Trojaneide

Il figlio più grande, qualche giorno fa, mi dice: Dove li porti quest’anno i tuoi alunni? A Troja, gli rispondo. Non ti sembra che siano troppo piccoli? aggiunge. Ci penso un po’ su… non c’ero arrivata! Che spiritoso, no? 👿 Va be’, siamo stati in gita scolastica a Troja, piccolissima località a mezza collina sui monti Dauni. Vanta una cattedrale romanica eccezionale con un rosone ” ricamato ” da far invidia ad altre chiese più famose e visitate.

Rosone della cattedrale di Troja

Sarà che il termine è caduto in disuso – sarebbe stato drammatico se invece che a Troja fossimo stati a Escort! – sarà come è stato, ma non ci sono state battute scherzose come quelle figliesche. I ragazzi stranamente attenti, visita guidata professionale e ” teatralizzata “. Nel pomeriggio a Bovino – e lo so, sono rustici, i nomi di paese come gli possono venire diversi se sono tutte mucche e pecore? 😀 Fattoria didattica con percorso formaggi – nel senso che dalla mungitura delle capre sono arrivati alla fattura dei formaggetti dauni.

Pecora della razza " Gentile " dei monti Dauni

Insomma, finalmente un viaggio di istruzione veramente tale, senza (d)istruzione, anzi! Ho capito tre cose: ai ragazzi basta un prato per giocare, una fattoria con gli animali, la salsiccia di maiale nero e il formaggio di pecore di razza ” gentile ” da portare a casa e sono felici come non mai. La tanto decantata cultura battuta dalle braccia agricole? Da pensarci. Il ” massaro “, da laureato a pieni voti in agraria, ha messo a frutto l’azienda famigliare di 350 ettari tra pascolo e bosco di querce, con annesso allevamento di pecore, capre – 500 capi – e maiali neri della Daunia. A 750 metri sul livello del mare, una pace e un’aria che non vi dico… quasi quasi… 😀 e mi prendo come lavoranti i ragazzi di prima E! 😀

Bovino ( Foggia ) paesaggio
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27 thoughts on “Trojaneide

  1. fab 13 aprile 2012 / 20:00

    Brava Prof… se hai bisogno di un assistente, sono disponibile.. 🙂

    • mizaar 16 aprile 2012 / 20:54

      puoi venire subito, due braccia in più fanno comodo, anche in classe! 😀

  2. in fondo al cuore 13 aprile 2012 / 20:16

    bellissima gita questa, i bambini amano la natura e gli animali! 😉

    • mizaar 16 aprile 2012 / 20:55

      anche i loro prof amano la natura! 🙂

  3. cordialdo 13 aprile 2012 / 20:27

    Credo che siano proprio le esperienze vissute pienamente come hai fatto tu con questi ragazzi, a volte, ripagano gli insegnanti di tanti sacrifici e del ruolo minimale attribuito dagli ignoranti adulti e magari al governo alla scuola ed al suo personale.
    Mi risulta che a Troja si produca un ottimo vino doc!
    Ciao, buona serata e buon Weekend. Un asbbraccio.

  4. amv11 13 aprile 2012 / 21:59

    in effetti a 20 anni di distanza ricordo ancora la gita della 3a elementare a torre in pietra!!!

    • mizaar 16 aprile 2012 / 21:14

      bella memoria, alessandro! 😀

  5. popof1955 13 aprile 2012 / 22:37

    Dici niente, almeno da un piccolo allevamento e da un po’ di terra di che vivere lo si tira fuori 😉

    • mizaar 16 aprile 2012 / 21:14

      350 ettari li chiami un po’ di terra?! avercela!! 😀

  6. Signor Ponza 14 aprile 2012 / 19:31

    Che bella gita. A noi non hanno mai portato in posti di questo genere.
    E poi a Troia (con la i, in questo caso) Stefania Orlando ha dedicato persino una bellissima canzone: http://youtu.be/6qYnjJlWu0Y 😀

    • mizaar 16 aprile 2012 / 21:13

      dopo aver sentito la bellissima canzone mi sto chiedendo come mai non l’abbiano scelta come inno cittadino lì a troja! 🙂
      la prossima gita campestre ti avverto! 😀

  7. paperi si nasce 14 aprile 2012 / 19:54

    Mah, non mi sembra una cattiva idea… Io non sono buono a far nulla, in campagna, sono irrimediabilmente cittadino (nel senso peggiore del termine), altrimenti mi candiderei a venirti ad aiutare a guardare le pecore o a fare il formaggio… Che poi, quando hai voglia di cultura, si può sempre andare a Troja!

    • mizaar 16 aprile 2012 / 21:10

      non preoccuparti si trova sempre un ruolo per un papero imbranato! 😉

  8. Lilla ... 15 aprile 2012 / 12:57

    A me, me piace!! Tu mi dici cosa devo fare … E io lo faccio!!! 😉

    • mizaar 16 aprile 2012 / 21:09

      quanto mi piace la mia aiutante! 🙂

      • Lilla ... 17 aprile 2012 / 14:28

        Agli ordini, capa!!! 🙂

  9. Sonja A. 15 aprile 2012 / 14:03

    Adesso so dove aprire il mio agriturismo, siete tutti invitati 😉
    (La vista del rosone della Cattedrale di Troja mi ha emozionata, è meraviglioso!)

    • mizaar 16 aprile 2012 / 21:08

      sonja ti assicuro, ne vale la pena! davanti alla cattedrale passa la via traiana e nonostante sia un piccolo paese di settemila anime, ha una storia antichissima. fu sede di quattro concili, pensa tu! i dintorni, poi, sono quello che hai visto. se apri davvero un agriturismo fammelo sapere!! 😀

      • Maggie May...be 18 aprile 2012 / 23:03

        Vengo anch’io Sonja! Aprire un agriturismo mi piacerebbe un sacco! Mi sto anche allenando con i piatti tipici da agriturismo romagnolo: ragù di salsiccia, lasagne, strozzapreti, pizza fritta…

      • mizaar 19 aprile 2012 / 20:42

        facciamo uno scambio cultural/culinario. tu insegni a cucinare la lasagna e loro ti insegnano a fare i formaggi! 😀

    • kalissa2010 19 aprile 2012 / 10:56

      Mettimi in lista con Maggie May…be!
      Anche come lavapiatti (assaggiatrice dei suoi piatti andrebbe meglio!)
      😉

  10. Sergio Baldin 16 aprile 2012 / 17:02

    Dovrei ammirare anch’io il rosone, ma mi attira di più l’ultima foto, quella col verde, sebbene io in campagna ci viva già!
    Da noi il soggetto della battuta spiritosa del figlio si usa al plurale, per cui Troja sarebbe fuori discussione, solo la località che è, per me solo sentita nominare ma per nulla conosciuta.
    Invece, da buon campagnolo, tutto il resto lo trovo, seppur tenendo conto delle diverse località, quindi con allevamenti e prodotti collegati, qualcosa più a me familiare.
    Però da me i maiali sono rosei e di capre ce ne sono pochi, oltretutto il loro formaggio, come quello col latte di pecora, non mi piace per niente!
    Ma hai avuto proprio una bella idea con una gita simile!
    Ciao Virginia e buona settimana!

    • mizaar 16 aprile 2012 / 21:00

      in effetti questa è una parte della puglia poco conosciuta, non frequentata dalle ” orde ” vacanziere. ma ne vale la pena. la razza di maiali a cui mi riferisco viene allevata solo da quelle parti ed è tipica del luogo, così come le pecore di razza ” gentile ” in via di estinzione. quindi, oltre ad essere dei bravi allevatori, sono anche dei conservatori di biospecie, assolutamente encomiabili per questo! dovresti assaggiare il canestrato della provincia di foggia, sicuramente cambieresti idea a proposito dei pecorini! 😀

  11. kalissa2010 18 aprile 2012 / 11:09

    Commento qui, dopo tanto tempo, perché è un post “isola-di-pace”.
    M’è sembrato di vedere quei “ragazzini” correre sul prato e, prima, guardare col naso all’insù, il rosone di Troja. Poi ho sentito gli “odori” di fattoria e il profumo dei salumi e dei formaggi.
    Avevo bisogno di un po’ d’aria buona e di leggere un po’ di speranza nelle menti delle nuove generazioni…
    A quanto racconti…ce n’è.
    Un abbraccio e a presto
    (Da Te ce n’è da leggere!)

    • mizaar 18 aprile 2012 / 21:25

      ciao kali, che piacere riaverti qui! è vero sono pieni di speranza i ragazzi e pieni ancora di stupore. c’è da augurar loro di rimanere così il più a lungo possibile! ricambio il tuo abbraccio con tanto affetto!!:-D

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