Ah be’, sì be’…

Sapete come percepisco domani? Non un domani in senso lato, ma domani proprio, il fatidico 5 dicembre, fatidico di sicuro per le nostre tasche di soliti noti che paghiamo le tasse? Me lo immagino come nella canzone di Fo cantata da Jannacci ” Ho visto un re “. Il re, il vescovo, il ricco piangeranno per il minimo sindacale di cui saranno stati privati mentre noi villani rideremo, perchè è l’unica cosa che potremo fare. Perchè non costa nulla ridere, anche se lo faremo in braghe di tela. Sulla risata non potranno applicare un’Irpef più cara, non potranno impedire un adeguamento al rialzo. E sarà una risata che li seppellirà, anche questi, se non faranno mente locale sul fatto che saremo pur villani ridenti, ma all’occorrenza ” allegramente ” sopra le righe! 

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37 thoughts on “Ah be’, sì be’…

  1. fab 4 dicembre 2011 / 19:25

    Cara Virginia, non riesco tanto a ridere…ho voglia di rivoluzione: quella vera però!

    • mizaar 4 dicembre 2011 / 19:30

      la rivoluzione si fa ridendo, sennò non c’è gusto! 😀

      • fab 4 dicembre 2011 / 19:31

        mi sorge il sospetto che intendiamo due cosucce diverse…io sono sul ferocissimo!

      • mizaar 4 dicembre 2011 / 19:35

        non ti preoccupare fab, ci siamo intese alla perfezione! col sorriso sulle labbra e la morte ( di lor signori ) nel cuore! 😀

  2. Charlie68g 4 dicembre 2011 / 19:38

    anche io per la rivoluzione
    vado a dissotterrare la fionda 😉

    • mizaar 4 dicembre 2011 / 19:54

      la fionda charlie? io sono smiccia!!!! 😦

    • Charlie68g 4 dicembre 2011 / 19:59

      azz, sono dovuto andare su google a vedere il significato di smiccia

      vabbè, sulla quantità magari qualcuno lo becchi 😉

      • mizaar 4 dicembre 2011 / 20:33

        non so quale significato hai preso per buono, ma ad occhio – smiccio – e croce, mi sembra quello giusto! 😀
        sulla quantità uno uno, lo battezzo!

      • Charlie68g 4 dicembre 2011 / 20:34

        evvai
        armiamoci e partite 😉

      • mizaar 4 dicembre 2011 / 20:39

        caraibi? sono sempre dell’idea che un tentativo all’estero conviene. possiamo sempre inventarci un mestiere: ex direttore dell’avanti, mistificatore di professione, lenone, ex presidente del consiglio… noi italiani abbiamo tanta fantasia!

      • mizaar 4 dicembre 2011 / 21:07

        ex equo anche l’impegno, però! 😀

  3. cordialdo 4 dicembre 2011 / 20:10

    ….e seppellendoli di pernacchie. Ma stiano attenti!!!

    • mizaar 4 dicembre 2011 / 20:35

      più attenti di così! tanto quelli a togliere del nostro fanno prestissimo, il ” portafogli ” ce l’hanno loro e noi non possiamo fare altro che “attentamente” constatare l’inevitabile! 😦

      • cordialdo 8 dicembre 2011 / 18:17

        Mi sembrava che tu avessi parlato di rivoluzione come alternativa all’attendismo. Sono i sudditi che attendono il volere del “capo”. I cittadini scendono in piazza e protestano. Persino quelli che gli italiani con la puzza sotto il naso considerano di serie “B”.
        C’è sempre più di una alternativa. Basta avere le p..le!

      • mizaar 8 dicembre 2011 / 19:46

        è vero cordialdo, c’è più di una alternativa. sono dell’idea, comunque, che prima di menare qualcuno bisogna vedere come si mette la situazione. se tu mi provochi continuamente, alla fine, di sicuro scatenerai in me una reazione uguale e contraria(?) con buona probabilità più che contraria…contrarissima! 😀

    • mizaar 5 dicembre 2011 / 20:56

      se vuoi fabio, anche un risotto bello caldo! 😀

  4. popof1955 4 dicembre 2011 / 23:41

    Con un battito di ciglia sono riusciti ad allungarmi la vita lavorativa di sette anni. Quando ne avevo lavorati 34 ne bastavano 35. Quando ne ho fatti 35 son diventati 38. Ora che ne ho 37 son diventati 42 e con il metodo contributivo. Che faccio domani vado a lavorare o mi do malato? Ah si, domani prima di alzarmi faccio l’appello di tutti i denti, di tutte le ossa e di tutti i muscoli, se appena uno non risponde con prontezza giuro che non mi alzo. 🙂

    • mizaar 5 dicembre 2011 / 20:56

      non so a te cosa serve, paolo, per il tuo lavoro. ma io già mi immagino tra dieci anni, quando sarò oltremodo attempata e rinco, tenere a bada quelle carognette di cui vado dicendo spesso. se adesso la qualifica è insegnante di sostegno, in seguito sarò insegnante sostenuta! 😦

  5. Baol 5 dicembre 2011 / 09:55

    Non ho ancora letto per filo e per segno il Decreto, da quello che si legge sui giornali si poteva fare di meglio (ma anche di molto peggio) e poi, pensavo una cosa giusto stamattina, se una manovra di questo tipo non piace a nessuno, solo allora è una manovra giusta, questa sta piacendo un po’ troppo ad alcuni…

    • mizaar 5 dicembre 2011 / 20:52

      si poteva fare di meglio certamente, soprattutto toccando quei patrimoni lievemente intaccati dalle ridicole tasse sull’auto super lusso o la barca più lunga di 10 metri. chi possiede giocattolini così ha ben altre risorse. pagare una sola tassa è far loro il solletico! sicuramente si potevano fare le stesse cose in tantissimi anni precedenti, poco alla volta, in modo che tutti quelli che le tasse le pagano da sempre non abbiano la percezione di impattare contro un muro, ora! ma da sempre bisognava tenersi buono l’elettorato e si è allegramente sperperato lasciando la rogna al governo successivo. questi, che non badano al voto fanno quello che devono, ahinoi! 😦

  6. Sergio Baldin 5 dicembre 2011 / 10:18

    Non mi illudevo certo che i miei 40 anni a giugno prossimo avrebbero tenuto e sarebbero bastati, ma almeno che ci fossero altre misure, magari a ridimensionare i privilegi di chi, a quanto pare, ci ha sottaciuto o minimizzato una situazione che forse adesso ci vien mostrata peggiore di qualsiasi immaginazione. Di star male lo sapevamo, ma adesso che ci venga diagnosticato una quasi metastasi, mi sembrerebbe un pò troppo.
    Può andare bene tagliarsi le proprie indennità, ma quella dei quasi mille tra deputati e senatori?
    Oppure vengono lasciati tranquilli, così siamo sicuri che votano i tagli a noi?

    • mizaar 5 dicembre 2011 / 20:42

      super mario ha promesso che si adopererà, a proposito delle indennità, in un remake di ” edward mani di forbice “. se così fosse vedrai che i politicanti saranno in sciopero per la prima volta nella storia!

  7. duhangst 5 dicembre 2011 / 15:49

    Neanche le bestemmie hanno l’irpef..
    Però giuro le dirò ridendo 🙂

    • mizaar 5 dicembre 2011 / 20:39

      bellissima du’!! io mi sono limitata alla risata, ma tu sei andato oltre 😀
      mi chiedo se alla fine c’è qualcuno che ” ascolta ” quello che andiamo raccontando sui nostri blog. se così fosse sappiatelo, di ridenti parolacce ve ne possiamo dare, con le tasse che ci pelerete, a cioffre a cioffre! 😀

  8. fab 5 dicembre 2011 / 20:46

    Quello che non c’è, prima di tutto, è una patrimoniale. Per carità, i patrimoni non si toccano, in questo paese dove il cinquanta per cento della ricchezza è in mano al dieci per cento dei cittadini.
    Quello che non c’è è un’imposta sulle attività finanziarie: e suona patetico gabellare per tale (come ha fatto Grilli) l’aumentino del bollo di Stato sul conto titoli.
    Quello che non c’è è un taglio alle spese militari: continuiamo a comprare armi come se stessimo preparandoci a un’invasione aliena.
    Quello che non c’è è un passo qualsiasi per abolire i privilegi della Chiesa, dall’Ici in giù: e ci mancherebbe, con l’asse cattolico che ha portato Monti a Palazzo Chigi.
    Quello che non c’è è un taglio vero ai privilegi e alle spese della politica: unico punto pervenuto, il dimagrimento delle province, per il resto ciccia.
    Quello che non c’è è un passo deciso verso la banda larga e la green economy: solo belle parole e vaghi propositi.
    Quello che non c’è è il coraggio di aumentare l’Irpef almeno a chi prende più di 100 mila euro l’anno, e che se pure ne scuce un paio alla comunità in crisi non si suicida di certo.
    Quello che non c’è è una severa legge penale tributaria, davvero curioso per un governo i cui membri hanno tutti studiato o lavorato negli Usa, dove le pene per gli evasori fiscali arrivano a 15 anni.
    Quello che non c’è insomma è il coraggio di cambiare passo, di mostrare una nuova visione, una cultura diversa, un’ipotesi alternativa di futuro.
    E quello che non c’è mi sembra, purtroppo, più importante e brutto di quello che invece c’è.
    ( da piovono rane)

    • mizaar 5 dicembre 2011 / 21:03

      quello che non c’è è un paese solidale, dove tutti dovrebbero essere pronti, in misura equilibrata a portare avanti la carretta. ma quello che succede in questo paese non è affare di tutti. come diceva moretti? continuiamo così, facciamo del male!

  9. Sonja A. 6 dicembre 2011 / 17:27

    Sempre per buttarla su Jannacci, c’era anche l’altra canzone che trovo tremendamente ad hoc: (http://www.youtube.com/watch?v=7hG131zr4XA).
    E intanto penso alla favola che parte bene e con l’epilogo intercambiabile che potremo raccontare ai nostri nipotini, altro che Pinocchio ed Hansel e Gretel:
    “C’era una volta la pensione…..”
    Stamattina mentre mi preparavo per andare al lavoro, sentivo degli accenni da parte del presidente dell’Inps, al ‘salvadanaio previdenziale’. In poche parole suggeriscono di sottoscrivere un fondo nel quale ogni mese versare un contributo più o meno variabile, per poterci garantire al momento della bisogna, un trattamento pensionistico superiore a quello che altrimenti ci spetterebbe al termine della nostra carriera lavorativa, dopo che si sono maturati i requisiti.
    La mia conclusione è stata una: e cioè che potrei anche rischiare se avessi la certezza di arrivarci ai 70 e bla bla. In caso contrario, vorrebbe dire che sono stata presa doppiamente per i fondelli, o no? Quando esco questa sera, vado a giocarmi un Win for Life, che è meglio. E non si sa mai, che la fortuna….. :mrgreen:

    • mizaar 6 dicembre 2011 / 20:28

      pensa che nella scuola gira da almeno una decina di anni il fondo espero. ha la stessa funzione del salvadanaio previdenziale. se consideri l’età media di quelli che entrano di ruolo adesso – circa 40 anni – altro che fondo di previdenza gli ci vuole, poveri! hai manine sante? fammi sapere che win for life lo compriamo fifty fifty 👿

      • Sonja A. 7 dicembre 2011 / 09:03

        Direi che più delle manine, puote il mio ‘lato b’. Perlomeno posso dire che non è voluminoso a caso :mrgreen:
        Ad Agosto ho vinto 200 + 50€ al gratta e vinci, due settimane fa, ancora 400€ con un biglietto solo. 😉
        L’altra notte mi sono sognata che ne vincevo 250.000 con il biglietto della Lotteria Italia, il più è ricordarmi di andare a comprarne uno 😀

      • mizaar 7 dicembre 2011 / 19:25

        e non dici nulla?!? 😀
        quando si organizza un acquisto in grande stile e molto cool? 😀

  10. unpodimondo 6 dicembre 2011 / 18:06

    Sono inc**to come una bestia… Bisognerebbe andare a Roma e prenderli uno per uno…

    Tutto questo casino per salvare le banche…. perchè alla fine la storia del debito vuol solo dire salvare le banche… I cittadini detengono, sottoforma di titoli, meno del 20% del debito… il resto è tutto in mano alle banche e ai mercati che con questo strozzano intere nazioni… Basterebbe fare come l’Islanda e l’Ecuador e dire …” Ok io riconosco solo il debito verso i miei cittadini… il debito verso l’estero lo cancello con un colpo di spugna”. Tutte le agenzie di rating, banche internazionali, fondo monetario internazionale etc… andrebbero a quel paese… e lo Stato avrebbe un monte di fondi per risanarsi e dare servizi ai cittadini. Se ce l’hanno fatta sia l’Islanda che l’Ecuador perchè non potrebbe farcela l’Italia?

    Leggete…
    http://www.ilcambiamento.it/lontano_riflettori/islanda_rivoluzione_silenziosa.html
    http://www.ilcambiamento.it/lontano_riflettori/ecuador_non_paga_debito_illegittimo.html

    • mizaar 6 dicembre 2011 / 20:32

      qua siamo tutti come le bestie, marco! perchè non si cambia come ecuador e islanda? mica siamo terzo mondo, cribbio! siamo la terza potenza europea, tsè! 👿 vado a leggere gli articoli segnalati così mi disturbo un altro pochetto… 😦

      • mizaar 6 dicembre 2011 / 20:43

        ecco, adesso mi metto a piangere, altro che risate. me ne vado in islanda. tanto a me il freddo piace…

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