Trentadue

Trentadue non è solo un numero, ma sono i ragazzi disabili che il prossimo anno frequenteranno la mia scuola. Trentadue ragazzi con sessantaquattro genitori. Novantasei persone che nutrono, nei confronti della scuola e dei docenti che sono nella scuola, delle aspettative. Novantasei persone che si fidano di te, insegnante di sostegno, perchè per tre anni, sarai quella o quello che starà con i loro figli per cinque ore al giorno. Ragazzi, non numeri, che hanno bisogno della tua presenza perchè tu possa mediare un rapporto tra la loro fragilità e la ” sicurezza ” dei ” normodotati “. Ragazzi, non numeri, che hanno bisogno della tua pazienza, della tua partecipazione, della tua esperienza, perchè possano sentirsi meno handicappati – parola diventata politicamente scorretta, ma che esprime appieno le difficoltà di queste persone. Persone alle quali sottrarre anche una sola ora di insegnamento significa spesso lasciarli a stazionare in una bolla vuota in una classe piena di gente. Perchè nelle circolari, nei testi di legge c’è scritto tanto, tante parole, per dire che il ragazzo handicappato non è e non deve essere il ” figlio ” dell’insegnante di sostegno, mentre invece la realtà è ben più ordinaria e brutale, i ” curricolari ” non vogliono – in alcuni casi- e non possono – nella quasi totalità – occuparsi sempre di loro, presi come sono da classi piene di persone, nemmeno quelli numeri, ragazzi differenti uno dall’altro, ognuno con la propria storia e le proprie difficoltà. E dunque, se dovesse passare il progetto di Legge 2594,  presentato al Senato da alcuni parlamentari della maggioranza, non ci sarebbero più insegnanti di sostegno a supportare i ragazzi disabili, ma persone estranee alla scuola con contratti a progetto, nominati dai Dirigenti Scolastici. Una sorta di CoCoCo del sostegno, una precarietà di ” insegnamento “(???) che della continuità didattica non sa che farsene. Una disfatta per quei novantasei. Persone, non numeri. 

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20 thoughts on “Trentadue

  1. cirano 20 maggio 2011 / 22:13

    Sono insegnante di Lettere in un liceo e figlio di una mamma insegnante di sostegno che il 31 agosto andrà in pensione….è il mestiere più bello del mondo!! Difendiamolo!!!

  2. Lilla ... 20 maggio 2011 / 23:27

    non ho parole!! o meglio, le avrei … ma potresti pensare che non sono una signora!
    no, non ce la faccio a stare zitta: ma che annassero a morì ammazzati … ecco, gliel’ho detto alla romana … non cambio la situazione, ma mi sento meglio!!
    i ragazzi, anche quelli ‘normodotati’, hanno bisogno di continuità, di stabilità … a maggior ragione, ne hanno i ragazzi portatori di handicap! a ‘sti deficienti, gli farei passare una settimana a sostegno di un ragazzo problematico … anzi, forse è meglio di no … poveri ragazzi, che male hanno fatto per avere a che fare con degli imbecilli anche solo per una settimana???

  3. Tore 21 maggio 2011 / 16:50

    Ah, per un attimo ho pensato che oggi ne facevi 32…
    Sai com’è, conosco persone che compiono ogni anno 35 anni…

    • Maggie May...be 22 maggio 2011 / 11:28

      Io ne ho compiuti 24 per 6 volte consecutive e credo che li compierò di nuovo alla fine di quest’anno 😛

  4. Maggie May...be 22 maggio 2011 / 11:37

    La scuola è la più grande risorsa che abbiamo per creare un futuro al nostro paese (sempre se si riuscisse ad arginare la fuga di cervelli). La scuola non può essere considerata un’impresa come le altre. La scuola non può rinunciare ai professionisti a tempo indeterminato per rivolgersi ad esterni con contratto a progetto; come dici tu stiamo parlando di persone non di pezzi usciti da una catena di montaggio. Normodotati o no non può e non deve fare differenze, l’istruzione è un diritto di tutti. Anche se sembra che vogliano farcelo dimenticare.

  5. Marcello "Fallen Angel" Affuso 23 maggio 2011 / 00:08

    Bisogna difendere la scuola perchè è la base degli uomini di domani. Concordo quindi con i commenti postati prima del mio, è necessario che chi ha più necessità trovi un supporto valido e preparato.
    Un saluto

  6. duhangst 23 maggio 2011 / 09:21

    Appaltare il sostegno? E’ una cosa che mi fa venire i brividi..

  7. Cle 23 maggio 2011 / 15:00

    Che schifo.
    Mia madre lavora nella scuola come collaboratrice, dopo vari corsi da un po’ di anni si aiuta anche del sostegno ai bambini disabili, in particolare ha avuto molto a che fare con bambini autistici e ha maturato un’esperienza sul campo spesso maggiore di insegnanti di sostegno neo assunte.
    Conosco bene la realtà a cui ti riferisci, e un progetto dle genere è un assoluto schifo.
    Puah!

  8. salmastro 24 maggio 2011 / 06:52

    le altre maggiori nazioni europee considerano l’investimento nelle scuole (tutte) un affare con ritorni economici nella lunga distanza (vedi REPORT della scorsa domenica) ho letto alcuni anni fa che molte persone diversamente abili stabiliscono un rapporto speciale con il computer specialmente nello sviluppo della grafica.

  9. unpodimondo 24 maggio 2011 / 12:32

    Vengo dalla serata del 19 Maggio al MandelaForum di Firenze dove dei ragazzi down hanno fatto uno spettacolo bellissimo dimostrando quanto possono fare, lavorando insieme, le istituzioni, le famiglie e le associazioni di volontariato per l’integrazione e lo sviluppo di queste persone.
    Dire che le novantasei persone che arriveranno nella tua scuola “nutrono delle aspettative” non è corretto. Queste persone “hanno dei diritti” che vanno rivendicati e pretesi con forza. E le rivendicazioni dovrebbero coinvolgere tutte le famiglie della scuola e non solo queste 96 persone perchè o si migliora tutti insieme oppure la scuola (e non solo la scuola) andrà sempre di più a rotoli. In un mondo di tagli dei fondi e di mancanza delle risorse non c’è la peggio che fare una guerra tra poveri mettendo contro “normodotati” e “disabili”!
    Qui c’è da scendere in piazza ed accamparsi come in Spagna…

  10. kokeicha 24 maggio 2011 / 22:16

    Possiamo solo andare avanti, stringere i denti, e insegnare ai nostri ragazzi che c’è una vita diversa da quella delle tv. Le nuove generazioni stanno già cambiando…
    Fai un lavoro bellissimo, meno male che ci sono persone come te!

  11. siignoraingiallo 25 maggio 2011 / 09:03

    Sento il “vento” di prossimi cambiamenti politici alla guida del paese…ma chissà perchè non riesco ad essere ottimista sul fronte scuola.
    Vedo sempre più insegnanti inclini ad “accontentarsi” di salvare almeno quelle due cose certe: il posto di ruolo, e l’orario di lavoro…tutte le idee, le speranze e la passione si sono perse negli anni di “imbrigliamento” in procedure burocratiche, registri, schemi e consigli di classi inutili tali da piegare la “volontà” anche dei più fantasiosi.
    La tentazione di far quadrare i “bilanci” non risparmierà la nuova classe dirigente, una strada potrebbe essere quella di recuperare i contributi dati impropriamente alle scuole private? Vedremo se ci sarà qualche illuminato che non ha paura di essere scomunicato, intanto, grazie a te e a tanti altri per il prezioso e insostituibile lavoro fatto con pazienza e…amore.

  12. Pingback: Sono Storie
  13. quarchedundepegi 30 maggio 2011 / 09:39

    Ti ho trovato piuttosto per caso (anche se il caso non esiste). Non conosco abbastanza il mondo della scuola, ma sono sempre più convinto che risparmare “con la scuola” sia semplicemente delinquenziale.
    Anche i “normodotati” hanno bisogno di aiuto; immaginiamoci gli altri.
    Naturalmente, se bisogna riempirsi le tasche, si attinge dove c’è più debolezza.

  14. Farnocchia 30 maggio 2011 / 11:44

    Mia cara mai persona più informata ed inorridita di me può capirti. Studio per diventare terapista occupazionale, una professione sanitaria poco conosciuta (nel nostro paese dove la disabilità è un problema da mettere in un angolo) che porta all’autonomia qualsiasi tipo e fascia di disabilità. quest’anno abbiamo affrontato molto il problema dei bambini nelle scuole, scoprendo molti lati dell’insegnante di sostegno davvero fondamentali. Abbiamo anche dovuto studiare le leggi in vigore e quello che forse sarà in futuro, quindi se hai bisogno di una combattente per i diritti dei disabili e per chi gli ruota intorno trovi un’alleata super incazzata con lo stato!

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