J. Edgar

Gli Stati Uniti sono uno strano paese: con le migliori intenzioni hanno coltivato la democrazia però con metodi, uomini e mezzi che molto spesso con la democrazia non avevano nulla a che vedere. J. E. Hoover ” l’ inventore ” del F.B.I. è vissuto convinto che spiare e ricattare otto presidenti e relative consorti, più contrastare una moltitudine infinita di radicali, comunisti e dissidenti, con il carcere e la ” deportazione ” fosse il mezzo migliore per dare alla parola democrazia un senso distorto e compiuto, quel senso che lo ha convinto a scrivere un libro di memorie molto parziali, ” liberamente ” purgate dalle sue vicende private, da quell’omosessualità.ad esempio, derisa negli altri, ma coltivata oll’ombra degli uffici del F.B.I.  Da questi assunti il film di Clint Eastwood, una prova di regia che sembra accusare il peso dell’età (sua?) Dopo la prova mediocre di ” Hereafter ” ci riprova con la storia del ” fascista ” J. Edgar. Ci si assopisce spesso e volentieri durante il primo tempo, un po’ meno nel secondo ” avvinti ” dalla vicenda umana ( e insopportabile ) di quest’uomo tronfio e insicuro. Perchè sono andata a vederlo? Me lo sto chiedendo anch’io… 😀

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26 thoughts on “J. Edgar

  1. in fondo al cuore 7 gennaio 2012 / 21:13

    io non l’ho visto, ma è andata mia figlia…..e ha avuto la stessa tua reazione…. 🙂

    • mizaar 7 gennaio 2012 / 21:26

      insomma a pelle, cara silvia, ti vien proprio da dargli un cazzottone! 😀

  2. fab 7 gennaio 2012 / 21:44

    Ho annotato in agenda: film sconsigliato….

  3. fab 7 gennaio 2012 / 21:45

    P.S. il micio nella testata è tuo???

    • mizaar 7 gennaio 2012 / 22:03

      purtroppo no! è un bellissimo soriano fotografato a rio maggiore quando siamo andati in gita scolastica

      • mizaar 9 gennaio 2012 / 16:58

        grazie da parte del gatto! 😀

  4. Nonsololilla 7 gennaio 2012 / 22:52

    Ottima recensione … In tre parole: da non vedere!! 🙂 mi hai convinta!

    • mizaar 9 gennaio 2012 / 17:00

      recensione umorale, sicuramente! 😀

  5. cordialdo 8 gennaio 2012 / 08:17

    A mio avviso, lo strano modo di coltivare la democrazia non rappresenta solo una caratteristica del passato, anche recente, ma, per molti aspetti, si applica anche al presente sia nell’ambito della vita politica che, molto più pesantemente, di quella sociale e quotidiana.

    • mizaar 9 gennaio 2012 / 17:05

      certo le ingerenze ” democratiche ” degli stati uniti non si sono limitate agli anni 50! nello specifico mi riferivo al contesto del film, ma quello che l’america fa e continua a fare non è più, purtroppo, una questione territoriale. pare che la lezione americana l’abbiano presa per buona un po’ tutti, così come dice enri nel commento in basso. ripeto: strano popolo quello americano – ma forse siamo strani, al plurale!

      • cordialdo 9 gennaio 2012 / 17:51

        Perfettamente d’accordo! Il problema resta resta quello di capire per chi sia stato un affare l’esserci americanizzati anche noi.

      • mizaar 9 gennaio 2012 / 18:01

        sai osvaldo, non sono mai stata categorica nei confronti dell’america, della cultura autocna. molto di buono c’è stato e c’è negli uomini che hanno saputo inventare un linguaggio non stratificato dall’accademia, un’arte innovativa, condotte di vita pacifiste e non violente. questo di buono l’america ha saputo darci e continua a farlo, ma il lato negativo della medaglia quello compare dappertutto, oramai. il positivo delle cose bisogna cercalo sempre e comunque, senza arenarsi sugli aspetti più esteriori e beceri

  6. Enripoppins 8 gennaio 2012 / 12:00

    A me neanche il trailar aveva convinto. Ho trovato pesante anche quello… 😀
    Bene, Grazie per la recensione, depennato. Corialdo comunque ha ragione. FBI o non, magari con apparati meno imponenti, le cricche e cricchette, dai grandi banchieri mondiali alle cricchete di Abemone e Finmeccanica, le cose non sembrano essere troppo diverse.

  7. paperi si nasce 8 gennaio 2012 / 13:15

    Grazie per il suggerimento. Me lo perderò senza rimpianti.
    Invece mi hanno parlato molto bene dell’ultima fatica di Clooney “Le idi di marzo”. L’hai visto?

    • mizaar 9 gennaio 2012 / 17:06

      purtroppo il buon george mi è sfuggito, ma ariel ti ha lasciato una dritta… 😀

  8. arielisolabellaariel 8 gennaio 2012 / 19:29

    Ho preferito le idi di Marzo….molto educativo… 😀 ! mi sa che non vado a vedere di caprio….ha l’aria del ragazzino forever!!!!

  9. Sergio Baldin 9 gennaio 2012 / 09:21

    Al cinema non ci vado mai, quindi questo lo prendo solamente una considerazione su un film che, se ci fosse in tv, forse guarderei comunque, almeno per tutto quanto di FBi ho avuto occasione di leggere.
    Questo anche se Di Caprio non mi è mai piaciuto, come ho dubbi sulle capacità di regista di chi è stato un grande attore, almeno dal mio punto di vista.
    Se poi parliamo di Hoover come persona, nemmeno io, da tutto quanto mi è capitato di leggere, senza considerare le sue tendenze sessuali, non ho tratto una grande opinione, anche se è un pò figlio dei suoi tempi, forse l’America lo voleva così, oppure uno così….
    Cioa cara Virginia, buon inizio di settimana a te!

    • mizaar 9 gennaio 2012 / 17:13

      il cinema è il cinema, neppure paragonabile alla visione casalinga dello stesso film. amo andare al cinema e, se posso, ci vado ogni domenica. senz’altro l’uomo hoover è legato al suo tempo, ma considera il fatto che è arrivato indenne fino all’epoca di nixon, segno che in fondo la faccenda doveva andare, per volere di tutti, in quel modo.
      buon inizio settimana anche a te, sergio! 😀

  10. Cle 9 gennaio 2012 / 15:54

    Non è il mio preferito di Clint Eastwood ma devo dire che non mi è dispiaciuto.

    • mizaar 9 gennaio 2012 / 17:15

      sta andando in “sminuendo”, il buon clint! da uno splendido ” gran torino ” è scemato con gli ultimi due film. ce n’è di perle nella sua filmografia! 🙂

  11. Cle 9 gennaio 2012 / 15:55

    Però avrebbero dovuto cambiare il doppiatore a Di Caprio, mantenere quello solito anche per lui da vecchio è stato davvero da novellini!!!

    • mizaar 9 gennaio 2012 / 17:16

      magari insieme al doppiatore anche il truccatore! lui era passabile da vecchio, ma il suo compagno? inguardabile! 😦

  12. Maggie May...be 10 gennaio 2012 / 21:34

    Mmm dopo questa recensione non credo proprio che lo andrò a vedere!

  13. mizaar 10 gennaio 2012 / 21:40

    davvero non ti perdi nulla! 🙂

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