Col cuore in mano

Sono sciocchezze quando ti dici che non vedi l’ora che finisca. Lo fai quando sei particolarmente demoralizzata, quando il ragazzo, la sua testa, i suoi rituali, ti sembrano un bosco dove più ti inoltri e più la vegetazione si inasprisce e diventa intricata. Poi arrivi alla fine dell’anno, dei tre anni trascorsi insieme, con gli esami, le tensioni, il caldo, il ragazzo particolarmente teso, io stessa particolarmente tesa e stanca. Infine seduti insieme, per l’ultima volta, a mostrare l’ultima cosa fatta per la gioia di sentirlo parlare ed esporre e raccontare, agli altri prof, a me, ai compagni. Seduti insieme vicini, con le mani a cercare le mie – ” Aiutami, dammi coraggio! ” dicono quelle mani – la voce da ragazzo cresciuto, emozionata. E poco c’è mancato perchè le lacrime che mi hanno riempito l’animo e gli occhi, scendessero a mostrare tutta l’orgogliosa commozione di una prof di sostegno, di una persona che ha imparato tanto, in tre anni, invece che il contrario. E’ così, è finita. Ma infinito rimane il bene, l’amore grande per il ragazzo, l’interesse per la sua storia, per una storia che ho attraversato per tre anni in sua compagnia. Col cuore in mano. 

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13 thoughts on “Col cuore in mano

  1. giusymar 23 giugno 2011 / 21:46

    Fantastica, fantastica la storia e fantastica tu.
    Quanto ti ha arrichita…sicuramente tanto. Ma quanto bene hai fatto a quel ragazzo? Come sarà ora più sicuro per merito tuo. E la sua famiglia? Sapendo di come gli sei stata vicino, chissà come gli hai riempito il cuore di felicità.
    Sono queste le vere storie. Questa è la nostra Italia. .non tamarreide, non il bunga bunga…quello è una piccolissima fetta…una fetta andata a male che non ci appartiene.

    Tu sei l’Italia.

  2. fabio cuzzola 23 giugno 2011 / 22:01

    mi ripeto emozioni che solo il nstro mestiere sa donare…e che nessun burocrate, ministro, potrà mai capire.

  3. Lilla ... 23 giugno 2011 / 22:16

    quello stesso cuore nel quale custodirai lui … così come nel suo, di sicuro, c’è un posticino riservato solo a te!
    l’ho sempre pensato, lo penso sul serio (non è un ‘allisciamento’ ma una realtà): sei una Grande!

  4. siignoraingiallo 23 giugno 2011 / 22:33

    Ai miei tempi non c’era l’insegnante di sostegno…ma sola una Insegnante…che col cuore in mano…mi ha dato l’appoggio che hai appena descritto.
    Sarà per quello che mi si son velati gli occhi? Certamente come me…lei ne avrà avute altre…io invece la ricordo UNICA.
    Un abbraccio che do a te per darlo anche a lei.. 🙂

  5. Charlie68g 24 giugno 2011 / 08:57

    Che dire….
    Ti stringo la mano anche io e ti faccio i complimenti per ciò che hai vissuto
    Un abbraccio

  6. duhangst 24 giugno 2011 / 10:53

    Mi sono emozionato nel leggere queste poche righe, mi immagino cosa siano stati per te questi anni!

  7. Flavia 25 giugno 2011 / 10:55

    Una Prof. d’altri tempi. Col cuore in mano, pronto ad essere condiviso!

  8. silykot 27 giugno 2011 / 18:29

    Ho avuto la fortuna di conoscervi e di vedervi insieme…
    E ho visto quanto vi date a vicenda.
    Che bella coppia siete! 🙂
    Abbraccio te per essere la bella persona che sei e mando un grande in bocca al lupo ad A. per il suo futuro, con la speranza che possa incontrare altre persone speciali come te.

    • mizaar 29 giugno 2011 / 19:06

      me lo auguro anch’io sily! è vero tu ci hai visto assieme. che bella giornata è stata quella! 😀

  9. unpodimondo 1 luglio 2011 / 13:34

    Una persona che fa il suo dovere con passione, mettendoci il cuore è una cosa rara in Italia! Prendendo spunto dalla frase del ministro corto e veneziano mi viene proprio da dirti che “Tu sei l’Italia migliore!”

    E se fare il proprio dovere con amore e passione diventasse rivoluzionario?

    • mizaar 2 luglio 2011 / 20:10

      quanto mi garba la rivoluzione, marco! 😀

  10. paperi si nasce 8 luglio 2011 / 22:52

    A quel ragazzo l’augurio di fare bene, e di trovare altre persone BELLE come te, sulla sua strada, che lo aiutino a superare le sue debolezze… A te l’augurio di continuare a dare la tua umanità e la tua intelligenza a altri ragazzi che ne hanno bisogno.
    E vorrei fermarmi qui, ma anche io – leggendo il tuo post – non ho potuto fare a meno di pensare ai Brunetta, alle Gelmini, agli Amicone… e pensare che non ce li meritiamo!

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