Accendi una luce blu sull’autismo

L’autismo non è una malattia, come erroneamente viene detto, ma un mondo a sè. Su 150 bambini che nascono in Italia, uno di loro ha un ” disturbo generalizzato dello sviluppo “, il termine vago che definisce il ” problema “. Per me l’autismo è stato il punto cardine della mia esperienza didattica e di vita. Vivere accanto ad un ragazzo autistico, avere la gioia e il piacere di condividerne in parte il suo mondo, i suoi smarrimenti, la fatica di aprire una breccia nel rapporto con gli altri è stato emozionante. Qualche volta ne ho scritto, chi mi legge da tempo lo sa. Non è stato semplice esprimere le difficoltà in parole, come non lo è stato capire A. , trovare la strada che mi avvicinava a lui. Ancora parlandone mi emoziono e lui ancora chiama le altre con il mio nome. Oggi, in tutto il mondo, si è accesa una luce blu sul loro mondo.

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8 thoughts on “Accendi una luce blu sull’autismo

  1. duhangst 2 aprile 2012 / 22:51

    Grazie di avermi messo a conoscenza dell’iniziativa

    • mizaar 5 aprile 2012 / 08:59

      e di cosa, du’? 😀 in questi giorni di più relax verrò a leggere dele tue ultime “avventure”!

  2. Sergio Baldin 3 aprile 2012 / 08:23

    Cara Virginia, questo è un mondo che conosco abbastanza bene!
    Ho una coppia di amici che hanno una figlia autistica, e con la moglie noi siamo anche i loro padrini di battesimo, quindi ci vediamo abbastanza frequentemente, conoscendo così tutte le tipologie di problemi che vengono di volta in volta affrontati.
    Uno, in particolare, è quello scolastico, che lo sarà maggiormente dal prossimo anno scolastico, con il completamento della scuola media.
    Tutto questo, alla luce dell’esperienza personale che hai riportato, mi fa guardarti già con un occhio molto più ammirato, tanto che penso che Sara sarebbe fortunata ad incontrare una insegnate come te!
    Se tu dai specificatamente sostegno scolastico a ragazzi svantaggiati, credo che un pò tutti dovrebbero, almeno in forma ideale, sostenere un impegno come il tuo!
    Un abbraccio cara Virginia, che la tua missione ti possa regalare anche belle soddisfazioni umane!

    • mizaar 5 aprile 2012 / 08:58

      siamo così distanti, sergio, da non poter neanche pensare ad un trasferimento nella scuola dove la bambina frequenterà il prossimo anno. peccato! ma sono sicura che la piccola troverà una collega in gamba che le saprà volere bene. ci vuole così poco ad amarli! 😀

  3. popof1955 3 aprile 2012 / 19:39

    Un silenzio che scombussola una vita se non si riesce ad ascoltare il silenzio, a capire il volo dei pensieri e delle mani.

    • mizaar 5 aprile 2012 / 08:55

      le mani, hai centrato la loro caratteristica, paolo. il mio a. quando è felice ” vola ” agitando la mani come se frullasse le ali! 😀

  4. Diemme 4 aprile 2012 / 13:49

    Mi hai fatto ricordare questo sito, http://www.timmyascuola.net/ , creato da un mio amico padre di un bambino autistico, per mettere a disposizione degli insegnanti materiale con cui lavorare, che pare piuttosto difficile da reperire.

    Un abbraccio!

    • mizaar 5 aprile 2012 / 08:52

      grazie, cara, per la segnalazione! la passerò ad una mia collega che quest’anno segue e. autistico, con il metodo aba. c’è del materiale che si potrebbe usare. per fortuna negli anni abbiamo creato un piccolo capitale di materiale didattico e strutturato, libri specifici e altro, mettendoci di tasca nostra – centinaia di euro! – ma anche la scuola ha contribuito alla spesa acquistando materiale costoso. comunque grazie! 😀

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