Banalogia

Lo hanno fatto apposta. Per il periodo sanremese, tutte le tivù si sono adeguate ad un regime di ” pasta in brodo ” contro la ” pastasciutta ” che dovrebbe essere ammannita dalla serata di ieri in poi, sul canale rai dedicato. Ebbene, ieri sera, in pieno zapping un ” fuoco amico ” ha lanciato il  suggerimento: Vediamo cosa fanno a Sanremo? Siamo capitati così nel pieno di una sommossa blackbloc e in un post scenario da post post apocalisse è apparso lui, il Messia della Via Gluck. ( Premetto a me non piace, per niente ) Ha iniziato un discorso che, nonostante tutto, mi sono soffermata ad ascoltare. Di tanto in tanto, con un gap di secondi rispetto alla ” battuta ” del Profeta, partivano stranissimi applausi dalla piccionaia dell’Ariston. Ha parlato, pausa, ha sorseggiato acqua, ha ripreso a parlare, pausa, si è girato di spalle e via chiacchierando.  Ad un certo punto, l’uomo in grigio,  ha infilato il tunnel  religioso. ( Premetto neppure l’Avvenire e Famiglia Cristiana mi piacciono e non sono tra le mie letture preferite ) Il rappresentante legale di Gesù – per procura diretta? vai a sapere! – ha iniziato a impartire lezioni di giornalismo ai suddetti quotidiani che, a suo illuminato parere, avrebbero dovuto parlare di Dio e di Paradiso, piuttosto che di altro. L’immensità – come lo ha chiamato Rocco Papaleo di lì a poco – avrebbe potuto avere ragione, con qualche probabilità, se i giornali in questione fossero stati testi di catechismo. Ma si tratta di giornali acquistati da cattolici che si presume abbiano cognizione di causa a proposito del suddetto Dio e/o Paradiso. Sicchè non è chiaro per quale ragione coloro che acquistano i giornali debbano privarsi di un punto di vista cattolico, su quello che sono i fatti quotidiani. Per un suo filosofico dogma i giornali  avrebbero dovuto chiudere. Forse c’entrano le critiche mosse dagli stessi giornali al suo peloso e pubblicizzatissimo atto di devolvere il compenso astronomico percepito per questo ” evento ” – di cui realmente avremmo volentieri fatto a meno! – in opere di bene? Ripeto, non mi interessano le sorti di due giornali che non leggo, ma mi sembra un giudizio pesante anche nei confronti di coloro che da quei giornali traggono informazioni. Tirando in ballo anche Don Gallo non s’è reso un buon servizio. Il buon sacerdote fa quello che deve in silenzio o quasi, lui sceglie di (s)parlare. Ad ognuno il suo, caro Celentano Adriano, vada a fare il canzonettista, se non vuole essere ricordato dai posteri come l’apologeta del banale. 

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32 thoughts on “Banalogia

  1. fab 15 febbraio 2012 / 20:38

    La cosa che mi ha lasciato sinceramente stupita è stato il clamore e lo scalpore che si è fatto sul monologo di Celentano. In altri occasioni, si è parlato irriverentemente del capo del governo, del presidente della repubblica, di ogni carica rappresentativa istituzionale….eppure non ci sono state poi, manovre repressive, o commissari atti al controllo “preventivo”. Cosa devo dedurre che si può parlare ed anche sparlare di ogni cosa ma non dei “poteri forti” religiosi?

    • mizaar 15 febbraio 2012 / 20:43

      è vero fab, possiamo pensare a questo, sicuramente sarà così. da sempre chi tocca la chiesa, in italia, muore fulminato! però che fastidio quell’insieme di dio e paradiso, come se lui fosse veramente il messia che scaccia i mercanti dal tempio, solo in risposta ad una critica. mi sembra un po’ troppo, davvero!

  2. fab 15 febbraio 2012 / 20:41

    per inciso: NON sono una spettatrice di sanremo, ma visto che stamattina ovunque non si parlava che del “fattaccio” me lo sono andata a ricercare…cmq…non sono pentita di aver visto per la dodicimillionesima volta un dvd che mi piace in particolare

    • mizaar 15 febbraio 2012 / 20:45

      hai fatto benissmo! dopo poco sono andata a letto a leggermi l’educazione delle fanciulle! 🙂

  3. mauro 15 febbraio 2012 / 21:07

    Da cosa discenda questo ruolo di Celentano predicatore davvero non me lo spiego né sono sostenibili Morandi che si mette a fare la morale e Pupo che recita, male, la voce della politica.
    Il festival di Sanremo non è più un festival della canzone….e non dirmi che non lo è più da tempo!

    • mizaar 15 febbraio 2012 / 21:16

      mauro!!!! c’è voluto celentano perchè riapparissi, sono contenta di essermi banalizzata a mia volta con qualcosa di cui sta parlando mezza italia, ma se questo è il risultato… 😀
      non sono una spettatrice da festival, lo sai bene, ma ieri eravamo davvero a corto di cose da vedere. che sanremo sia una kermesse canora, dovrebbe essere un dato acclarato. tuttavia tirarla lunga per tre, quattro sere, quante sono, non è semplicissimo se non la si contorna di qualche ” parlatoio “. ma i sanremo della nostra infanzia com’erano?

  4. Nonsololilla 15 febbraio 2012 / 21:24

    Sono certa che … Il povero San Remo, si sta rigirando nella tomba! 😉

    • mizaar 15 febbraio 2012 / 21:27

      caspita! insieme a san valentino, sicuro sicuro!! 😀

      • Lilla ... 16 febbraio 2012 / 11:10

        Poveri diavoli … Ops … Santi! 😉

  5. keypaxx 15 febbraio 2012 / 21:52

    Da diversi anni ormai Celentano, in rai, presenta monologhi simili. In realtà, personalmente, non ho trovato nulla di diverso. Fa parte del suo personaggio. E comunque, chi lo scrittura, lo fa ben sapendo di cosa sia capace. In termini di copione e, soprattutto (ciò che interessa davvero), in termini di ascolti.
    Un sorriso per la serata.
    ^____^

    • mizaar 16 febbraio 2012 / 06:52

      e da diversi anni ormai penso a celentano come il massimo rappresentante della teorizzazione dei discorsi da treno. buongiorno key! 😀

  6. unpodimondo 16 febbraio 2012 / 08:54

    Sanremo non lo guardo, ma non per snobismo, semplicemente perchè lo trovo terribilmente lungo e noioso. Il giorno dopo guardo su Youtube le cose che mi interessano di più (della prima giornata Luca e Paolo e Celentano, della seconda penso che guarderò I soliti idioti).

    Celentano sono vent’anni che fa sempre gli stessi monologhi, quindi chi ha comprato il “pacchetto” Celentano sapeva benissimo cosa si metteva in casa e a cosa poteva andare incontro il giorno dopo. Anche Luca e Paolo ci sono andati giù veramente pesanti eppure il giorno dopo nessuno parlava di loro, il che mi fa supporre che la polemica su Celentano sia stata tutta una montatura fatta ad arte!

    Il problema di Celentano è che parla di tematiche anche serie (l’Europa, la Chiesa e la politica, la morte etc…) ma lo fa in modo talmente sgangherato da far cadere le braccia. E’ però l’unico modo per far arrivare certi temi sulla tv pubblica… Faccio un esempio: io che leggo i giornali sapevo benissimo che Francia e Germania hanno imposto alla Grecia di comprare i loro armamenti ricattandola sui finanziamenti europei per salvare il bilancio. Mia mamma di 80 anni l’ha scoperto grazie a Celentano… magari prima pensava che la colpa del default fosse tutta del popolino greco…

    • mizaar 17 febbraio 2012 / 18:41

      ma davvero pensi che la tua mamma, se avesse davvero voglia di conoscere i fatti, non saprebbe dove andare a cercarli? in quelle trasmissioni come “otto e mezzo”, durante ” l’infedele ” – in genere un po’ dappertutto su la7 – e da altre parti, se ne parla. Per pigrizia mentale aspettiamo celentano che ci fa la grazia delle sue prediche, per poi sprofondare nuovamente nella stessa pigrizia di cui prima. non ce l’ho con la tua mamma, bada bene, ma con gli italiani in genere e con le loro cattive abitudini sì.

      • unpodimondo 17 febbraio 2012 / 22:35

        Otto e mezzo? La mi’ mamma tuttalpiù la guarda i pacchi, Frizzi e compagnia bella… nemmeno Striscia… Quando la mi mamma mi dice “L’ha detto la tv” vuol dire che l’ha detto Mara Venier o al massimo il TG1 (il nazionale). Logicamente internet e pc nemmeno a parlarne… giornali solo di cucina o al massimo “Donna Moderna”…

        Ma perchè a Otto e mezzo hanno forse detto che la Grecia ha dovuto comprare gli armamenti che gli ha imposto la Francia e la Germania? Otto e mezzo è una passerella di politici, un Porta a Porta senza plastico… L’unico che si salva è l’Infedele (e a volte Santoro ma non sempre)…

      • mizaar 18 febbraio 2012 / 09:16

        è vero marco, le mamme hanno interessi bislacchi – come svariati milioni di mamme italiane. però mi fa arrabbiare il fatto che persone capaci di intendere e di volere si facciano abbindolare spudoratamente dai pacchi!

  7. Sergio Baldin 16 febbraio 2012 / 09:19

    Ieri decisamente ho preferito guardare la partita, ma la prima serata, quella “incriminata” ho provato a guardarla, almeno per vedere com’erano le conclamate canzoni bellissime!
    Invece è arrivato ed ha monopolizzato tutto il “re degli ignoranti” cha almeno avesse poi cantato qualche canzone “da Sanremo” (finchè ho resistito nemmeno quelle), nella la sua performance da assetato predicatore, che non so quante chiese abbia visitato per verificare l’impianto criticato o per sentire le omelie (non le chiamo prediche, perchè quelle sono le sue)!
    Ma alla sua età avrà anche problemi di udito, mica dipenderà dagli impianti sonori, se quel pio uomo non riesce a sentire le omelie dall’ultimo banco delle chiese che frequenta!
    Dicevo che avevo tentato di seguire la trasmissione per sentire le canzoni, invogliato anche dal divertente prologo, anche se dal linguaggio eccessivamente inopportuno, di Bizzarri e Kessisoglu, ma Celentano non l’ho più retto.
    Meno male che martedì aveva giocato il Barcellona, così ho cambiato canale per seguire tutt’altro….e andare a letto ad un’ora decente!
    Per me, non da adesso, il festival è defunto, mancava solo che lo monopolizzasse chi sembra non aver più nulla a che fare con la canzone e parlo anche del resto del contorno.
    L’ipocrisia grande e pure assai costosa, è chiamrlo ancora festival della canzone, perchè le canzoni sembrano essere solo una scusa per tutt’altro, compresi i defilèè delle bellocce di turno (ma ci sono solo quelle due?), di ospiti strapagati, di uno staff sempre più nutrito di presentatori che non servono, che nostalgia le belle competizioni canore di altri tempi!!!!

  8. Sergio Baldin 16 febbraio 2012 / 10:55

    Del resto che ci si può aspettare se funziona in modo che stamattina trovi un articolo a commento così titolato: Sanremo in calo. Gli slip di Blen lo salvano!
    Siamo messi bene!!!!!!!

    • mizaar 17 febbraio 2012 / 18:43

      abbiamo sempre più bisogno di uno slip che ci salvi dall’ignavia. siamo messi proprio bene, sergio! 😦

  9. duhangst 16 febbraio 2012 / 11:55

    Non mi è piaciuto per niente quando ha invitato a chiudere i giornali… L’informazione non si chiude neanche quella che non ci piace!

    • mizaar 17 febbraio 2012 / 18:33

      è così. du’! sai quanti ” il giornale ” vorremmo chiudere?però poi dove potremmo divertirci a leggere amene cretinate?

  10. Emilia 16 febbraio 2012 / 15:26

    Ha davvero messo a dura prova la mia pazienza con queste prediche populiste e inconcludenti, ma quando ha terminato mi è rimasto un senso di pena e l’immagine di un “vecchio” lupo…solitario e impaurito in un ambiente che non lo riconosceva più, diviso tra la voglia di scappare e quella di attaccare stancamente il pericolo.
    Una “deriva” mistica che sembra cogliere molti alla fine del proprio percorso di vita, del tutto legittimo e forse naturale, ma troppo intimo e personale perchè diventi materia di “spettacolo”.

    • mizaar 17 febbraio 2012 / 18:31

      sei stata davvero buona, emilia! 🙂

  11. Fabio 16 febbraio 2012 / 22:42

    Non ho guardato nulla.

    Comunque, a prescindere, è uno schifo… a partire da quel Tributo che la Rai vuole farmi pagare…

    Ora pare che dopo la terza raccomandata (l’ultima spedita senza busta ma solo pinzata con la graffettatrice) abbia capito che non posseggo corrente elettrica, acqua, gas e telefono….

    Come ca**o faccio a vedere la televisione????

    • mizaar 17 febbraio 2012 / 06:50

      oddio fabio, ti sei trasferito in una caverna?!? 😀

  12. Scrutatrice Di Universi 18 febbraio 2012 / 15:48

    Davvero di cattivo gusto, niente di più. Non capisco perchè scagliarsi contro testate giornalistiche di cui immagino abbia una conoscenza assai limitata.

    • mizaar 20 febbraio 2012 / 06:53

      quando si fa il predicatore casual è possibile che ti venga in mente di biasimare tutti! 😀

  13. Sonja A. 19 febbraio 2012 / 14:05

    Che Celentano sia un fenomeno nel bene e nel male, l’ho capito la prima sera del festival,stavo impegnata con dei clienti francesi in una cena di lavoro, e al momento dell’apparizione del ‘molleggiato’, sono stata letteralmente piantata al tavolo, perchè si sono spostati nel salone dove stava il maxi schermo e si sono goduti tutta l’ora del suo show.
    Le sue parole mi sono scivolate addosso, mentre pensavo che con tutta quell’acqua sicuramente non avrà problemi di carattere renale. I miei ospiti alla fine della sua performance hanno scosso la testa e si sono fatti delle grasse risate accennando al compenso da lui percepito.
    Io ho riso un po’ meno pensando che ognuno dovrebbe fare il mestiere suo, quindi lui dovrebbe solo cantare, e le sue opinioni le può tranquillamente esprimere al cospetto di una bella tavolata.
    Diciamo che se già il Festival stava in fase di spiaggiamento irreversibile a parte pochi guizzi di vero spettacolo (e non parlo dell’imenottero tatuato), con pochissime canzoni degne di essere perlomeno ricordate in un fazzoletto di mesi; con questi due interventi ci sarà stata l’impennata dello share, ma al contempo si è verificata la disfatta totale.
    Darci un taglio drastico alla kermesse non è possibile, vero?

    • mizaar 20 febbraio 2012 / 06:52

      oddio no, i francesi no! 😦

  14. Chit 19 febbraio 2012 / 16:15

    sul festival di Sanremo mi sembra ormai chiaro l’accanimento terapeutico…

    • mizaar 19 febbraio 2012 / 16:44

      tu dici? non ti sembra piuttosto una forma di autoaccanimento?

  15. paperi si nasce 19 febbraio 2012 / 18:17

    Il problema è che poi tutti noi – e tutti i media – stiamo a discutere e a dedicare attenzione su quello che ha detto Celentano, invece di ignorarlo.
    Così la prossima volta, si sentiranno in diritto di dargli qualche altro centinaio di migliaia di euro per farlo parlare ancora, e per raddrizzare le sorti di audience di trasmissioni stantie…

    • mizaar 20 febbraio 2012 / 06:46

      giuro, la prossima volta non lo faccio più! 😀 ( parlar male di celentano, intendo. e soprattutto guardare sanremo!! )

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