L’origine del mondo che fa discutere

Ne ha parlato Sgarbi martedì sera a  Niente di personale di Antonello Piroso. La domanda del giornalista è stata ” Il mistero della nascita. Il legame con la madre. Lei è un mammone? E perchè è contrario alla paternità ? ” Come di consueto alla questione è stata associata una immagine. Nello specifico si è trattato del quadro di Coubert che tanto scandalo e tante discussioni sta sollevando. Sgarbi ha risposto con la sua solita logica surreale ed opportunistica, per quel che riguarda la paternità, mentre ha dato dei cenni sul quadro scandalo L’origine del mondo del 1867 dipinto dal realista Courbet. Esposto al Mart di Rovereto in questi giorni, L’origine del mondo fa discutere per l’attenzione che viene posta verso le cose che sono considerate come attinenti ad una sfera inviolabile, coperta da forti tabù, da una parte, e se violata posta in una condizione pornografica. E’ il discorso che ho affrontato nel post precedente la grande muraglia delle mandorle. Dipende da come ci si pone nei confronti di una immagine, di un’opera d’arte. Ai tempi di Coubert dipingere, come lui faceva, donne discinte era rivoluzionario; era porre una cesura tra la pittura accademica che proponeva, quella sì, pornografia ufficializzata buona per sollecitare la pruderie dei benpensanti e una rappresentazione franca ed esplicita di parti o di un tutto di donna, pura e nuda, senza la mediazione borghese e cattolica dei pittori serventi. Lo stesso assunto si pone adesso. Meglio un nudo dipinto esplicito diretto, come un pugno allo stomaco, che un nudo parzialmente velato ma ammiccante e volgare? Come donna mi sento più rappresentata da una origine del mondo, che dall’origine della volgarità che mercifica il corpo delle donne.


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21 thoughts on “L’origine del mondo che fa discutere

  1. Maggie May...be 30 marzo 2011 / 21:22

    Hai già detto tutto tu: “Come donna mi sento più rappresentata da una origine del mondo, che dall’origine della volgarità che mercifica il corpo delle donne.” La volgarità è negli occhi di chi guarda e trovo ce ne sia molta di più in donnine ambiziose che sopperiscono alle scarse doti intellettuali con merce di scambio che nel quadro da te citato (che ho visto al Museo D’Orsay più o meno come l’omino della foto qui sopra 😉 ).

  2. Cle 30 marzo 2011 / 21:27

    Ho avuto la fortuna di vedere questo quadro dal vivo a Parigi, al Musée d’Orsay.
    E’ un quadro piccolo rispetto agli altri esposti nella stanza di Courbet (esempio l’atelier dell’artista che è enorme) ma è altrettanto carico e ricco di significato per il connubio tra l’immagine che più realistica non si può ed il titolo.
    é un quadro bellissimo, che nel suo significato da, come dici, davvero dignità all’esser donna.

    • mizaar 1 aprile 2011 / 20:00

      donne fortunate!!! non sono mai stata a parigi, ma mi rifaccio, oh se mi rifaccio!
      😀

  3. micmonta 30 marzo 2011 / 21:37

    Nell’agosto 2008 cercai questo quadro come un ossesso al D’Orsay ma era fuori per una mostra ! Ora viene in Italia e la gente si scandalizza.
    Non ci meritiamo niente, altro che chiedere la Gioconda ai francesi… è bene che si tengano tutto loro !

    • mizaar 1 aprile 2011 / 20:00

      allora una vacanza a rovereto ci sta! 🙂

      • micmonta 28 giugno 2011 / 00:09

        fatto 🙂

      • mizaar 29 giugno 2011 / 19:04

        com’era? vado a leggere il resoconto! 😀

  4. gabrybabelle 31 marzo 2011 / 08:15

    Ti ricordi@Mizar?L’ESPOSIZIONE in post, del quadro di quadro di Coubert,fu a l’origine della chiusure di uno dei più bei blog che c’erano sui Windows Spaces(poi windows live,poi chiusi e tutti finiti su wp)A nulla valse la solidarietà di migliaia di blogger che; perorano la causa per la sua riapertura.NIET”!!!!Questo mi fece capire, fin da allora , come certe menti umane sono chiuse,ottuse,incomprensibili.Al contrario ben aperte a siti pornografici, purché non da loro””

    • mizaar 1 aprile 2011 / 20:03

      certo che ricordo! e ricordo anche che bastava solo una tetta scoperta – dipinta eh, mica dal vero! – per provocare la rimozione. che tempi, mia cara, che tempi!
      🙂

  5. emilia 31 marzo 2011 / 08:50

    L’abbiamo visto, io e i miei figli adolescenti, l’anno scorso a Parigi. Dopo l’iniziale imbarazzo e le conseguenti gomitate e risatine complici, ci siamo soffermati a guardarlo con grande ammirazione, incantati da tanta meraviglia.
    Non so se questo abbia contribuito a superare il tabù dei componenti del gruppo, giovani e meno giovani (per alcuni il turbamento è ormai radicato e per altri è una reazione giovanile istintiva), ma spero almeno ad affinare il piacere per il “bello” in qualsiasi modo venga rappresentato. Perchè questo quadro è davvero bellissimo 🙂

    • mizaar 1 aprile 2011 / 20:04

      sono d’accordo con te emilia, il quadro è meraviglioso e coubert un artista eccezionale 🙂

  6. Marta 31 marzo 2011 / 14:19

    Questo quadro è tutto un significato , non è una semplice parte del corpo buttata là giusto per fare scandalo.

    • mizaar 1 aprile 2011 / 20:05

      difatti è quello che sostengo nel post. mai fermarsi all’esteriorità delle cose! 🙂

  7. parolesenzasuono 1 aprile 2011 / 15:52

    quel quadro è metaforica e per nulal pornografico—

    trovo più sconce le pubblicità ammiccanti con doppi sensi e altro—

    tutto sta con quale occhio guardiamo le cose—

    il fuori è il riflesso del dentro—

    ciao

    • mizaar 1 aprile 2011 / 20:06

      sergio mi trovi d’accordo e lo dico nel post. ci fosse meno volgarità in giro!

  8. Marta 1 aprile 2011 / 20:38

    Hai assolutamente ragione infatti.

  9. paperi si nasce 2 aprile 2011 / 00:10

    Non conoscevo questo quadro… Dev’essere stato davvero rivoluzionario, per quei tempi…
    Quando rifletto su queste cose, penso (e so di essere assolutamente pesante e ripetitivo) che malgrado le apparenze stiamo vivendo – specie in Italia – il periodo più conservatore, reazionario e bigotto della storia della cultura…

    • mizaar 5 aprile 2011 / 17:04

      ma come, abbiamo il bunga bunga e ti consideri reazionario e bigotto? ma va’ là, incontentabile! 🙂

      • paperi si nasce 5 aprile 2011 / 22:00

        Dici che è arte? Sai che forse hai ragione?
        Tutti alla pinacoteca di Arcore, allora!

      • mizaar 6 aprile 2011 / 20:52

        sarei proprio curiosa di vedere quello che ad arcore i casati stampa hanno lasciato all’imbonitore di piazza!

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