto noi in anni relativamente più ” semplici “, un conto è infondere loro un senso di sicurezza che manca a te, prima d’altri. non sono, per fortuna, una persona che si lascia andare senza combattere… combatterò anche questa volta! 🙂

  5. Lilla ... 29 aprile 2012 / 15:44

    i tempi sono difficili ma … ce la faranno, ce la faremo … di certo, non molleremo senza lottare!! 🙂

      • Lilla ... 30 aprile 2012 / 22:35

        già, lo so bene!

      • mizaar 2 maggio 2012 / 21:14

        noi mamme siamo combinate proprio male! 😦

  6. Sergio Baldin 30 aprile 2012 / 08:08

    Ciao Virginia, leggo che il discorso sulla paura in generale, si è decisamente orientato su quella per i figli e per il lavoro, un pò quella che nutri tu oggi e non credo in scarsa compagnia.
    La paura secondo me deriva dall’incognito, qualsiasi ambito esso possa riguardare, perchè, come autodifesa, tendiamo a prefigurarcelo peggiore, come se questo bastasse a scongiurarlo.
    Oggi le incognite sull’avvenire si sono fatte improvvisamente molto più pesanti, anche perchè sfuggono molto più che in altri tempi dalla nostra possibilità di intervento e ci rendono insicuri.
    Insicurezza che, a nostra volta, trasmettiamo alle persone che vorremmo proteggere, come avviene in primo luogo per i figli, magari senza ccorgerci di trasmettere loro ansie che fanno ancor più male delle mancate sicurezze, che magari nemmeno si aspettano da noi.
    Credo che, invece, questa sia anche un’occasione per coinvolgerli e farli sentire più autori del proprio destino, magari mettendoci quella fantasia che le sicurezze passate, hanno fatto venir un pò meno a noi.
    Un abbraccio e buon lunedì!

    • mizaar 30 aprile 2012 / 19:15

      grazie sergio per le tue parole incoraggianti e piene di concretezza. le apparenze con i figli devono sempre essere positive, ma il cruccio di non riuscire a farcela c’è sempre. ricambio il tuo abbraccio e il buon lunedì! 🙂

  7. popof1955 30 aprile 2012 / 23:05

    Paura, ansia e aspettative si fondono insieme e viene semplificato con paura. Non bisogna pensare troppo alle cose. Non andremmo in automobile se pensassimo che stiamo correndo a 100 km/h appoggiati ai quattro pezzetti di metallo (giunti) che reggono le ruote, eppure pigiamo sull’acceleratore e alla fine arriviamo a destinazione.

    • mizaar 2 maggio 2012 / 21:11

      lo so paolo, molto ragionevole quello che dici, ma le paure che hanno come soggetto i figli sono difficili da essere sollevate!

  8. Sonja A. 6 maggio 2012 / 10:25

    Con tutto quello che Bab ha passato, è lei che infonde coraggio a me. Ed è tutto un dire.

    • mizaar 6 maggio 2012 / 10:35

      per fortuna, sonja cara, i nostri figli riescono a trovare risorse inaspettate e da loro ci arrivano quelle parole che abbiamo perso l’abitudine anche di pensare! hai una ragazza meravigliosa accanto a te. entrambe avete diritto a tutto il bene del mondo!

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