François Truffaut of my mind

Zio ” Google ” mi dice che oggi ricorre 80° anniversario della nascita di Truffaut. Se fosse stato ancora in vita ne avrebbe avuti tanti; neanche tanto vecchio, a pensarci bene. Sarebbe stato un anziano bello e speciale così come è stato un giovane bello e speciale. I suoi  film li passavano a tarda ora sui canali Rai quando ero ragazzina. Li rividi tutti in rassegna al Cinema Universale di Firenze, da studentessa dell’Accademia di Belle Arti. Truffaut eravamo noi, la storia di Antoine Doinel assomigliava a tutte le storie di adolescenti incompresi. Negli anni, più volte a scuola, ho mostrato ai ragazzi ” I quattocento colpi ” e la vicenda ha incontrato sempre il loro apprezzamento – per quanto il film fosse datato in un bianco e nero inusuale per loro – segno che le storie ben scritte e ben dirette sono immortali. 

P.S. Da leggere di Mario Serenellini ” Truffaut Le mie prigioni ” – Repubblica del 5 febbraio 

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21 thoughts on “François Truffaut of my mind

  1. Fabio Cuzzola 6 febbraio 2012 / 20:27

    per me con kubrik il più grande di tutti i tempi. E’ vero morto troppo giovane.

    • mizaar 9 febbraio 2012 / 20:28

      registi di vaglia ce ne sono stati, per fortuna! penso di appartenere ad una generazione di fortunati, da questo punto di vista. il cinema che si è fatto nella seconda metà del ‘900 è davvero immortale!

  2. Sergio Baldin 7 febbraio 2012 / 09:55

    Cara Virginia, questo è un argomento che mi fa sentir tagliato fuori dalla possibilità di rilasciare commenti, ma non dal mandarti un affettuoso saluto anche per oggi!

    • mizaar 9 febbraio 2012 / 20:29

      sergio, vorrà dire che è la volta buona per cimentarsi nella visione di una bella rassegna d’autore! 😀

  3. Sonja A. 7 febbraio 2012 / 11:13

    ‘I 400 colpi’ è un capolavoro, e le rare volte che qualche canale intelligente lo ripropone, me lo rivedo sempre volentieri.
    Saggiamente Google l’ha celebrato, mentre mi è spiaciuto che Twitter non l’abbia auto nei TT come avrebbe meritato: ultimamente Alemanno spopola :/

    • mizaar 9 febbraio 2012 / 20:30

      alemanno? sput, sput… dev’essere per questo che cinguettare non mi attira granchè!! 😀

  4. paperi si nasce 8 febbraio 2012 / 22:42

    Da Jules e Jim a l’ultimo metrò ho amato (e amo) tanti suoi film, anche se non ci sono suoi film fra i cinque che porterei con me su un’isola deserta…

    • mizaar 9 febbraio 2012 / 20:32

      e mò voglio saperli ‘sti cinque film! 😀

      • mizaar 10 febbraio 2012 / 20:08

        potresti, perchè no. ma poi cosa ci fai sull’isola deserta in compagnia dei cinque porno? il self-made man? 😛

      • paperi si nasce 11 febbraio 2012 / 16:08

        Beh, se l’isola è deserta… C’è poco da fare!

      • paperi si nasce 11 febbraio 2012 / 16:12

        Comunque, a parte gli scherzi, è difficile tirare fuori solo cinque film…
        Con le prime cose che mi vengono in mente, mi porterei:
        1) un Fellini, sicuramente 8 e 1/2, ma Amarcord lo lascerei a malincuore
        2) un Bergman, Sussurri e Grida dopo una lotta fratricida con Il campo delle fragole
        3) Apocalypse now
        4) Una giornata particolare
        5) Manhattan di Woody Allen
        oddio, già finito?

    • mizaar 11 febbraio 2012 / 20:31

      e no, hai glissato, non vale! 😛 io volevo l’elenco dei cinque porno – non si sa mai! 😀
      di bergman hai già dimenticato ” il settimo sigillo “? – per la cronaca uno dei primi post letti sul tuo blog era proprio dedicato a quel film! di allen starei tra ” io e annie ” oppure “radio days”. fellini “amarcord”, necessariamente. di scola anche ” la famiglia ” non è malaccio, meglio ” c’eravamo tanto amati” però! più che scola porterei ” novecento ” di bertolucci – almeno sono due film! e ” sedotta e abbandonata ” di germi no? di coppola mi porterei ” cotton club ” almeno avrei da ascoltare ottima musica – ma anche la colonna sonora di ” apocalypse now ” non scherza! e spilberg, niente? posso portare ” un uomo e una donna “? come? sull’isola ci sei solo tu? uff!

      • paperi si nasce 19 febbraio 2012 / 18:00

        Beh, ne dovevo dire cinque… Facciamo così, portane cinque anche tu, e così ne abbiamo dieci e il tempo sull’isola deserta passa meglio!
        PS: quel mio post era dedicato alla morte del Maestro. “il Settimo Sigillo” mi piace, ma mi commuovono di più gli altri che ho citato.

      • mizaar 20 febbraio 2012 / 06:49

        ricordo il post e ne avevamo, insieme, ricordato la morte- grande bergman! 🙂

  5. Gota de Lluvia 9 febbraio 2012 / 17:28

    I 400 colpi è il migliore in assoluto della saga di Antoine Doinel. Che poi l’attore, in quel film in particolare, è proprio bravo! Ricordo che quando l’ho visto sono rimasta molto colpita dall’interpretazione di quello che all’epoca era solo un ragazzino. Per non parlare della scena finale, poi…
    Truffaut lo conosco abbastanza, l’anno scorso mi misi in testa di studiare un po’ la nouvelle vague e guardai una decina dei suoi film. Risultato, la maggior parte di quei film la riguarderei volentieri anche adesso.

    • mizaar 9 febbraio 2012 / 20:42

      jean pierre léaud, come hai potuto vedere, è stato l’alter ego di truffaut – così come mastroianni lo è stato per federico fellini. molto spesso i registi operano traslazioni fisiche del loro pensiero attraverso quei volti, certi attori a loro più congeniali. léaud ha rappresentato la quintessenza dell’essere parigino, impegnato culturalmente, pieno di stimoli. era tom ne ” l’utimo tango a parigi ” il fidanzato, regista sperimentale, della protagonista jeanne/ maria schneider, probabilmente non a caso scelto da bertolucci…

    • mizaar 9 febbraio 2012 / 20:43

      è bello che tu abbia studiato un po’ di nouvelle vague, come mai questo interesse?
      perdonami la domanda, ma hai suscitato la mia curiosità! 😀

      • Gota de Lluvia 11 febbraio 2012 / 18:50

        Non c’è un motivo particolare, se non la curiosità pura e semplice. Avevo sentito parlare di Jules et Jim e, una volta visto e amato questo film, ho deciso di addentrarmi con più attenzione nel genere. E allora ho fatto una ricerca sulla nouvelle vague, sul periodo storico in cui è nata, le tematiche affrontate dai registi e cose così… E mentre ero lì che studiavo su Wikipedia mi sono accorta che Sky dedicava un intero ciclo di trasmissioni a Truffaut e ho detto: “capita a fagiolo, non posso proprio perdermelo!”
        Qualcosa l’ho vista in tv, qualcosa in streaming, insomma un’idea me la sono fatta. Adesso sono curiosa di vedere anche Godard.

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