Tragicomica in quattro atti

Prologo. Molte volte mi sono chiesta cos’è che induce i docenti ad accompagnare in gita, ops! viaggio di istruzione, i discenti. Dabbenaggine? Vocazione al masochismo? Niente di tutto questo – o meglio anche questo – ma semplice e pura scordanza.  Una, con il passare di un anno scolastico, scorda, dimentica quello che l’anno precedente era successo e quello che s’era ripromessa: Alle gite scolastiche, mai più!   Invece… 

Atto Primo: Con te partirò! Partiamo in orario, lunedì, con un autista che sicuramente, come prima colazione, ha ingoiato un palo!  I ragazzi a quell”ora sono già presi dall’aggiglio ormon-gitesco più sfrenato. E che ci sarà da fare, per noi docenti accompagnatori, se non dare regole regolarmente disattese? Non mangiate, non sedetevi scomposti, giù i piedi dai sedili, dall’unico tavolino, dalle tremila compagne in mucchio compatto – perchè sono sempre ammucchiate ‘ste ragazze? – non spendete subito tutti i soldi che avete a disposizione negli autogrill. Dopo circa un’ora di viaggio – un’ora!!!!  -< Professore’ devo fare pipì! > ” Devo fare pipì ” diventa il refrain del viaggio di andata. E lì ci rendiamo conto, Italiano 1, Italiano 2, Religiosa ed io, che i comportamenti scolastici vengono esportati in viaggio pari pari. Quante volte ci chiedono di andare in bagno a scuola? Tante volte ci chiedono di andare in bagno quando siamo in autobus! Con la variante che andare in bagno quando sei in viaggio dà luogo alla seguente scenetta: < Scusi – all’autista – c’è una ragazza che ha bisogno… > L’autista < Professore’ e mo’ ci siamo fermati! > Ci fermiamo. < Ragazzi dieci minuti di sosta! > I dieci minuti sono spesi a vagare senza soluzione di continuità nell’autogrill – ma li fanno apposta con il percorso” ti induco in tentazione “?!? sì, è così! – dimentichi dell’input iniziale, prontamente spendono, comprando patatine e consumandole- alle sette del mattino, bleah! – ricordini e bric-a-brac, dimenticandosi di andare in bagno! Si riprende a fatica la strada.

prima sosta in autogrill, scritta di benvenuto

Un ospite inatteso. Urlo tarzanesco. Otto occhi – due per prof – fanno capolino dai primi posti < Che succede? > < Professore’, un’ape! > Ammazzare un’ape a causa di una ragazzina ai limiti dell’impossibile, mi sembra uno sciupio inutile! La tentazione di ammazzare la ragazzina è tanta, ma… ammazzo l’ape! Amen.

Il Perugino?!? Città della Pieve ci accoglie con un gruppo compatto di ragazzi che stanno uscendo da scuola.< Vuoi vedere che ce ne portiamo qualcuno a Cinquale con i nostri? > dice Italiano 1. Ci scommettiamo il caffè. Non vince nessuno perchè quelli ci guardano curiosi e poi prendono a loro volta l’autobus che li porterà a casa. La gradinata del Duomo accoglie gli stanchi – di già?!? – che manducano le abbondanti libagioni materne! Entriamo per ammirare il Battesimo di Gesù di Pietro Vannucci detto il Perugino. Sollecitati alla visita, i pulzelli si negano alla cultura. Ma va’!?! Loro mangiano – sennò che ci siamo fermati a fare, visto che non devono fare la pipì? Intanto al gruppo s’è unito A., il mio alunno, con i suoi genitori al seguito in macchina. Si riprende la strada per l’albergo. L’orda attacca l’altro refrain ” Dove siamo? Quanto ci vuole per arrivare? ” Il mangiatore di pali è torvo. Lui vuole guidare e non ascoltare lagne!

Pietro Vannucci detto il Perugino

Terra, terra! Il Park Hotel ha un parco, è vero, ma definirlo un hotel mi sembra prendere a schiaffi la lingua inglese. Mai è stato fatto un uso così improprio del termine! Ma tant’è, faremo finta di stare in campeggio. Ci vengono comunicati i numeri dei letti per camera al momento. 12 ore di viaggio sono nulla di fronte alle richieste delle cretine: < Professore’, possiamo dormire in cinque? > in camere da quattro, dove è stato già stipato lo stipabile. Malumori loro, arrabbiature nostre. 1 a 0, vinciamo noi a tavolino! Neanche se le camere fossero allocate nel castello di Versailles, disposte così come sono per sezioni, faccia a fronte!

La cena è servita. Un gazebo plastificato, riscaldato da puzzolentissimi ” funghi ” a gas, è la location della cena! Sembra di essere i parenti poveri di Cenerentola. Condividiamo la ” lauta ” pasta al sugo e carne e patatine con una scolaresca di scuola superiore di Frosinone.

Parentesi. Faccio un appello agli albergatori e ristoratori italiani: vi prego, abolite dai vostri menù scolastici la pasta al sugo! Potrà piacere al momento, il primo giorno, a cena, ma non il secondo , il terzo e il quarto per due volte al giorno. Non si fa così alle persone! Diventa una punizione. E’ come quando vai dal medico e quello: Si prescrive: Pasta col sugo – 2 volte pro die fino alla nausea. Una medicina!

Digestivo. La parte bella per gli aggigliati arriva subito dopo cena: < Professore’ stiamo insieme fino alle undici nella stanza di un gruppo > Non fai in tempo a girare gli occhi che le doghe di un letto vissute nella loro giusta sede da tempo immemore, si ritrovano per terra. Sono collassate da sole, le doghe, per la paura, perchè l’orda interrogata a proposito si dichiara priva di responsabilità. < Non siamo stati noi, le abbiamo trovate così! > Come asserire che la Terra è piatta! Le undici passano, mezzanotte pure. Si tenta la carta del buonismo con le preghiere, poi arriviamo alle minacce. Anche gli Unni qualche volta vanno a dormire e i loro docenti pure. ( continua )

Annunci

25 thoughts on “Tragicomica in quattro atti

    • mizaar 16 aprile 2011 / 21:21

      ce n’è subito un altro – come direbbe il mio alunno a.! 🙂

      • Maggie May...be 16 aprile 2011 / 21:33

        Già letto!!! Non vedo l’ora di leggerli tutti!!
        Sei fortissima!

      • mizaar 19 aprile 2011 / 11:17

        grazie cara susy, troppo buona! 😀

  1. silykot 15 aprile 2011 / 21:50

    Io, che sto ancora ridendo per i racconti del viaggio dell’anno scorso, sono impaziente di leggere il seguito! 😀

    • mizaar 16 aprile 2011 / 21:20

      quando scrivevo ho pensato molto a quello che mi avevi detto a genova. il resoconto di questo viaggio è dedicato alla tua bella figliolina! 🙂

  2. Lilla ... 15 aprile 2011 / 22:08

    non so perchè gli insegnanti (recidivi) decidano di andare in gita con gli Unni ma so perchè gli alunni scelgono insegnanti come te … se insegni come scrivi, incanti!!
    non vedo l’ora di leggere il secondo capitolo!! 🙂

    • mizaar 16 aprile 2011 / 21:22

      troppa grazia, tesoro! secondo me gli alunni mi vedono come una strega. almeno quello è stato il mio ruolo durante tutta la gita! 😀

  3. paperi si nasce 15 aprile 2011 / 23:08

    Aspetto con ansia le successive puntate, anche se io la terza la so già (quasi) tutta!
    Bentornata a casa sana e salva, Virginia… Che hai mangiato, oggi? Pasta al sugo?

    • mizaar 16 aprile 2011 / 21:23

      ma vuoi scherzare??? sono due giorni che cucino verdure! 😀

  4. Dream 16 aprile 2011 / 08:25

    meno male che hai scritto! stavo disperandomi non avendo tue notizie.
    Sta’ a vedere che stavolta gli Unni hanno avuto ragione dell’indomita popolazione locale 😛

    ps. sulla puntata successiva… beh… avremo qualcosa da dire anche ‘noi’ gitanti occasionali ed imbucati … 🙂

    • mizaar 16 aprile 2011 / 21:18

      ti ho mandato un sms, mia cara, ma temo non ti sia arrivato! 😦

  5. Charlie68g 16 aprile 2011 / 10:31

    Un alunno vi segue con i genitori che lo accompagnano in macchina??????????

    • mizaar 16 aprile 2011 / 21:25

      hai dimenticato, forse, che sono una insegnate di sostegno. e con a. sono venuti i genitori a scanso di eventuali ” capricci “. ma a. s’è rivelato il migliore in assoluto! – e di questa sua bontà ne ero perfettamente convinta!

  6. micmonta 16 aprile 2011 / 11:34

    Tienici aggiornati su cosa succede “al fronte”.
    Siamo preoccupati…

    • mizaar 16 aprile 2011 / 21:26

      intendi fronte libri scolastici e vaneggiamenti ultimi del nano? che tristezza!! ne parlerò appena ho smesso le cronache di narnia 😀

  7. gabrybabelle 16 aprile 2011 / 12:12

    Me lo son letto tutto e,mi sembrava di vederti li,nel pullman 🙂 🙂 . M’è venuto da sorridere….la dico tutta,sto ridendo. Ogni volta che leggo questi racconti mi viene in mente il fratello,il quale accompagna sempre i suoi allievi(liceo scientifico)C’è del buono nei suoi racconti,per quanto scalmanati(ragazzi che vanno dai 14/15 ai 18/19)alle volte sono difficili e pericolosi da gestire;ma, tutto sommato è fortunato.
    Quasi sempre seguono i suoi consigli(ha molto ascendente sui ragazzi,sono 28 anni che insegna in quel Liceo)e lui,come “famiglia insegna”sceglie sempre itinerari artistici,e dove è possibile,quasi sempre itinerari Europei.
    Ciò non toglie che anche i suoi racconti son da scompisciarsi dal ridere. Gli ho sempre detto”scrivi un libro delle tue avventure torpedo/artistico/School/boys .:P

    • mizaar 16 aprile 2011 / 21:27

      e c’ha ragione quel fratello tuo, gabry! nei viaggi di istruzione non sai se devi ridere o piangere!

  8. fab 16 aprile 2011 / 21:25

    Credo che una medaglia dovrebbero riconoscerla alla pazienza ed il coraggio degli insegnanti (anche se siete tutti brutti cattivi e di sinistra, inculcatori malevoli!!)

    • mizaar 16 aprile 2011 / 21:30

      sono contenta di essere una insegnante, mamma, comunista, lesbica, omosessuale, inculcatrice di insegnamenti distorti – e non me ne vengono altre sennò le aggiungevo! 😀

      • fab 16 aprile 2011 / 21:40

        e pure allergica ai funghi! (non c’entra ma mettiamocelo lo stesso, come aggravante per il berlusca)

      • mizaar 19 aprile 2011 / 11:19

        l’aggravante fungina mi sta bene! 😀 ma dato il soggetto direi anche l’orticaria da ascolto!!

  9. duhangst 26 aprile 2011 / 08:41

    Quanti ricordi mi hai fatto venire con le storie delle gite. 🙂

    • mizaar 26 aprile 2011 / 20:41

      racconta anche tu! posso trarre ispirazione per un’opera omnia sui viaggi di istruzione!:-D

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...