Sembra facile!

Ti accorgi che c’è qualcosa che non va quando apri la casella di posta elettronica e ta…daaaa! 759 e@mail aspettano di essere non dico lette, ma almeno rigirate! Va be’, sto trascurando il mio lato sociale. Non riesco a star dietro al blog, a niente che abbia a che fare con internet. Scrivo relazioni finali, allegati h bis, profili dinamici funzionali, modifico PEI/ progetti di vita, elaboro criteri orientativi per le prove d’esame, sollecito le colleghe, facciamo scambio di ” figurine “, mantengo gli umori alti delle mie prof come un buon coach, tutto meno quello che vorrei. Nel frattempo il mondo gira, anche senza di me, succede un miracolo a Milano, un altro a Napoli – e speriamo davvero che sia tale – succede che quei soliti comunisti dei giudici diano via libera affinchè si possa andare a dire la propria opinione sul nucleare. Il mondo gira, e la solita compagnia aerea low coast, ha istituzionalizzato veppiù le scappatelle, assurgendo al ruolo di testimonial il re delle scappatelle. Il mondo gira ed è tornata l’estate! Ho messo i piedi in mare ieri per la prima volta nella stagione. Il mondo gira e lunedì ricomincerò a scrivere di cose scolastiche. Intanto mi godo il fine settimana tornando al mare, domani – e per un paio d’ore, alla mia latitudine. il mondo non girerà. Sembra facile e forse, se ti gira a diritto, è davvero così. 😀

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29 thoughts on “Sembra facile!

  1. cirano 3 giugno 2011 / 20:30

    le mails sembrano ormai roba della preistoria anche per me….quello che mi preoccupa di più sono le carte a scuola; giudizio uno per uno da presentare alla commissione d’esame….meno male che hanno inventato il computer.

    • mizaar 7 giugno 2011 / 20:27

      bisognerebbe istituire la festa mondiale dei computer. nel caso non ci fossero stati non staremmo qui a benedirli! però considera, cirano, che c’è ancora qualche folle che lavora a mano! 🙂

  2. fab 3 giugno 2011 / 20:33

    mare??? qui piove quasi tutti i giorni

    • mizaar 7 giugno 2011 / 20:27

      e ti sei trasferita a londra????? 😀

  3. gabrybabelle 3 giugno 2011 / 21:49

    SU,su,dai PAT …PAT..(pacca sulla spalla)Puoi farcela @Mizzy 😛

    • mizaar 7 giugno 2011 / 20:28

      grazie per il pat pat, cara gabry! 😀
      ad un certo punto non le aprivo neppure!

  4. paperi si nasce 3 giugno 2011 / 22:33

    Non mi sembra così male, dai… Almeno puoi mettere i piedi a mollo…
    Anche se in realtà anche io l’ho fatto, stasera: è venuta tanta di quell’acqua che c’erano pozzanghere dappertutto! 🙂

    • mizaar 7 giugno 2011 / 20:31

      nel frattempo è spuntato il sole all’orizzonte? 🙂
      oggi abbiamo beneficiato di un tempo copertissimo, ma con vento di favonio da almeno 35 gradi. una goduria!

      • paperi si nasce 7 giugno 2011 / 22:19

        No, niente… Piove ancora! Sembra di stare a Roma durante una mia visita! 🙂

      • mizaar 8 giugno 2011 / 21:32

        perdinci! 🙂

  5. ariel 3 giugno 2011 / 23:22

    tempi duri per le maestre le prof e simili…dai che verranno anche le feriie!! bacione!!!

  6. Lilla ... 4 giugno 2011 / 12:50

    Dai, e’ l’ultimo sforzo … Poi, almeno due mesi di vacanza non te li toglie nessuno!!! 🙂

    • mizaar 7 giugno 2011 / 20:32

      e tu sei tornata dalla tua mini vacanza? 🙂

  7. Martine 5 giugno 2011 / 09:37

    voglia di mare anch’io… qui a Milano piove da giorni ormai! 😦

    • mizaar 7 giugno 2011 / 20:38

      a volte mi chiedo come starei in una città priva del mare. male di sicuro! ad un certo punto dell’anno non vedo l’ora di ritrovare il mare, di nuotare, di stare al sole… condizione irrinunciabile che con l’avanzare degli anni è sempre più accentuata. dev’essere che tendo ad assomigliare ad una serp’ accasctat ( lucertola di muro ) per la tendenza a stare immobile al sole, a riscaldare le ossa! 😀

  8. fakescience 6 giugno 2011 / 18:34

    Certo che il mestiere mica è tanto facile, a giudicare dalla pletora di “tutto il resto” che esonda dalle semplici ore di lezione. A questo si aggiunga la necessità\dovere ma non indispensabile di far bene il plasmatore di “portatori malsani di ormoni in largo eccesso” (definibili anche con l’appellativo di “studenti”).
    E quando ho letto tutto quello che hai aggiunto come “tutto il resto” riecheggiava il Galimberti, col suo ospite inquietante, scudisciare i docenti nel dovere di essere non tanto esperti della propria materia, ma maieutici dell’emotività degli ormonisti suddetti. Quando mi capita uno studente cerco innanzitutto di spaventarlo, così almeno se è veramente intenzionato ad abradersi gli ultimi scampoli della sua esperienza universitaria, voglio essere sicuro che lo faccia fino in fondo e ben convinto della sua scelta. Oltre a ciò, ogni giorno che viene a fare il suo lavoro di tesista nel mio laboratorio gli faccio promettere che non starà a cazzeggiare in università un giorno di più oltre la laurea, essendo il mondo reale là fuori. Sono una merda? Non lo so e me ne frego. Solo che molto spesso chi resta qua nei dintorni lo fa semplicemente con lo spirito di estensione della vita scolastica, coi suoi ritmi e con l’idea di aver il proprio compito da svolgere e con quello la coscienza è a posto. Io invece vorrei che uscissero da qui con una esperienza di “pre-lavoro”, con responsabilità, decisioni autonome spirito di iniziativa e unghie affilate. Strano, ma i pochi che sono riusciti a sopravvivere hanno avuto tutti successo e spesso mi ringraziano per aver creato una forma mentis onesta ma competitiva e responsabile.
    Come tutti i we che mi è concesso fare una passeggiata in centro città, anche questo ho fatto la mia opera buona di terrorista delle librerie, andando a tirar fuori dallo scaffale il testo che con un collega abbiamo tradotto, resuscitandolo dall’ingiusto oblio cui è stato condannato da una casa editrice famosa ma improvvida di promozione. Dopodiché lo metto sulla prima pila di libri che si incontra appena si entra (mi ricordano tanto i meloni in offerta speciale al supermercato..) con una tecnica ormai sperimentata per non farmi tanare dai commessi. Poi osservo per qualche minuto cosa succede: 90\100 che viene venduto entro i primi 5 minuti! Questo mi consola sulla bontà della nostra operazione. Peccato relegarlo nel dimenticatoio però, avrebbe meritato sicuramente maggior fortuna, soprattutto nell’ambito delle scuole e dei genitori interessati all’argomento.
    Il titolo, magari sarebbe utile…
    “Strafatti”, edizioni Springer.
    In Italia non esiste niente del genere, solo un panorama di pubblicazioni o pallosissime ed estremamente tecniche, oppure carta ripiena di pericolosissime scemenze scribacchiate da illustri inesperti.

    • mizaar 7 giugno 2011 / 20:50

      o vedi quante cose si imparano dai commenti! il fake ama gli aerei di piccola taglia – o gli alianti? 😀 ma deve fare una dieta… segue radio padania perchè gode delle stranezze altrui, caxxia gli ” alunni ” e fa il terrorista nelle librerie! 😀 un sacco di materiale perchè tu prenda il coraggio a due mani e ti metta in proprio con una casettina tutta tua dove, poi, verremmo a trovarti per far chiacchiere e commentare il tuo fake/pensiero! 🙂 davvero, apri un blog! 🙂
      avevo sentito parlare qualche tempo fa, mi sembra per radio nella trasmissione della palombelli radio 2, non padania! -), del libro che hai consigliato. dei due traduttori tu sei michele o mario?

      • fakescience 9 giugno 2011 / 11:34

        Sono il meno amichevole.
        L’intervista alla Palomba l’ha fatta il più amichevole dei due. Ma io ero li a fianco e cercavo di calmarlo durante gli stacchi pubblicitari, dato che in quei momenti l’unica cosa che riusciva a sibilare a denti stretti era “…questa me la inc..o, questa me la inc..o…”. Se lei è la più smart della coppia non riesco a pensare cosa stazioni indebitamente nella zucca del compagno.
        Se vuoi c’è anche un’altra intervista, su Youtube, cui partecipava Matteo Viviani (Le Iene). Interessante.
        Di blog miei non se ne parla, per il semplice motivo che la parola blog mi ricorda, non so perchè, una devastante malattia della pelle di origine esotica, qualcosa tipo peste bubbonica ma brasiliana. Quindi non riuscirei mai a dire “ho un blog”, incomincerei a grattarmi subito.
        Sembra impossibile, ma sulla pianura padana si può volare per ore, e a quote anche niente male tipo 2500-3500 metri, senza alcun motore e facendo anche centinaia di chilometri nelle giornate migliori, consumando 0,00 grammi di carburante, a parte acqua e merenda per il pilota. In effetti per il mio compleanno mi sono portato dietro un mignon di prosecco che ho aperto in quota, brindando con le rondini che volavano con me attorno alle poche nubi della giornata.

      • mizaar 13 giugno 2011 / 21:42

        effettivamente la parola blog è pessima, basta non dire: tengo un blog! 😀 essere accomunati ad un grillante qualsiasi, peggio ancora al tenutario di wittengstein, è brutta cosa. in compenso è meglio di una seduta di psicoanalisi e, se pratichi con costanza ( che non è una affiliata, costanza, ma solo una attitudine 😀 mi sento spiritosa, stasera eh già ) riesci a conoscere tanta bella gente, come i miei sodali di vecchia data, come mauro qua sotto e gli habituè del posto. poi, se vuoi, posso sempre subaffittarti una stanzetta 😀 a titolo assolutamente gratuito!
        la palomba poi, sarà quel che sarà, però è una delle poche, alla radio, che con sistematicità fa trasmissioni come quella a cui avete partecipato voi due. ma concordo sul giudizio, mi infastidisce il piglio da ” signora mia “! vado a dare un’occhiata all’intervista da iena 🙂
        sto pensando di invitarti nella mia scuola! 😀

      • mizaar 14 giugno 2011 / 19:01

        li ho visti tutti e dieci, vedi un po’ che sacrificio!!! 😀

  9. mauro 9 giugno 2011 / 20:55

    adesso forse riuscirai a capire il rallentamento della mia attività…

  10. mauro 9 giugno 2011 / 20:57

    ma ti pagano per la pubblicità?

    • fakescience 10 giugno 2011 / 18:28

      Sì e no: non abbiamo preso niente per la traduzione e tutto il lavoro connesso (trovare un editore, contattare gli autori etc etc, ovvero un anno di ore sottratte a famiglia, sonno, ricerca); non abbiamo guadagnato nulla per tutti i seminari, lezioni, promozioni in giro per le scuole superiori, enti benefici giornate per la comunicazione sulla droga e similari, fatte in giro per tutto il nord Italia e vista la scarsità di libri omaggio datici dall’editore, per farlo conoscere ne ho anche acquistati diversi di tasca mia, non guadagneremo nulla anche se ne vendessero più di un libro di Vespa.
      Ma guadagniamo un sacco quando quelli che lo hanno letto ci ringraziano per tutte le informazioni ricevute, quando un genitore ti dice che è un peccato non sia più noto, quando vedi i ragazzi che si svegliano e ti fanno domande intelligenti, quando ti invitano a fare un seminario per saperne di più, quando Silvio Garattini si complimenta per l’ottimo lavoro, quando uno degli autori viene a farti visita degli USA e passa per incontrare i ragazzi che hanno scritto la prefazione; e quant’altro.
      Da farmacologo mi sento di affermare che la droga più pericolosa in assoluto è l’ignoranza e lo spacciatore più pericoloso è chi non fa nulla per emendarla, pur essendo nella posizione di poter fare qualcosa per educare.

  11. fakescience 15 giugno 2011 / 15:15

    Mica male! Un “brava!” alla costanza. Ma si vede che se non hai mollato il colpo dopo 5 minuti vuol dire che ne valeva la pena. Ne valeva la pena? Se mi dici dov’è la scuola, perchè no? Ricorda però che Viviani viene solo a pago… meglio lasciarlo stare.

    • mizaar 17 giugno 2011 / 18:13

      lavoro con sistematicità 🙂 e ne valeva la pena!
      viviani lo lasciamo dov’è e non sarebbe male poter organizzare un incontro rivolto ai pulzelli. ci devo pensare, però devo parlarne con ” babbo ” – il mio preside.
      siamo messi male nella scuola media, quanto a risorse economiche! 😦

    • mizaar 17 giugno 2011 / 19:15

      il ” tenutario ” di pagine twitter, facebook, tumblr, intitolate al tuo nickname, ti corrisponde?
      sono curiosa!!!!!! 😀 😀

      • fakescience 20 giugno 2011 / 14:56

        solo FB. Poi ultimamente ho rimosso diversi documenti perchè sto rinnovando un po di cose.
        Ma dov’è la scuola?

      • mizaar 21 giugno 2011 / 18:43

        ah, ecco! ma su fb metti documenti?!?
        la scuola è una media inferiore a trani in puglia… lontanissina dalla padania! 🙂

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