Senti da che pulpito viene la predica!

“Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori”.

Doveva essere particolarmente reattivo stamattina il signor Berlusconi in arte Bunga Bunga – titolo onorifico che gli spetta d’ufficio, visto che oramai conclude tutti i suoi discorsi appellandosi a tale pratica d’alcova – doveva essere reattivo, dicevo, forse perchè aveva il suo daffare per imbonire le platee vetero – nel senso proprio di vetuste – cristiane riformiste – chè già il nome è un programma! – invece che convolare in quel della sua casetta in Canadà dove, forse, lo aspettava la nuova quindicina del mese! – che tristezza le rimembranze paleofasciste! Mi chiedo, dopo aver sentito e letto, mi chiedo: l’unto, di quale stato è capo del Governo? Forse di quello libero di Bananas, visto che in questo Stato lui non fa altro che fare danni, per noi, e aggiusti, per sè, tanto da non riconoscere neppure che è proprio dello stesso Stato, di cui lui si dice capo del Governo, che fa parte quella scuola che tanto biasima. E poi, vorrei proprio vedere che, da insegnante, categoria della quale mi onoro – a questo punto – di fare parte, vorrei proprio vedere che da domani in poi comincio ad impartire ai miei ragazzi le sue lezioni di vita e la sua educazione – visto che si pone a massimo esempio di moralità e di etica! Mi piacerebbe proprio che questo signore faccia per un giorno l’insegnante, magari di sostegno, come capita a me da 25 anni a questa parte. Mi piacerebbe proprio che vedesse quanto i ragazzi apprezzino gli esempi positivi, le parole dette da persone che sono genitori a loro volta e che, da genitori, non possono che volere il bene dei loro ragazzi. Mi piacerebbe che provasse per un’ora a tenere una classe – in un’ora di supplenza – una classe di quelle ” terribili ” in perfetto silenzio, con il più terribile che racconta la sua storia e che ti chiede come fare per non trovarsi più nei guai. Mi piacerebbe che per una volta provasse la soddisfazione di aver fatto una cosa grande e bellissima per il ragazzo autistico che siede nell’aula come se sedesse in un luogo deserto ed è, invece, un genio creativo tanto da aver illustrato un libro di favole presentato in un’occasione pubblica – come è successo ieri sera. E potrei andare avanti all’infinito con i miei ” mi piacerebbe “. Ma non ha senso, non vorrei neppure che provasse, non vorrei proprio averlo come collega, nemmeno per un giorno!


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25 thoughts on “Senti da che pulpito viene la predica!

  1. fab 26 febbraio 2011 / 22:41

    si è mai visto un capo del governo invitare ad iscrivere gli alunni in una scuola privata? Credo di no,non nel mondo civile, basterebbe questa ultima sortita per mandarlo su un’isola deserta, in compagnia di uno specchio in cui rimirarsi!

    • mizaar 28 febbraio 2011 / 19:32

      fosse solo questo, quello che non abbiamo mai visto e sentito, fab. gli show di questo signore sono infiniti, purtroppo! 😦

  2. Dream 26 febbraio 2011 / 22:49

    Solo un commento: ogni giorno che passa diventa sempre peggio… io non ho più parole, solo vergogna.
    Vergogna per questa cittadinanza che mi porto addosso come un marchio
    Vergogna che qualcuno possa accomunarci a gente di questo stampo e dei suoi ‘accoliti’ [ho i brividi a risentire le parole di Castelli di ieri sera a 8 e mezzo…]
    Vergogna per queste giovani generazioni che grazie a lui crescono con falsi miti
    Vergogna per quella grande parte di italiani che li ha votati

    • mizaar 28 febbraio 2011 / 19:33

      loro dovrebbero vergognarsi, ross, chi lo ha votato. noi no. siamo persone perbene, noi no!

  3. Harielle 26 febbraio 2011 / 22:51

    Ormai siamo proprio alla follia…la scuola pubblica è scelta di libertà, è quella che ha permesso a tutti noi di diventare liberi nel pensiero. E ha ragione Fab, un capo di governo che affossa la scuola pubblica? Ecco perchè ha messo la Gelmini in quel ruolo, allora…si spiega tutto

    • mizaar 28 febbraio 2011 / 19:34

      ma poi il giorno dopo si ravvede e sostiene che tutto il popolo ha travisato le sue parole! che squallido!

  4. Lilla ... 27 febbraio 2011 / 15:43

    w la scuola pubblica, w gli insegnanti come te … quelli che ci credono che ci mettono impegno, passione, amore … alla faccia di tutto il resto!

    • mizaar 28 febbraio 2011 / 19:36

      grazie ste’! 😀
      a questo punto viva davvero noi, tutti noi, che non abbiamo la necessità di un simile affare, che nonostante tutto andiamo avanti e resistiamo. dovrà pur passare la nottata!

  5. Mery 27 febbraio 2011 / 15:51

    credete ancora che non siamo nelle mani di un folle dittatore?

    • mizaar 28 febbraio 2011 / 19:37

      e chi ha mai pensato il contrario, mery? 🙂

  6. Marta 27 febbraio 2011 / 20:44

    Ma le mie parole sono state senza ombra di dubbio travisate!

    Sì.

    Come no.

  7. Emilia 28 febbraio 2011 / 09:05

    Si commentano da se i suoi proclami. L’unica cosa che mi addolora è che quando avrà finito di “scavarsi la fossa”, perchè è questo che sta facendo lentamente, lascerà un’Italia in “macerie”. Ma non si è sempre detto che bisogna toccare il fondo per rinascere migliori? Non abbiamo la mentalità “rivoluzionaria” di cacciare l’attuale classe dirigente a pedate nel culo, ma il tempo passa per tutti. Aspetto con pazienza la prossima occasione di scelta.

    • mizaar 28 febbraio 2011 / 19:40

      aspettiamo pazienti sul bordo della fossa! 😀

      • siignoraingiallo 28 febbraio 2011 / 21:12

        Ho già anche un bel…mazzolin di fiori…da tirargli appresso 😛

  8. Robba12 28 febbraio 2011 / 10:48

    La scuola è e sempre dovrà essere un diritto, ergo il discorso non sta nemmeno in piedi, la scuola pubblica dovrà sempre essere libera ed alla portata di tutti, quindi w la scuola!

    • mizaar 28 febbraio 2011 / 19:51

      viva, assolutamente, la scuola pubblica! 😀

  9. duhangst 28 febbraio 2011 / 14:40

    L’eredità che ci lascierà sarà pesante, anzi pesantissima.. Non se ne può più, inoltre anche il ministro Gelmini lo difende.. Sto iniziando ad essere molto stanco di un paese che si fa prendere per i fondelli da questi qua.

    • mizaar 28 febbraio 2011 / 19:53

      siamo stanchi tutti du’, ma dobbiamo resistere alla protervia di questi. dovranno cedere, prima o poi!

  10. Marta 28 febbraio 2011 / 21:37

    Ormai non riesce più neanche a divertirmi ..

  11. kalissa2010 5 marzo 2011 / 17:18

    Arrivo tardissimo, a notizia masticata e digerita, ma volevo dirti che, appena ho sentito questa bestialità ho pensato a Te ed a tutte le amiche/ci che lavorano in una scuola statale.
    Ho anche pensato ai miei studi, tutti nelle “scuole statali”, compresa la laurea alla Sapienza.
    Ho avuto insegnanti bravissimi e qualcuno meno bravo. La maggior parte di loro ha lasciato un ricordo, un segno e nessuno mi ha inculcato niente. Al quarto anno di liceo ho avuto un’insegnante di lettere apertamente di sinistra che condannava il revisionismo storico. In quegli anni ancora si parlava dell’ipotesi di “demolizione” dell’altare della Patria a Roma e lei sosteneva che la storia non va mai cancellata, ma studiata. Nella mia classe c’erano ragazzi di destra iscritti ai vari gruppi giovanili, ragazzi di sinistra, ragazzi dell’azione cattolica e apolitici. Nessuno ha cambiato le sue idee “a causa” della prof. Credo sia stato l’anno più formativo della mia istruzione.
    E che dire dell’università statale?
    Senza fondi, senza strutture, senza spazi ne sostegni. Una giungla che miete rinunce ogni anno. Uscire da li (soprattutto da una facoltà come la mia) ancora sani di mente è un miracolo (mi sa che io, sana, non lo sia del tutto…infatti!). Molti esaurimenti nervosi, molti abbandoni. Ma la meta era la Sapienza stampata su quel “foglione” e l’orgoglio di rispondere alla domanda “dove ti sei laureata”: “ALLA SAPIENZA”.
    Ma EGLI…che ne sa?

    • mizaar 5 marzo 2011 / 20:16

      i ricordi di una scuola pubblica, kali, sono indelebili in ognuno di noi. e guai a chi ce li tocca! guai anche a chi ci toglie la possibilità di far sì che questa scuola possa continuare a formare persone consapevoli – noi ce la mettiamo tutta!

    • kali 6 marzo 2011 / 20:34

      Hai proprio ragione!
      P.S.
      A garanzia della mia insanità mentale:
      Sul “foglione” è stampata la MINERVA, simbolo della SAPIENZA (intesa come Ateneo): sono proprio alla frutta…

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