Saponette

Soppiantate dall’avvento dei dispenser le saponette te le regala a Natale la farmacista – la mia me ne ha appena rifilata una al sandalo! Quelle di una volta, con la patina di molliccio che le caratterizzava, vivevano sul bordo del lavandino in un contenitore di ceramica nella migliore delle ipotesi – ma poteva essere anche un piattino – oppure nel ” cofanetto ” in plastica dura, di solito color rosa pallido o azzurrino, che serviva, teoricamente, per portare in viaggio le suddette saponette – e chi andava mai in viaggio? – ma poi all’atto pratico le contenevano per la durata del contenitore stesso, chè quei contenitori cadevano spesso e volentieri dal bordo del lavandino, poichè erano di forma concava, ed era facile ritrovarli per terra con la saponetta sgusciata chissà dove in un tripudio di acqua scivolosa!! Sicchè il contenitore si spaccava – era plastica dura! 😀 – e bisognava attrezzarsi con un nuovo aggeggio che contenesse la saponetta. I nomi, poi! Esotici per lo più… ricordo la mitica ” Cadum ” appannaggio di mia madre, vietata alle manine sante – e sporche – dei bambini. E la ” Camay ” – il fascino Camay che fa girar la testa? Così in voga da interessare anche Umberto Eco, che di fenomenologie se ne intendeva, dichiarava l’appartenenza ad una categoria superiore per via dell’incrocio con un profumo francese, del delicato colore rosa e della faccina della signora fascinosa incisa sulla superficie. Poi, man mano che la usavi, la faccina perdeva spessore e ti dispiaceva perchè vedevi la signora Camay scomparire! Usavi la saponetta e ti ritrovavi a lavare oltre che le tue mani sudicie anche la saponetta stessa che rimaneva invariabilmente invischiata dello sporco delle TUE mani – o di chi ti aveva preceduta – e l’operazione durava una eternità, perchè sennò sentivi tua madre borbottare: Chi ha lasciato la saponetta sporca? Il tutto condito con un allegro scambio di germi e batteri compagni di avventura della signora Camay! E il rigo di sudicio che lasciavano nei lavandini? Roba da Aiax in polvere tutti i giorni! Signora Camay, non se la prenda, per lei non nutro nessun rimpianto, preferisco il più maschio e asettico dispenser! 😀

Per la cronaca: a casa mia si chiamavano saponette, ma si dovrebbero chiamare saponi di bellezza. Sto cercando di focalizzare la scena in cui mio padre avrebbe dovuto dire a mia madre: R. mi prendi, per piacere, il sapone di bellezza? 😀 😀

 

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39 thoughts on “Saponette

  1. in fondo al cuore 19 dicembre 2011 / 20:47

    Hai spiegato tutto alla perfezione…..molto più igienici i dispenser! Buona serata un abbraccio!

    • mizaar 19 dicembre 2011 / 20:49

      buona serata anche a te silvia! 🙂

  2. cordialdo 19 dicembre 2011 / 21:11

    Assolutamente esilarante il tuo ricordo delle saponette in casa tua. Potresti ricominciare con qualla che ti ha regalato la tua farmacista! Potrebbe essere un’idea:

    • mizaar 19 dicembre 2011 / 21:17

      nooo, ti prego!!! e poi dove lo trovo più l’aiax in polvere? 😀

      • Cle 19 dicembre 2011 / 23:27

        c’è l’intramontabile VIM clorex!!!

      • mizaar 20 dicembre 2011 / 20:09

        e del cif in crema, ne vogliamo parlare? 😀
        ma l’aiax in polvere era micidiale. quando faceva la ” pappella ” con l’acqua non lo rimuovevi neppure a rovinarci sopra l’acquedotto pugliese!

  3. Alessandro 19 dicembre 2011 / 21:55

    Da noi ancora si usano le saponette. Accidenti, anche qui a Liegi che vivo da solo non posso fare a meno di comprare le saponette. A casa da me si fa da generazioni. E quando ero piccolo erano rigorosamente Camay, of course.

    • mizaar 20 dicembre 2011 / 20:12

      le abitudini te le porti dietro per sempre. però alessandro un colpo di ” mano ” alla saponetta potresti pure darlo… dai sei lì da solo, chi ti vede? 😀

  4. Lilla ... 19 dicembre 2011 / 22:06

    Il dispenser troneggia sul lavandino della cucina … Ma in bagno la saponetta regna sovrana … 🙂 per la gioia di Leroy Merlin o Ikea dove, puntualmente, compro il portasapone che (odiando quelli di plastica dura) è rigorosamente di coccio! 🙂

    • mizaar 20 dicembre 2011 / 20:19

      a proposito di portasaponi in coccio, ne avevo ricevuto uno in regalo, anni fa. in un cesto rosa c’erano una miriade di coniglietti bianchi con le orecchie pizzute dove veniva poggiata la saponetta. poichè la stessa non era al contatto con l’acqua residua, perchè l’eccesso di liquido scivolava prontamente tra le orecchie dei coniglietti, la saponetta rimaneva asciutta, ma il lavandino e il sottostante pavimento si riempivano di acqua scivolosa. inutile dirti che i coniglietti sono stati mandati prontamente a procacciarsi un’altra attività! 😀

  5. arielisolabella 19 dicembre 2011 / 23:08

    mi piacciono le saponette le collezione le faccio schizzare in ogni dove ed il mio cane cerca di mangiarle!!!…ma mi piacciono un sacco!!!!!non ci rinuncio….

    • mizaar 20 dicembre 2011 / 20:20

      povero cane! ma sei una padroncina snaturata, basta saponette, gli farai uscire le bolle di sapone dal naso!! 😀

      • arielisolabella 21 dicembre 2011 / 11:02

        no no lui ci prova ma io lo cucco sempre!!!!..certo che sarebbe ben buffo ma ci tengo alla sua pellaccia!!!!!

      • mizaar 21 dicembre 2011 / 18:24

        ci tengo anch’io! un bacione sul tartufo all’amico della mia amica sirenetta! 😀

  6. Cle 19 dicembre 2011 / 23:27

    ahahahahha
    che belle scene mi hai portato alla testa!!!!
    quando ero bambina io le saponette stavano già cadendo in disuso ma erano ancora abbastanza radicate nelel nostre abitudini almeno sino a che non ho completato le elementari.
    Mio padre poi credo continui a comprarle, lui si che è un vero nostalgico! (e un po’ anche io, ogni tanto le compro per profumare i cassetti, e continuo a rubarle dagli alberghi portandomele sempre appresso nonsisamai!!!!
    A me piaceva quando la saponetta finiva e diventava quasi un osso di seppia, mi sentivo “brava” per non aver sprecato nulla e non aver buttato metà prodotto solo perché non potevo farlo roteare tra le mani!!!!
    A proposito del genere della saponetta, assolutamente improbabile, come dici, che un uomo dica “sapone di bellezza”, per mio padre però era machietto “il saponetto”!!! hihihihihihih mi fa ridere ancora!

    • mizaar 20 dicembre 2011 / 20:27

      il saponetto?!? e io pensavo che il mio, di padre, fosse un eccentrico!!! 😀
      vedi, a parlare vengono fuori tanti ricordi! gli ” ossi di seppia ” resi malleabili dall’acqua diventavano oggetto di ” spremitura “. era un godimento riuscire ad imprimere sul dorso della lisca di saponetta le impronte delle tue dita! cosa che regolarmente faceva alterare mio padre che di per sè odiava la saponetta finale, e dunque, all’atto pratico, usando quella spremuta si sarebbe ritrovato tra le mani un affare pieno di spunterozzi. quindi la sua missione impossibile era buttar via tutto quanto e scartocciare per primo la signora camay! ah, che tempi!! 😀

  7. Sergio Baldin 20 dicembre 2011 / 08:12

    A me hai fatto venir in mente il contenitore per saponette che avevo fra le mie cose quando ho fatto il servizio militare.
    Fra le varie cose da prepaprare ogni volta che “facevo la borsa” quello era una delle cose fisse da ricordare, tanto che poi, per un pò di tempo, nei miei pochi viaggi successivi, mi è capitato di portarmi sempre dietro la saponetta, per poi regolarmente scoprire che, come per gli asciugamani, quelle cose ci sono già negli alberghi!
    Ma io sono, sopratutto per cose del genere, sono un campagnolo, che come funzionano le cose fuori l’ha scoperto un pò alla volta e tardi!
    Ciao cara Virginia, comè oggi a Trani? Qui -5 gradi ma giornata limpida!

    • mizaar 20 dicembre 2011 / 20:32

      freschetto a trani, parecchio. un vento di maestrale con nuvoloni e quant’altro. spero solo non nevichi, ma il freddo ci voleva!
      anch’io porto con me i detergenti personali, quando viaggio, specie se devo rimanere per più giorni fuori. abbiamo abitudini simili e c’è tanta gente che porta con sè anche i propri asciugamani, non fidandosi della biancheria degli alberghi! 🙂

  8. duhangst 20 dicembre 2011 / 09:46

    Ricordo che con quella saponetta Camay alle elementari ci fecero fare un lavoretto per natale.. Ovviamente non mi ricordo che tipo di lavoretto era..

    • mizaar 20 dicembre 2011 / 20:34

      oddio, immagino l’orrore! i lavoretti di natale sono le cose che odio di più in assoluto – e m’è toccato di conservare anche quelli dei miei figli!! 😦

      • duhangst 22 dicembre 2011 / 11:07

        Lasciamo perdere.. Anche mia mamma ha conservato i nostri..

      • mizaar 22 dicembre 2011 / 20:01

        glib! 😦

  9. fab 20 dicembre 2011 / 10:37

    preferisco il dispenser, mi da un senso di igiene maggiore.
    Il coinquilino invece usa le saponette che puntualmente cadono sotto il lavandino a cui, puntualmente, lui nel raccoglierle, molla una capocciata

    • mizaar 20 dicembre 2011 / 20:35

      la vendetta della saponetta! 😀

  10. lucianaele 20 dicembre 2011 / 11:16

    Carinissimo il post………
    Io uso il dispenser…..più pratico.
    Buona giornata,
    Luciana

    • mizaar 20 dicembre 2011 / 20:35

      grazie luciana, bentornata! 😀
      buona serata a te

  11. Chit 20 dicembre 2011 / 16:16

    Il sapone e l’acqua da bambino erano per me i due più acerrimi nemici da combattere; ero obbligato a “frequentarli” e mi facevano perdere un sacco di tempo uffi… 😉

    p.s. spero non me ne avrai a male ma anche se non giochiamo al GF… ti ho nominata!?!? (spero non mi tolga il saluto ora 😉 )

    • mizaar 20 dicembre 2011 / 20:38

      mi auguro che nel frattempo tu abbia preso dimistichezza con acqua e saponetta! 😀
      mi hai nominata?!? è per quello che mi fischiavano le orecchie oggi!!! 😀 bon, vengo a vedere cosa hai combinato!

  12. unpodimondo 21 dicembre 2011 / 12:29

    Fedele nei secoli alla saponetta, anzi al sapone di Marsiglia originale francese (quello verde col 72% di olio d’oliva come da legge Dop francese) o in alternativa al Sapone d’Aleppo originale siriano.
    Il perchè è un discorso molto lungo: diciamo che il sapone liquido è più aggressivo per la pelle perchè contiene molti più composti chimici della saponetta in quanto necessita di sostanze che facciano in modo che col tempo i vari componenti del sapone non si separino fra di loro e conservanti contro i batteri e muffe che nel liquido si sviluppano più facilmente che nel solido.

    • mizaar 21 dicembre 2011 / 18:21

      ah, lo sapevo! con te marco, non c’è proprio storia!!!! 😀 😀
      il sapone di marsiglia mi è profondamente inviso, non mi piace l’odore! quando lo usavo per i pannicelli dei figli la tentazione di tapparmi il naso con una molletta era fortissima! 😀
      uso un detergente non aggressivo a base di amido di riso! 😀

      • unpodimondo 21 dicembre 2011 / 20:15

        Il sapone di Marsiglia (quello vero) non ha nulla a che vedere con quello puzzolente che vendono per il bucato… l’originale marsiglia lo consigliano anche i dermatologi… e giuro che non puzza!

      • mizaar 22 dicembre 2011 / 20:00

        guarda che se lo trovo e lo compro e poi non mi piace te lo mando a firenze nel contenitore di plastica rosa! 😀

  13. paperi si nasce 31 dicembre 2011 / 18:41

    No, niente dispenser. Io uso ancora la saponetta… Non riesco a lavarmi il viso con il sapone liquido!
    E ovviamente ricordo bene la Camay… Ma ricordo anche la Palmolive, e la Lux… E a pensare alle pubblicità dell’epoca viene da sorridere pensando a quanto erano ingenue (e noi con loro)

    • mizaar 4 gennaio 2012 / 18:21

      che bello avere un sodale anche nei ricordi d’antan! 😛

      • paperi si nasce 6 gennaio 2012 / 22:23

        Chissà come mai siamo sodali, eh?

  14. Maggie May...be 3 gennaio 2012 / 22:00

    Anche a me piacciono le saponette, soprattutto nella doccia. Per le mani invece preferisco anche io il dispenser. Le Camay me le ricordo anche io, pur non avendole mai usate: avendo una profumeria in casa mia non circolavano le saponette da supermercato ma solo quelle stagionate e profumatissime. E prima di aprirle le usavamo per profumare i cassetti di biancheria.
    Il mio babbo ancora lo fa. E gli voglio bene anche per questo.

    • mizaar 4 gennaio 2012 / 18:22

      per una bimba deve essere stata una goduria bazzicare in una profumeria, da piccola! 😀

  15. strangethelost 11 gennaio 2012 / 23:14

    Sono arrivata alla conclusione che le donne preferiamo il dispenser e i maschietti in maggioranza ancora la classica saponetta ,a casa mia il marito e il figlio per lavarinil viso usano rigorosamente la saponetta,( Anche io 😳 ) compro le neutro roberts!! 😀
    Pero ti sei dimenticata dell’immarcescibile e indimenticabile LUX 🙄
    Dolce notte.Liù 😆

    • mizaar 12 gennaio 2012 / 21:21

      certo che la ricordo la lux! ma a casa non la compravamo mai perchè il suo odore non piaceva alla mia mamma! 😀

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