Ad ognuno il suo

La morte livella, come amava ricordare Totò nella sua poesia più famosa. Chiunque assomiglia ad altri nel passaggio: re e giullari pari sono. Semmai è il ricordo delle vite vissute che differenzia le persone. Ieri è partito uno zio di mio marito, oggi i suoi funerali, un addio con i famigliari più intimi. Quasi una coincidenza con la morte del più famoso cantante e domani sarà la città di Bologna a celebrarlo. La loro età era quasi la stessa, ma il loro mondo completamente diverso, così come diverso l’essere stati al mondo. Consideravo il mite uomo che oggi abbiamo accompagnato: operaio, appassionato di calcio, una famiglia unita, i suoi unici interessi. L’altro estroso, vulcanico, ironico, i suoi interessi, molteplici. Il primo con l’aspetto da vecchio, il secondo un vecchio bambino. Che cosa ti fa uomo, la vita, gli affetti, gli interessi? Cosa ti modifica l’esistenza, il sapere, il vivere diverso? Spesso mi chiedo quale sia ” qualitativamente ” buona, una vita semplice con pochi interessi oppure un incessante bisogno di sapere, di conoscere, di chiedersi perchè. Che alla fine si è uguali, di pari livella.

Annunci

22 thoughts on “Ad ognuno il suo

  1. in fondo al cuore 3 marzo 2012 / 20:41

    non credo cia sia una ricetta valida per tutti……ognuno deve seguire la sua, buona domenica un abbraccio!

    • mizaar 3 marzo 2012 / 20:44

      buona domenica anche a te, silvia! 😀

  2. Lilla ... 3 marzo 2012 / 21:21

    È qualitativamente ‘buona’ (secondo me), quella Vita vissuta pienamente secondo la propria indole, i propri interessi, le proprie esigenze … Non credo ci sia un unico modo ‘giusto’ … Ognuno ha il suo … 🙂

    • mizaar 3 marzo 2012 / 21:23

      a volte mi viene il dubbio del troppo affannarsi per arrivare a mete che sicuramente saranno vanificate nel dopo…

    • Lilla ... 4 marzo 2012 / 13:52

      Se affannarsi per imprese pressoché impossibili da soddisfazione … allora non è tempo ‘perso’ … se non ti senti tom cruise e non sei per la ‘mission impossible’ ma lo fai per qualcuno al quale tieni molto (figli, marito, genitori, etc.) e questo ti fa stare bene, non è tempo perso … è tempo perso affannarsi per ottenere qualcosa della quale non te ne frega niente (conosco persone che comprano una macchina grande o un televisore nuovo solo perché non vogliono essere da meno di qualcuno che li ha comprati prima di loro … La loro ‘necessità’ non è quella di avere una macchina o un televisore nuovo … Ma quella di ‘primeggiare’ acquistando un virgola in più … Questo, per me, è sprecare tempo, energie e denaro per vivere la Vita di qualcun altro e, sempre secondo me, è un’emerita caSSata …) 🙂

      • mizaar 5 marzo 2012 / 20:25

        sulla famiglia, i figli non ci sono dubbi, vale quello che si fa e si cerca di farlo nel migliore dei modi. le perlessità sorgono su questioni più ” allargate ” – lavoro, rapporto con gli altri. poi mi dico che non sarei capace di fare diversamente e tanto mi basta. il dubbio, semmai, è un altro: la vita è un progetto a termine – fatto indiscutibile! durante questo progetto ci sono persone che vivono semplicemente e persone che si pongono mille perchè. si vive tutti alla fine, ma con la differenza che i primi sono vissuti in una relativa tranquillità, i secondi con qualche elucubrazione di più. la fine giunge uguale per tutti. a questo punto mi chiedo, chi è vissuto meglio?

  3. cordialdo 3 marzo 2012 / 21:56

    E’ un arduo interrogativo al quale difficile rispondere se non ciascuno con una propria riflessione.

    • mizaar 4 marzo 2012 / 10:35

      sì osvaldo, vale la pena rifletterci. a me capita di farlo spesso… deve essere la vecchiaia! 😀

      • cordialdo 4 marzo 2012 / 17:37

        Ti prego, non puoi parlare di corda in casa dell’impiccato! Tu proprio non puoi parlare di vecchiaia.
        Cia, buon pomeriggio domenicale. Un abbraccio.

      • mizaar 5 marzo 2012 / 20:37

        be’, caro, ti ringrazio per la difesa d’ufficio, ma non sono certo un tenero virgulto! 😀

  4. Diemme 4 marzo 2012 / 09:40

    Concordo con Lilla. L’importante nella vita è il rispetto per il prossimo, e per il resto la nostra vita può dirsi veramente vissuta e realizzata quando siamo riusciti ad essere davvero noi stessi.

    • mizaar 4 marzo 2012 / 10:34

      e quando si è davvero se stessi? spesso ci troviamo a snaturarci per via dei figli, della famiglia, della società, per una serie di circostanze. come si è veramente se stessi? questa è una bella domanda che sicuramente merita una riflessione ed un post! buona domenica, cara! 😀

      • Lilla ... 4 marzo 2012 / 13:57

        Non si è mai veramente se stessi fino in fondo, concordo (anche il semplice rispetto degli spazi altrui è un limite per il nostro) … Ma possiamo lottare per avvicinarsi il più possibile al nostro vero essere (ammesso che lo conosciamo!!) … 😉

      • mizaar 5 marzo 2012 / 20:30

        il nostro vero essere… anche questa è un’altra bella riflessione! 😀
        magari quello che si vorrebbe essere è più facile da sciorinare in un discorso… io vorrei essere una taaanto ricca! 😀 – però le tasse le pagherei, come faccio ora!

  5. Signor Ponza 4 marzo 2012 / 18:16

    Insomma, delle domandine proprio facili facili! Io credo che gran parte della vita degli uomini trascorra, direttamente o indirettamente, nel cercare di dare risposta a questi interrogativi.

    • mizaar 5 marzo 2012 / 20:31

      già, specie quando diventi una vecchia carampana come io! 😀
      benvenuto, signor ponza!

  6. Sergio Baldin 5 marzo 2012 / 08:28

    Interrogativi importanti ed impegnativi, cara Virginia, e sono spesso le occasioni, come quella da te vissuta con la morte di uno zio, che ti inducono a porteli.
    Anch’io ho un paio di zii che in questi giorni non fanno più sperare bene e, forse per questo, mi sento più portato a sintonizzarmi con questo tuo pensare.
    Sopratutto che, quando la vita termina per qualche persona cara, interrompre quella ricorsa che fa mantenere, in vita, tutti sempre alla stessa distanza, e presto ti trovi a raggiungere l’età che loro avevano, come in questo periodo è per me che ho l’età che aveva mio padre morto un pò prematuramente.
    Credo sia anche da persone intelligenti porsi domande sul senso della vita, però ognuno potrà trovare risposte differenti, perchè una che valga per tutti penso non ci sia.
    Per me la cosa più importante è che la vita abbia un senso che ti fa provare di non essere una persona inutile, sia nella semplicità che nelle complessità del suo svolgersi.
    Coraggio che è appena iniziata anche questa settimana, ciao cara Virginia!

    • mizaar 5 marzo 2012 / 20:43

      inutile non è un aggettivo applicabile alla mia esistenza. dico sempre ai miei ” maschi “, che se dovessi scomparire dalla faccia della terra, loro, in casa, non saprebbero neppure cercarsi i pedalini! 😀 è una battuta, ma fare affidamento su una persona che sai che è lì e si occupa delle cose pratiche, in una casa, è un vezzo che hanno in molti.
      buon inizio lavorativo anche a te, sergio! 😀

  7. fab 6 marzo 2012 / 16:25

    Medito…credo che non ci sia una ricetta univoca…viviamo cercando di essere il più possibile “noi stessi”, mediando tra il senso del dovere, le aspettative che ripongono in noi e il nostro “interiore”…chissà ,forse, solo su un’isola deserta potremmo essere davvero noi stessi (????)

    • mizaar 6 marzo 2012 / 18:07

      sai come “sento” me stessa su un’isola deserta? gridazzara a più non posso! 😀

  8. paperi si nasce 9 marzo 2012 / 22:36

    Avete già detto tutto. Io penso che non si possa pianificare una vita “qualitativamente buona”.
    Se vivessimo avendo costantemente l’obiettivo di costruire secondo un canovaccio determinato, credo che impazziremmo immediatamente.

    • mizaar 10 marzo 2012 / 10:07

      eppure ce n’è di persone che pianificano la loro vita in ogni istante. pazzi? credo proprio di sì!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...