Fai bei sogni/ Sulla valenza terapeutica dello scrivere un romanzo

La storia di ” Fai bei sogni ” è molto semplice: c’è un bambino e c’è sua madre – il padre, come spesso succede, è una figura marginale in un rapporto che privilegia il dualismo assoluto dei primi amori. La madre scompare per un evento luttuoso già al principio del libro e la vita del bambino ne viene stravolta. C’è la negazione assoluta della morte da parte del bambino – a nove anni non è semplice accettare di punto in bianco che l’unico amore della tua vita abbia preso altre strade o altre ” dimensioni ” come suggerito da padre Baloo, il prete. E c’è tutta una storia che si dipana, in seguito, sulla ricerca di una felicità inesistente, fatta di ironie e di durezze che si autoalimentano nel cuore di un bambino rimasto tale nel tempo. Sullo sfondo di una vita, piena di incomprensione per se stesso, che rifugge da una verità a portata di mano, vivono le figure di riferimento, il padre negato sempre e infine riscoperto, le donne – mai salvifiche, eccetto l’ultima. Un libro che assomiglia ad una seduta di autoanalisi o di ” altra ” analisi, che si fa leggere nonostante la grancassa mediatica nei ” salotti buoni ” televisivi. Alla fine la verità viene evidenziata in tutta la sua ” normale ” banalità, come un gioco crudele durato troppo a lungo. 

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39 thoughts on “Fai bei sogni/ Sulla valenza terapeutica dello scrivere un romanzo

  1. barbatustirolese 26 marzo 2012 / 19:53

    Non l’ho letto ma ho visto l faccia di Gramellini che parlava del suo “romanzo” e mi è sembrato quello di una persona onesta, di una persona perbene. Lo leggerò.
    Ciao, buona serata. Osv

    • mizaar 26 marzo 2012 / 20:22

      è a seguito della visone di quella ” faccia un po’ così ” che mi sono decisa ad acquistare il romanzo. ne è valsa la pena, sicuramente.
      ot cambiata la denominazione d’origine? 😀
      buona serata anche a te, osvaldo!

  2. arielisolabella 26 marzo 2012 / 20:31

    mi ricorda il libro di Amos oz …una storia d’amore e di tenebra…si’..la vita e’piena di lutti basta farci l’abitudine ma mai troppa per carita’!!! 😀 TI ABBRACCIO!!

    • mizaar 26 marzo 2012 / 20:33

      non ho letto il libro di oz, ma adesso che me lo hai citato lo cerco per leggerlo! è difficile fare una così cattiva abitudine, però! 😦
      ricambio con tanto affetto il tuo bellissimo abbraccio! baciuz 😀

      • arielisolabella 26 marzo 2012 / 23:13

        ti piacera’..ha qualcosa di straziante e struggente insieme ineluttabile come il nostro vivere…ehh gia’…una buona notte Virgy!

      • mizaar 27 marzo 2012 / 17:41

        però, straziante e struggente, da perderci il cuore! 😀 ciao bella fanciulla!!

  3. fab 26 marzo 2012 / 21:32

    mi piace Gramellini…leggerò il libro!

    • mizaar 27 marzo 2012 / 17:42

      quando ho scritto questo post ti ho pensato intensamente! 😀

    • mizaar 27 marzo 2012 / 17:41

      guarda che alla fine ti presenterò il conto, per le consulenze! 😉 😛

  4. Baol 26 marzo 2012 / 23:23

    Gramellini mi piace, questo libro mi attira 🙂

    • mizaar 27 marzo 2012 / 17:39

      gramellini è un buon giornalista, dotato di un forte senso dell’ironia, lo stesso applicato alla sua vita. di sicuro ti piacerà! 🙂

      • Baol 28 marzo 2012 / 15:35

        Su IBS l’ho trovato in ebook…quasi quasi…

      • mizaar 28 marzo 2012 / 17:21

        ti attende, domenico! 🙂

  5. popof1955 27 marzo 2012 / 08:02

    Lo stavo comprando, ho solo rinviato di qualche giorno (sconto del 15% all’ipermercato), ora ho il tuo parere positivo, affare fatto 😉

    • mizaar 27 marzo 2012 / 17:38

      poi mi racconti se t’è piaciuto! 🙂

      • popof1955 1 aprile 2012 / 07:36

        Si legge d’un fiato.Sono a metà e mi accompagna una canzone, la ricordi?

      • mizaar 2 aprile 2012 / 17:27

        se la ricordo… voi sentirmela cantare a memoria? ( come tutto il ” repertorio ” gucciniano! ) meglio di no, va’… sarebbe una esperienza traumatica, per te! 😀

  6. Sergio Baldin 27 marzo 2012 / 08:47

    Ciao cara Virginia, una voce fuori dal coro ci vuole sempre ed ecco la mia.
    Ma non perchè abbia qualcosa di negativo da dire sul libro che hai presentato, solo che le mie letture sono di altro genere, in genere più caratterizzate dall’azione, rispetto al pensiero.
    E’ come preferire la pastasciutta rispetto alla minestra, o viceversa.
    Forse si tratterà della ricerca di situazioni, contesti e mondi un pò fuori dalla realtà di tutti i giorni, che di storie come quella raccontata, riuscendo a star attenti, se ne possono vedere di reali.
    Interessante poi il criterio di esser attratti dal libro per come l’autore si è presentato!
    Mi capita di intercettare persone che “vagano” per librerie alla ricerca di un libro che non le deluda e credo che il più delle volte sia proprio nel criterio di approccio e scelta la maggior difficoltà!
    Comunque, di qualsiasi libro si tratti, l’importante è sempre leggere!
    Meglio ancora leggere invogliandosi a farlo sempre di più!
    Un affettuoso saluto cara Virginia, sempre buona lettura!

    • mizaar 27 marzo 2012 / 17:37

      condivido solo in parte le tue scelte. sono una lettrice onnivora, curiosa. tutto mi attira e merita la mia attenzione – a volte anche i bugiardini infilati nelle confezioni medicinali! 😀 una digressione da parte tua? 😀 buona lettura sempre e comunque a tutti!

      • Sergio Baldin 28 marzo 2012 / 08:29

        Cara Virginia, i gusti e le conseguenti scelte di libri sono sempre personali, sarebbe solo una coincidenza che li si potesse condividere.
        Mi fa piacere tu riesca a leggere così tanto, anch’io credo di tenere ancora una buona media, però, con oltre 2700 libri, dei quali più di 200 da leggere, con un ritmo di acquisto che mediamente supera quello della lettura, mi sono dato un criterio che prevede di non ampliare la gamma di generi e di autori, di dimenticarmi di attrazione e curiosità per nuovi libri ed autori, sforzo non da poco che devo fare ogni volta che giro per una libreria!
        Ciao amica mia e sempre buona lettura!

      • mizaar 28 marzo 2012 / 17:27

        mi fa piacere sapere della tua ” nutrita ” libreria! 😀 l’hai portata su anobii?

      • Sergio Baldin 29 marzo 2012 / 09:33

        Ho sentito di Anobii, ma a me basta riuscire a gestirmela sul mio pc, compresi anche i prestiti, così da non perder libri, come altrimenti accadrebbe ed i libri che intendo comperare.
        Comunque non volevo potesse apparire una vanteria, intendevo solo farti capire che viene il momento di essere selettivi nelle letture, tutto qua.
        Ciao Virginia, buona mattinata

      • mizaar 2 aprile 2012 / 18:35

        ” sistemare ” i propri libri su anobii è una mano santa! 🙂
        tu presti i libri???? oddio, non si fa!

  7. Farnocchia 27 marzo 2012 / 13:57

    Devo comprarlo devo comprarlo devo comprarlo…..

    • mizaar 27 marzo 2012 / 17:35

      compralo, compralo compralo 😀

  8. silykot 27 marzo 2012 / 18:56

    Spesso compro i libri proposti da Fazio nelle sue trasmissioni, mi piace l’idea di sentirne parlare dall’autore in prima persona. Conosco abbastanza il Gramellini giornalista, devo sperimentarlo come autore di romanzi, e partire con uno autobiografico è una buona idea. Sarà uno dei prossimi acquisti…. anche se temo che sia un tema un po’ forte per me in questo momento.

    • silykot 27 marzo 2012 / 18:57

      (e non riesco a mettere in contatto il blog con aNobii….uff!!!)

    • mizaar 27 marzo 2012 / 19:15

      lo è stato anche per me, ma ho apprezzato. quello che di irrisolto ti porti dietro trova, a volte, consolazione nelle parole di altri.
      per anobii dovresti guardare nelle impostazioni… non ricodo più come ho fatto 😦

  9. paperi si nasce 4 aprile 2012 / 23:43

    Apprezzo molto Gramellini e i suoi corsivi, e quando ho visto il suo intervento di presentazione del libro da Fazio sono stato molto incuriosito…
    Tuttavia ero un po’ perplesso, e aspettavo che qualcuno “affidabile” lo leggesse prima di me.
    Poi ho visto apparire la copertina nella piccola “libreria” che appare sul tuo blog e sono stato contento, perché mi son detto: “ecco, ho trovato! aspetto un po’ e poi le chiedo com’è”.
    In effetti mi hai addirittura preceduto. Inutile dire che seguirò il tuo consiglio!

    • mizaar 5 aprile 2012 / 08:37

      me tapina! spero ti piaccia, altrimenti me la vedo male… il libro è pure con la copertina rigida, quando me lo tirerai sulla cucuzza è possibile che faccia molto male, ahi! 😛

      • mizaar 6 aprile 2012 / 19:49

        perdinci, papero, ti sarai mica arrabbiato? 😦

      • mizaar 7 aprile 2012 / 09:34

        fiuuu… sospiro di sollievo!!!! 😀

  10. silykot 6 maggio 2012 / 12:33

    L’ho ricevuto in regalo per il mio compleanno e l’ho letto in due giorni. E’ molto toccante la storia, è coinvolgente il travaglio vissuto, permette anche di proiettarci sopra un po’ di vissuti propri.
    Mi è piaciuto moltissimo l’uso di alcune espressioni, immagini, metafore, che denotano la capacità dell’autore di riviversi bambino o di riconoscere come proprie dell’infazia delle emozioni che si è portato dietro tutta la vita.
    E poi c’è dentro la mia Torino…… 🙂
    Promosso a pieni voti!

    • mizaar 7 maggio 2012 / 21:30

      anch’io l’ho letto velocissimamente. lieta che ti sia piaciuto e poi parla di torino che non ho mai vista e che mi incuriosisce molto! 😀

  11. Sonja A. 6 maggio 2012 / 15:53

    Non sono amante di Gramellini (ancor più dopo quel suo articolo scritto il giorno dopo la morte di Lucio Dalla), nè di Fazio che nell’angolo dei marchettari promuove di tutto anche se non gliene può fregare di meno, ma è pagato per quello e dunque lo fa.
    Torino non mi piace nonostante un mio caro Amico Ufficiale dell’Esercito che lì vi abita, anni fa cercò in tutti i modi di farmela ‘digerire’, ma con risultati vani, quindi trovarmela in un libro non è la mia massima ambizione.
    Per stavolta non seguo alla lettera il tuo consiglio, De gustibus… 🙂

    • mizaar 7 maggio 2012 / 21:31

      rimarrai comunque una mia cara amica! 😀

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