Di squali e altri pescecani

La notizia, partita dal blog di Pietro Raffa e veicolata dall’inesauribile Catone il Rottamatore ha in sè l’impostazione della leggenda metropolitana, e potrebbe sembrare inverosibile se solo non fosse la vera verità – almeno così dice l’Espresso e l’architetto Pavenello che reclama la pelle dello squalo! Ve la riporto per intero con il beneplacito – spero! – dell’autore.

Letizia Moratti ha condonato la casa di Batman. E non è una battuta, come riporta l’Espresso: Affari edilizi alla Batman per il figlio del sindaco di Milano. Mentre sull’ex capitale morale infuria l’ennesima “Affittopoli” – case pubbliche a canone agevolato per politici e amici non sempre bisognosi – salta fuori che il nuovo superpiano urbanistico della città, fortemente voluto da Letizia Moratti, è oro sonante per una selezionatissima cerchia di proprietari di immobili. Tra cui spicca un certo Gabriele Moratti, 32 anni. Sì, proprio lui, il figlio di Letizia e di Gianmarco Moratti, petroliere della Saras e grande finanziatore delle campagne elettorali della moglie. (…)I lavori sono quasi ultimati, quando scoppia la grana: il gruppo Hi-Lite/Brera 30, specializzato in interni per case da nababbi, accusa Gabriele di non aver pagato l’ultima rata del prezzo. Il titolare, l’architetto Gian Matteo Pavanello, ottiene un decreto ingiuntivo per 127 mila euro. E nelle carte portate in tribunale spunta la sorpresa: al posto dei capannoni c’è una villa da sogno. Che l’architetto riassume così: “Il modello è la casa di Batman”. Il figlio del sindaco, dunque, si sarebbe ispirato al palazzo dell’eroe del fumetto. Pavanello, che ha lavorato per mesi nel cantiere, ha visto il progetto diventare realtà: ingresso-garage sorvegliato; sala fitness di “200 metri quadrati con grande vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, piscina salata e soppalco-palestra”; “ponte levatoio che sale in un enorme soggiorno con cinema privato”; e al piano superiore “immense camere da letto”. Quella di Gabriele è “particolare”, con “mobili in pelle di squalo”. L’effetto-Batman è garantito soprattutto da una “botola motorizzata” che porta in un bunker sotterraneo in cemento, con “ring da boxe” e “poligono di tiro insonorizzato”.

Alla lettura della stessa mio figlio ha esclamato: Che mito, voglio anch’io la casa di Batman!! Perchè lui è un estimatore di Batman, quello dei fumetti, non certo di tale Gabriele Moratti che, fino a prova contraria, non è un fumetto. Invece, al di là della più inverosimile finzione, di case Batman ne ha a Gotham City, ma anche a Milano. Mi chiedo cosa ne pensa lo squalo, declassato al ruolo di pelle da mobilio. Deve essere alquanto scocciato, costretto com’è ad aggirarsi nudo con ‘sto freddo, visto che la pelle ha dovuto cederla ad un Batman da strapazzo. Sicuramente è adirato con i suoi parenti prossimi, i pescecani Moratti, che hanno approfittato della situazione. Mi viene da aggiungere un’ultima considerazione: per fortuna l’Espresso è un giornale comunista! Provate ad immaginare se una notizia del genere dovesse capitare sotto gli occhietti santi di Berlusconi. Quello è capace di sterminare la vasca dei pesci pagliaccio all’Acquario di Genova, pur di avere una stanza del Bunga Bunga consona alla sua persona! 😀


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9 thoughts on “Di squali e altri pescecani

  1. silykot 4 marzo 2011 / 14:43

    E vicino ha anche una cabina telefonica per quando l’amico Superman viene a trovarlo?

  2. mizaar 4 marzo 2011 / 18:54

    ma certo! 😀 per gli amici e le amiche questo ed altro, miss sily!!!
    a te cosa serve per venirmi a trovare? 😀 😀

  3. arielisolabella 4 marzo 2011 / 20:31

    stupendo oggi il commento di gramellini sulla stampa…….mera vi glio so….

  4. mizaar 4 marzo 2011 / 21:20

    La mamma di Batman
    Lo so: il vero scandalo (se verrà provato) è che il figlio del sindaco Letizia Moratti avrebbe comprato per un pezzo di pane cinque capannoni industriali alla periferia di Milano per trasformarli senza permessi in un mega-loft che si sarebbe poi fatto condonare e rivalutare dal nuovo piano regolatore firmato da sua madre.

    Lo so: il pasticciaccio brutto avviene nella stessa città dove gli enti pubblici già affittano le case a canone agevolato agli inquilini ricchi invece che ai poveri. E lo so: nella lista dei privilegiati, sia pure in un appartamento di seconda fila, compare la compagna giornalista del candidato sindaco dell’opposizione, per cui si preannunzia un duello elettorale all’ultimo mattone, arbitrabile dall’ex ministro dello Sviluppo economico Scajola (a sua insaputa).

    Eppure ciò che di questa storia più mi deprime è quanto racconta l’architetto dell’ex capannone ex abusivo a proposito dei lavori di ristrutturazione: il figlio trentenne della Moratti gli avrebbe chiesto di ispirarsi alla caverna di Batman. E si sarebbe fatto costruire:
    -un ponte levatoio;
    -una camera da letto con mobili in pelle di squalo; -una botola motorizzata e un bunker sotterraneo;
    -un ring di boxe regolamentare e un poligono di tiro insonorizzato.

    Perché i favoritismi della politica potranno anche finire, un giorno. Ma i bauscia, evidentemente, no. ( massimo gramellini da ” La stampa ” di oggi )

    • fab 4 marzo 2011 / 21:42

      avevo letto l’articolo ..mi è salito un moto di disgusto a cui, malgrado tutto non riesco a far l’abitudine..
      manderei il “delfino” sul braccio di una gru in Sardegna, dove operai si sono arrampicati per attirare l’attenzione sulla loro sorte di lavoratori chimici dimenticati.., e dopo un paio di settimane di permanenza lì, lo farei lavorare tre mesi, in una miniera di carbone..Non sono cattiva…ma al morattino anche una scarica di legnate non starebbe poi male (alla mamma poi un anno di corvè cucina tra pentoloni bruciacchiati)

      • mizaar 5 marzo 2011 / 19:51

        io farei di peggio e di più! ma non te lo posso dire chè sono una ragazza educata all’antica 😀

  5. paperi si nasce 6 marzo 2011 / 12:35

    Io veramente non ho parole… Ma in che cazzo di mondo viviamo?
    Penso di essere fortemente combattuto fra cosa è peggio:
    Essere circondato da pirla (per rimanere in ambito meneghino) che – avendo i soldi – possono credersi batman e costruirsi l’appartamento da 400 metri quadri, oppure che questi stessi pirla – pur avendo tanti soldi – non riescono a fare a meno di fregarne un po’ alla comunità?
    Io sono schifato dalla seconda, poco interessandomi le deviazioni mentali del Morattino figlio di papà… Perché le leggi non gli avrebbero impedito di farsi la casa anche rivestita di pelle di dinosauro, ma il fatto che debba falsificare le carte e fare le paretine di cartongesso per evitare di pagare il cambio di utilizzo della casa (che coi suoi soldi potrebbe cambiare la destinazione di utilizzo degli stabilimenti di Arese e Mirafiori messi insieme), beh, quello mi fa veramente incazzare!
    Ma in fondo è la stessa cosa che ogni italiano fa, appena glielo consentono… Dalle mie parti i piccoli padroncini si comprano il suv e fanno costruire dal carrozziere una posticcia paretina per poter giustificare l’uso come mezzo promiscuo e scaricare l’IVA…
    E nessuno gli dice niente.

    • mizaar 12 marzo 2011 / 19:13

      fede, nessuno dice niente di niente a nessuno. vige sempre la solita vecchia regola, vivi e lascia vivere, ma se riesco a fregarti, io sono più ” mulacchione ” di te! ( furbo ) 😦

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