Non ne Invalsi la pena

In questi ultimi anni il Ministero della P.I. ci ha ” invitati ” a somministrare a quelle povere anime dei nostri alunni le prove Invalsi. Intanto è bene chiarire cos’è questo benedetto acronimo Invalsi. Il sito recita “ Istituto Nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione “. Roba pesante, mica bruscolini! Tra tutte le iniziative dell’Invalsi – che potete leggere, il sito è accessibile a tutti – ce n’è una che dice: 

– predispone annualmente i testi della nuova prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti nell’esame di Stato al terzo anno della scuola secondaria di primo grado;

E qui cascano gli asini. Perchè le prove somministrate negli ultimi anni sono state a dir poco farraginose – provate per credere!  Come se non bastasse le correzioni sono state a cura di ogni singola scuola – leggi a cura dei docenti di ogni singola scuola, che hanno dovuto, abbiamo dovuto, spulciare i dati e inserirli in una piattaforma predisposta. Tutto senza alcuna ricompensa pecuniaria – e si è trattato di straordinario! L’Istituto lavora per conto del Ministero, arricchendosi ritengo, con la manodopera a nero e non retribuita! I ragazzi disabili, nelle indicazioni dello stesso Istituto, sono invitati a togliere il disturbo dalla classe dove i test sono somministrati e fare mondo a sè. Naturalmente non sono in grado di sostenere quelle prove, ma siamo noi docenti di sostegno a preparare test idonei, perchè non si sentano meno degli altri. Per queste prove fuori dal coro non c’è valutazione. In alcune scuole primarie – oggi era prevista la prova per i più piccoli – i genitori non hanno mandato a scuola i propri figli per protestare contro questo sistema di valutazione, così come tantissimi docenti delle superiori si sono rifiutati di somministrare i test ai loro ragazzi. Giustamente una collega della scuola elementare ha sottolineato come la preparazione alle prove, porta via del tempo prezioso al normale svolgimento delle lezioni. C’è già un mercato floridissimo di testi approntati dalle case editrici per aiutare gli studenti ad affrontare i test con meno ansia, a scapito della preparazione in vista degli esami di Licenza Media. Tutto questo serve per la valutazione degli apprendimenti  degli studenti. Dicono. Però io sono maliziosa e penso che l’ambaradan camuffi una sorta di valutazione delle capacità di insegnamento dei docenti in tutta Italia. Ad un alunno poco presente a se stesso, dovrebbe corrispondere, probabilmente, un altrettanto docente fallace. Una equazione semplice semplice, che ha il difetto di non corrispondere al vero. Se hanno necessità di fare verifiche che le facciano, una volta per tutte. Non è un esame o una prova che ci sgomenta. Infastidisce qualcosa che serve a mantenere in vita un ” monumento ” alle percentuali, ai numeri, ai grafici. Ma la scuola vera non è quella dei quiz dell’Invalsi.

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19 thoughts on “Non ne Invalsi la pena

  1. Maggie May...be 11 maggio 2011 / 20:15

    Hai tutto il mio sostegno e appoggio, la penso esattamente come te e dico grazie che non ho deciso di fare dell’insegnamento la mia professione quando mi si è presentato questo assurdo desiderio. Ora penso che mi strapperei i capelli!

    • mizaar 12 maggio 2011 / 18:26

      no no susy, i capelli tienili lì dove sono! sai che brutta una probabile insegnante calva? 😀

  2. giusymar 11 maggio 2011 / 20:25

    A volte preferirei non sapere…mettere la testa sotto la sabbia e via.
    Mi piacerebbe diventare pazza per il GF e non vedere l’ora che sia la sera giusta per l’Isola.
    Ed invece non è così e mi fa male leggere cosa sta diventando questa scuola.
    Una scuola che aveva delle maestre che ti insegnavano davvero tutto. La mia per i 5 anni delle elementari era a dir poco meravigliosa. Quando in seconda mi ammalai, fu lei a cercare una causa…ma sto divango. Scusa….ok torno con la testa sotto…
    Anzi no ultima cosa. La mia mamma quando andava a parlare con la mia maestra la guardava con ammirazione ed ogni cosa questa dicesse era importante. La mamma di mio marito un giorno gli disse: Se la maestra ti ha strapazzato era perchè te lo meritavi e non voglio nemmeno sapere perchè. Stai muto e domani le chiedi scusa…
    Ma sbagliavano tutto le nostre mamme o forse al giorno d’oggi c’è qualcosa che non torna?

    • mizaar 12 maggio 2011 / 18:57

      giusy, le nostre sante mamme non sbagliavano quando riconoscevano l’autorevolezza delle nostre maestre e la rispettavano. ma è dura darla a bere ai nostri ragazzi quando i fulgidi esempi sono proprio quelli che tu hai citato. se tutto va bene diventano famosi a fare delle zozzonerie, chi glielo fa fare a seguire i consigli di un povero prof sfigato che a malapena prende di che vivere dignitosamente?

  3. cirano 11 maggio 2011 / 22:08

    perfettamente concorde…..invalsi da boicottare e da sciolgiere come baraccone politico sprecadanaro che dovrebbero dare invece alle scuole!!!

  4. Lilla ... 11 maggio 2011 / 22:11

    a volte mi lamento del mio lavoro … ma almeno, io ho la fortuna di avere degli interlocutori e di poter dire loro in faccia quello che penso … fosse anche all’amministratore delegato … tu stai messa peggio di me … come fai a dire al Sig. Invalsi che … non serve a niente???? 😦

    • mizaar 12 maggio 2011 / 18:22

      come sempre anche il signor invalsi deve portare a casa lo stipendio. ci fosse anche un invalsi per i capoccioni del governo e lo stuolo di ministri e ministricchi!! 😀

  5. Emilia 12 maggio 2011 / 08:23

    Io sto in provincia e da noi l’ottimo risultato delle prove, è materia di vanto per il Dirigente prima, e per alcuni Docenti poi. “Risultare più “bravi” di scuole cittadine da ancora la sua soddisfazione” – questo l’ho sentito dire io in Consiglio d’Istituto.
    Resisti mia cara, la scuola ormai è un campo di battaglia, senza più vinti ne vincitori, solo un manipolo di volenterosi eroi che non intendono alzare bandiera bianca. 🙂

    • mizaar 12 maggio 2011 / 18:20

      caspita emilia, sei messa peggio di me!anche il nostro dirigente, per queste faccende ministeriali, è irremovibile e ligio alla santa 😦
      lottare non mi fa specie, siamo ancora tosti e agguerriti! 😀

  6. duhangst 12 maggio 2011 / 09:28

    Un test sugli alunni per controllare i professori.. Sai che non hai tutti i torti a pensare questo..

    • mizaar 12 maggio 2011 / 18:16

      in realtà non sono l’unica ed è proprio questo quello che si vuole ottenere!

  7. Cle 12 maggio 2011 / 15:05

    Ammesso e non concesso che la scarsa preparazione di uno studente dipenda al 98% dalla mediocrità dell’insegnante, scoperta la mediocrità dell’insegnante, che si fa? Scoperta la lacuna dello studente, che si fa?
    Cioè: quale è il fine di questi test, io non l’ho capito mica!!!
    Non ho mai avuto stima di alunni e genitori che addossavano le colpe delle mancanze a scuola ai prof., certo, alcuni fanno pena, ma non è un buon motivo per rimanere asini.
    Io avevo una pessima prof. di Inglese, ora lavoro in uno studio internazionalistico non certo per merito suo, ma non certo avrei potuto addossare a lei a vita la colpa della mia eventuale non conoscenza della lingua!!!
    Si sono accorti che hanno assunto persone non idonee all’insegnamento? Bene! Prima di mandare a casa i non meritevoli e lasciare le scuole senza personale, si interrogassero su come formare adeguatamente gli insegnanti, e poi colmassero le lacune prima di chi c’è già, poi di quelli che verranno.
    Non è impossibile, nessun insegnante lavora contro l’istruzione ed è difficile fare bene il proprio lavoro quando il primo a demotivarti e a non riconoscere il valore di quello che fai è il tuo datore di lavoro stesso.
    Tutta la campagna contro gli insegnanti è uan campagna contro l’istruzione, nè più nè meno della personale campagna contro la magistratura del presidente del consiglio: a furia di parlarne male, di dire che sono incompetenti, che rubano lo stipendio, i ragazzi ed i genitori non ne riconoscono più la funzione e l’autorità, e un voto basso (che a me avrebbe fruttato un ceffone) diventa motivo di denuncia per il prof., che resta da solo a difendersi. A che pro?
    Questo distrugge i livelli di istruzione. A mio modestissimo parere.

    • mizaar 12 maggio 2011 / 18:16

      questa è una difesa degna di miglior causa, cara cle! 😀
      che da quell’orecchio, la santa degli istruendi, non ci sente neppure se a dirglielo è l’inventore dello studio in persona! 😀
      e oggi, per la prima volta da quando somministriamo i test si sono presentati a scuola due osservatori invalsi! wow!!! hanno interdetto a persone non abilitate tutta la zona dove si svolgevano le prove. temevano infiltrazioni di suggeritori comunisti? che si deve fare per campare! 😀

  8. fab 12 maggio 2011 / 23:12

    e se non ricordo male, qualche prova fa, ci fu anche un problema di “privacy” veniva richiesto tra i dati indicati nelle schede: “professione genitori”…

    • mizaar 16 maggio 2011 / 11:17

      questo davvero non te lo so dire, fab! 🙂

  9. unpodimondo 13 maggio 2011 / 09:28

    Ricordate come canta il vecchio Arbore?
    “si la vita e’ tutta un quiz […] aspetta e spera che poi s’avvera che la nottata non e’ così nera siam tutti quanti felici e contenti noi siamo un popolo di concorrenti e alla conquista
    del quiz partiremo bisogna vincere e vinceremo…”
    D’altra parte anche il mio sindaco (MatteoRenzirottamatorenuovocheavanza) vanta nel proprio curriculum la partecipazione alla Ruota della fortuna di Mike Bongiorno (http://youtu.be/IcRrmwKCaYk)
    Se questo è il futuro dell’Italia vuol proprio dire che al peggio non c’è mai fine!

    • mizaar 16 maggio 2011 / 11:16

      tutti hanno uno scheletro nell’armadio, caro marco! 😀

  10. paperi si nasce 19 maggio 2011 / 23:19

    Neanche io riesco a capire da quale mente malata nascano queste prove invalsi e per quale finalità. Ma la tua maliziosa interpretazione, che non è solo tua, non è sicuramente lontana dalla realtà.
    Se ci pensi, è una cosa tipicamente italiana: non si ha il coraggio o la forza di introdurre delle valutazioni serie fatte in maniera seria (sui docenti, sugli studenti, su tutto…) e allora si ricorre a mezzucci subdoli, costosi, inutili, e anche inefficaci!
    Buona fortuna, Virgy!

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