Istruitevi ( in una scuola pubblica, naturalmente! )

Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.

Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.

Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.

(da L’Ordine Nuovo, anno I, n. 1, 1° maggio 1919 – Antonio Gramsci )


 


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18 thoughts on “Istruitevi ( in una scuola pubblica, naturalmente! )

  1. Dream 28 febbraio 2011 / 20:56

    Ed infatti, seguendo alla lettera il decalogo gramsciano, ‘qualcuno’ ha iniziato 30 anni fa ad addomesticare le giovani menti proprio minandole nell’istruzione.
    Ciò ha reso questi ‘esseri’ – scusate ma non mi viene in mente altra definizione – orfani ormai del concetto originario di famiglia, totalmente abulici ed apatici, indifferenti a tutto ciò che è appena fuori dal loro campo tele-visivo, e non sanno cosa voglia dire ‘agitazione’. Chi di noi non si meraviglia oggi quando trova un giovane pensante? ci pare un essere superiore, ma in realtà è solo un disadattato per i suoi coetanei…

    Et voilà! hanno raggiunto lo scopo. E a noi che abbiamo sulle spalle la storia e le speranze del passato non resta che urlare con quanto fiato abbiamo in gola.

    *************
    ….Odio gli indifferenti. Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. E’ la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall’impresa eroica. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera…
    …. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo….

    Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
    ********

    ps. scusa per la prolissità 🙂

    • mizaar 5 marzo 2011 / 20:07

      ma vuoi scherzare ross? una prolissità che fa riflettere e che cita il sempre amato nino gramsci è sempre auspicabile! 😀
      e poi vuol dire che ci sei e che pensi alle tue amiche vicine e lontane! 🙂

  2. Yomo ... 28 febbraio 2011 / 21:45

    comunico che ho cambiato indirizzo, senza perdere i contenuti

    http://yomomiuao.wordpress.com/ è il nuovo indirizzo

    http://yomomiu.wordpress.com/ è l’indirizzo che non esiste più

    che altro dire? che ho avuto il pc rotto per 10 giorni ..e che quindi ero sparito.

    miciosa serata …miu miu 🙂

    • mizaar 5 marzo 2011 / 20:08

      altrettanto yomo, una sgrattugliata ai tuoi mici! 🙂

  3. micmonta 28 febbraio 2011 / 23:11

    Scuola free, scuola pay… una Cortellesi d’annata nei panni dell’allora ministro dell’istruzione Letizia Moratti (eh sì, abbiamo avuto anche quella…).

    • paperi si nasce 2 marzo 2011 / 00:02

      QUesto commento mi ha fatto pensare a una cosa terribile: c’era la Moratti e eravamo distrutti, pensavamo che nessuna catastrofe peggiore potesse arrivare sulla scuola… E’ arrivata Maristella…

    • mizaar 5 marzo 2011 / 20:09

      non me ne parlare! l’incubo che stiamo vivendo è iniziato allora 😦

  4. gabrybabelle 1 marzo 2011 / 10:00

    Avete visto la foto pubblicata OGGI da Il fatto quotidiano?ecco è il caso di guardarsela bene,A)PER capire il senso del mio ultimo post(grazie @Mizzy) B) e per capire che BERLUSCONI parla di cose che NON conosce,quando parla di Scuola Pubblica,ovviamente a ruota segue quella “rinco” della Gelmini,ovvio!!!

    p.s. parlo dell’edizione cartacea non di quella Online.

    • mizaar 5 marzo 2011 / 20:10

      purtroppo ho perso il cartaceo del fatto 😦

  5. gabrybabelle 1 marzo 2011 / 10:01

    @Dream,perfetto 🙂

  6. duhangst 1 marzo 2011 / 12:47

    Quoto Dream, purtroppo oggi ci si sorprende se qualcuno pensa.

    • mizaar 5 marzo 2011 / 20:10

      tutti quotiamo la nostra grande signora dei sogni! 😀

      • Dream 6 marzo 2011 / 23:11

        A ri-grazie 😀

        Anche se, credo – presenti esclusi ovviamente – che solo poche persone oggi come oggi sono in grado di comprendere non tanto il pensiero, ma le pure e semplici parole. Il ‘meme’ scolastico mi ha fuorviato, ma solo temporaneamente: proprio oggi riflettevo, ascoltando un programma tv, sull’uso dei vocaboli. Sull’uso e sull’abuso e non solo, soprattutto sulla limitatezza e sulla povertà del linguaggio di oggi.
        E pensare che abbiamo una delle lingue più difficili non solo per regole ed eccezioni, ma per quantitativo di vocaboli e sinonimi, ed invece si usano sempre e solo certi vocaboli. Forse perchè l’audience non è all’altezza di comprenderne altri? mah…

      • mizaar 8 marzo 2011 / 17:25

        se racconti ai miei alunni qualcosa sui vocaboli usati e abusati e cerchi di far capire loro la bellezza di altre parole, di una comprensione più ampia, possono immantinente chiedere un esorcismo a padre amorth! vade retro linguista! 😆

  7. Farnocchia 1 marzo 2011 / 17:13

    Cresciuta nelle scuole statali porterò sempre avanti le mie convinzioni riguardo la cosa pubblica con la certezza che anche i miei figli (sempre se potrò permettermi di averli) non si avvicineranno mai ad una scuola privata!

    • mizaar 5 marzo 2011 / 20:12

      cara, i figli ci vuole un attimo a concepirli! 😀 😀
      per il dopo basta mandarli a casa berlusconi – preferibilmente femminucce minorenni!

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