Regina confessorum

Qualche giorno fa ho visto in televisione  Stanno tutti bene, remake di quello che fu uno dei primi film di Tornatore e tra gli ultimi di Marcello Mastroianni. La versione odierna è ambientata in America e vede Bob De Niro, vedovo da poco tempo, genitore di quattro figli sparsi per gli States. Una storia come tante: il padre protagonista, decide di mettersi in viaggio per far visita ai figli. che lontani da casa da tanto tempo, hanno realizzato le loro aspirazioni riportando quel successo nel lavoro, nella vita che l’anziano genitore crede che abbiano. In realtà le loro vite sono un fallimento, i loro successi inesistenti, hanno avuto aspirazioni minime e banali contentini. Il padre ne rimane deluso perchè gli hanno sempre fatto credere, gli ha fatto credere sua moglie, la madre dei suoi figli, che i ragazzi avevano vite brillanti, carriere di successo. Perchè i figli, come succede sempre, avevano nella madre l’orecchio che ascoltava i loro fallimenti, il grembo che accoglieva le loro frustrazioni, che perdonava le discordanze. Al padre nascondevano, perchè non avesse turbamenti, perchè potesse vivere un suo mondo dove i sacrifici fatti per la famiglia avessero un senso. Ho pensato a quante volte ho parlato con mia madre di quello che altri non dovevano sapere, quante volte io stessa accolgo le parole dei figli, senza che queste parole escano dalla mia bocca. Strano ruolo quello di madre: come nella fattura di una statua in argilla, da una parte si toglie, dall’altra si colma, per arrivare a quell’equilibrio di forme che dà la perfezione.

( Chiedo venia ai credenti per l’uso improprio, nel titolo, di uno degli appellativi della Vergine Maria 😀 ) 

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25 thoughts on “Regina confessorum

  1. giusymar 4 ottobre 2011 / 20:26

    Come è vero! In un modo o nell’altro ci sentiamo in dovere di cercare di essere le depositarie dei loro segreti ed allo stesso tempo coloro che tenteranno di risolvere qualunque segreto.
    Mia mamma con me ha avuto vita dura. A mio padre certo non poteva confidare i miei segreti…
    Penso spesso ai gratta capi che le ho procurato…per fortuna che si parla di tempi ormai lontani.

    • mizaar 4 ottobre 2011 / 20:35

      alle mamme – perlomeno alle nostre così determinate, donne d’altri tempi – bisognerebbe fare un monumento! 😀

  2. cirano 4 ottobre 2011 / 20:34

    il ruolo più difficile….non per niente dio sceglie una donna per affidare suo figlio!!!!!!!!!!!!

    • mizaar 4 ottobre 2011 / 20:36

      nelle culture antichissime dio era una donna, cirano, non dimentichiamolo! 😀

  3. Lilla ... 4 ottobre 2011 / 21:27

    Quanta verità in queste parole … E te lo dico da ‘figlia’ e da ‘mamma’ … 🙂

    • mizaar 4 ottobre 2011 / 21:35

      è dura fare la mamma, no? 🙂

  4. duhangst 5 ottobre 2011 / 11:00

    Mi mamma sa delle cose di me e l’ha tenute per se finchè non sono stato io a raccontarle..
    Le mamme sono qualche cosa di unico..

    • mizaar 6 ottobre 2011 / 18:29

      soprattutto per i maschietti! 😀

  5. Chit 5 ottobre 2011 / 12:04

    Non a caso… la mamma è sempre la mamma 🙂
    (e guai a chi la tocca aggiungo io) 😉

    • mizaar 6 ottobre 2011 / 18:31

      aggiungo un sorriso anch’io a tutte le mamme dei blogger

  6. paperi si nasce 5 ottobre 2011 / 23:04

    Sono d’accordo… Però ‘sti papà che sono “fuori dal giro” e fanno sempre la figura degli allocchi… Non mi sembra una cosa bella! Mi viene in mente Luca Cupiello nella commedia di De Filippo

    • mizaar 6 ottobre 2011 / 18:33

      già, luca cupiello è un altro padre tenuto in disparte, alienato in una casa piena di segreti. è sempre così, papero.

  7. kalissa2010 6 ottobre 2011 / 08:28

    Mi sono commossa.
    Smettiamo di confidarci quando iniziamo a sentirci giudicati anziché capiti…

    • mizaar 6 ottobre 2011 / 18:34

      le mamme, come ben sai, non giudicano, anzi… e guai a chi tocca loro i figli! 😀

  8. Baol 6 ottobre 2011 / 09:54

    Anche per me è così, ed a mia madre non dico nemmeno tutto…

    • mizaar 6 ottobre 2011 / 18:35

      e meno male, altrimenti ti disereda! 😀

      • Baol 6 ottobre 2011 / 22:59

        Pure di peggio :-/

    • mizaar 7 ottobre 2011 / 19:59

      però, mamma con gli attributi! 😀

  9. fab 6 ottobre 2011 / 11:31

    equilibrio di forme che da la perfezione…quanto se ne è perso , oggi?

  10. fab 6 ottobre 2011 / 11:35

    ho smesso di lavorare a tempo pieno, a volte pienissimo, quando Massimo cominciava la terza elementare..Quell’estate, di ritorno a casa, dopo due settimane full time con mio figlio, ho capito che non ce l’avrei fatta a lasciarlo al mattino e riprenderlo la sera, a ricomnciare a vivere con quel senso di colpa che mi opprimeva e che mi faceva sentire sempre male. Ho scelto…avevo avuto la possibilità di esser mamma…era la cosa che mi importava di più

    • mizaar 6 ottobre 2011 / 18:40

      ecco qualcosa di cui non dovrai mai pentirti! so come ti sei sentita, quel senso di colpa l’ ho provato anch’io. ma per fortuna il mio lavoro mi consente di vivere accanto ai ragazzi per il resto del tempo in cui anche loro sono in casa. un innegabile vantaggio che mi permette quell’ascolto pieno di cui ho parlato nel post.

  11. Sonja A. 8 ottobre 2011 / 11:25

    Con mia madre non ho mai avuto un dialogo, perchè non appena aprivo bocca giungeva subito alla conclusione senza lasciarmi il tempo di proseguire e spiegare.
    Preferivo sfogarmi con mio padre che, silenzioso accoglieva le mie confidenze e poi saggiamente con poche parole mi ‘sistemava’.
    Mi sono sempre detta che con mia figlia mi sarei comportata diversamente, e infatti la incoraggio a confidarsi e poi accumulo tutto, perchè piccoli o grandi che siano, sono i suoi segreti e introversa com’è, mi sta aprendo il suo cuore.
    So che mia madre soffre di questa cosa, ma non possiamo fare altrimenti, infatti sono passati gli anni, ma la sua crapa è rimasta tale.
    Ed ora in casa da quando ci siamo riunite, la mia genitrice si è convinta che ci siamo alleate contro di lei.
    La solita visionaria…..

    • mizaar 8 ottobre 2011 / 20:43

      mi rendo conto cara, che il rapporto con le mamme è sempre conflittuale per noi ragazze. però quanto mi manca, la mia, non so neppure descriverlo!

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