Garofani rossi

Quell’anno al Festival dell’Unità non invitarono il solito, famoso sconosciuto, cantante pseudonapoletano, ma fu prevista l’esibizione di Lucio Dalla e dei suoi strumentisti bolognesi. Chiesero ai miei amici di allora di fare un po’ di ” rumore ” prima che il piatto forte della serata fosse messo in scena. Allora facevo la groupie per caso, vista la mia frequentazione, diciamo intima, col chitarrista hendrixiano del gruppo rumorista. Mi attestai nella zona retrostante il palco. Avete presente i palchi dei Festival dell’ Unità locali di trent’anni addietro? Altro che effetti speciali! Tavolacce montate su mattoni di tufo e tutto intorno una ringhiera di tubi innocenti per non cascare di sotto dalla pericolosa altezza di circa 50 centimetri! Be’, insomma ero lì a godermi il  rumore, appunto, quando arrivò un Mercedes. Ne vennero fuori un bassetto in carne e pelosissimo, nero come la pece, e un paio di ” tronchi di pino “, compagni d’arme del pelosetto. Era Dalla, naturalmente. Allora ero una dolce fanciulla – più o meno dolce, ma fanciulla sicuramente! – ero un’anima pura. Guardai con sospetto il Mercedes e pensai, tra me e me, che uno che suonava ai Festival dell’Unità non poteva altri che essere un comunista e i comunisti non potevano andare in giro col Mercedes! – ve l’ho detto che ero una candida! 😀 Ci presentammo: garbati mi guardarono incuriositi – unica groupie ad un Festival dell’Unità – e mi strinsero la mano. Domande d’obbligo tra musicisti – loro di sicuro sì, quelli nostrani, insomma… – e, raggiunti dagli altri con gli strumenti, dopo poco suonarono. Alla fine, come era d’uso nei paesi socialisti d’oltre cortina, arrivò qualcuno con un fascio di garofani rossi. Consegnarono al pelosetto il mazzo di fiori in segno di ringraziamento da parte dei locali dirigenti del partito. Grazie, disse Dalla e appena sceso dal palco mi consegnò i garofani rossi asserendo che a me  stavano meglio! Ecco, al di là del mio ricordo un po’ irriverente, rendo quei garofani ad uno strumentista bravissimo, all’autore di alcune canzoni che rimaranno per sempre nella nostra memoria collettiva. Alla fine gli chiesi per quale ragione uno che cantava ai Festival dell’Unità andava in giro con una simile automobile. Mi rispose che era solo una questione di comodità, negli spostamenti lunghi a cui erano costretti nelle turnè. Mi auguro che in questo ultimo viaggio non abbia perso quella comodità a cui teneva allora.

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14 thoughts on “Garofani rossi

  1. Sonja A. 1 marzo 2012 / 22:01

    Oggi raccontavo a Bab di quel concerto a Dolceacqua dove sfoggiò per la prima volta la sua nuova chioma color ‘can che scappa’ ed il buffo siparietto che regalò ai pochi fortunati presenti durante le prove. O meglio…mi sa che era la centesima replica della mia minuziosa narrazione, solo che stavolta il mio sorriso era velato da grossi lacrimoni che sono scesi senza ch’io me ne rendessi conto.
    L’indomani di quella performance (unica e quindi ancor più memorabile) con Stefano di Battista (suonarono pure brani di Chet Baker), avrebbe raggiunto le Isole Tremiti per una lunga vacanza, e confesso di aver provato un sanissimo moto d’invidia visto che a San Domino c’ero stata e ci avevo lasciato un pezzo di cuore.
    Buon viaggio, mio adorato Lucio.

    • mizaar 2 marzo 2012 / 06:52

      be’ in effetti era un musicista con i crismi. m’è capitato un paio d’anni fa, credo, di ascoltare pupi avati ai dialoghi. raccontava dei tempi d’oro a bologna, quando giovane musicista appassionato di jazz si esibiva nei locali dove gli dicevano sempre che lui sì, era bravo, ma c’era qualcun altro più bravo di lui. alla fine lo conobbe, quel ragazzino così dotato. era lucio dalla! avati smise di fare il musicista e dalla diventò quello che era.

    • mizaar 2 marzo 2012 / 06:47

      grazie fede! 🙂 quando ho sentito la notizia sono rimasta basita. non mi piaceva alla follia, dalla, ma alcune sue canzoni sono legate a filo stretto al mio passato. sicchè ieri ho iniziato a raccontare ai figli e dopo due secondi il commento è stato: pure lucio dalla hai conosciuto! così l’ho scritto qui, questo ricordo, prima che diventi nulla…

      • paperi si nasce 2 marzo 2012 / 22:38

        Fai bene a raccontarli, questi ricordi… Comunque ho fatto lo stesso commento dei tuoi figli!

      • mizaar 3 marzo 2012 / 18:31

        guarda che non ti adotto. di figli me ne bastano due! 😛

  2. Sergio Baldin 2 marzo 2012 / 08:09

    Cara Virginia, il tuo è un ricordo che pochi possono ora conservare, aver ricevuto i fiori direttamente da lui, che, piaccia o non piaccia, è stato comunque un musicista di fama mondiale!
    Da me ieri sera hanno fatto anche i servizi nei tg locali, perchè da piccolo ha frequentato il collegio a Treviso, dove ha studiato anche mio figlio maggiore, ai tempii che era in seminario.
    Per me di Dalla rimarrà sempre il ricordo di una persona piena di rispetto ed educazione, mai montato la testa per il successo e la fama.
    Non tutte le sua canzoni mi sono sempre piaciute, ma alcune sono stati motivi e lo saranno ancora, che rimangono in testa, che la mente canta per tanto tempo.
    Purtroppo o meno male, la fama non pone al riparo da queste improvvisate della vita ed ora siamo qui a piangerlo ed a tirar fuori, per conservarli, i migliori spunti per ricordarlo.
    Ciao carissima, comunque un sereno weekend a te!

    • mizaar 2 marzo 2012 / 17:31

      sai cosa pensavo, sergio? è andato via con la quiete che viene dall’addormentarsi senza poi svegliarsi più. una fine che in molti, probabilmente, si augurano. certo in noi rimane lo sconcerto per un evento repentino e improvviso, però lui non avrà sofferto.
      buon fine settimana anche a te! 😀

  3. goldie 2 marzo 2012 / 12:02

    quando ieri ho letto la notizia sono rimasta gelata. non posso dire di essere la prima delle sue fan, ma la prima cassetta (ebbene sì…) che mi regalò mio nonno fu una raccolta di sue canzoni e anche se sono passati almeno 25 anni da allora le ricordo tutte a memoria. stupendo il concerto con de gregori, a cui ho avuto la fortuna di assistere un anno fa…

    • mizaar 2 marzo 2012 / 17:25

      pensa goldie al concerto a cui tu hai assistito l’anno passato, io l’ho visto nella prima versione! era il ” banana republic ” dalla e de gregori erano ancora giovani, ma lo ero anch’io, sigh! 😦

    • mizaar 3 marzo 2012 / 18:30

      non ho capito perchè uno che ha studiato dai preti deve essere in automatico un buon cristiano! vado a leggere l’articolo…

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