Un ultimo tango per dimenticarsi

Alla mia età si impara a contare. Gli anni degli altri, ad esempio. Coetanei o di poco più grandi che prendono ad allontanarsi, a non essere più presenti. E ti stupisci, ogni volta, per quanto lo stupore sia un atteggiamento più adeguato ad una giovane iniziata piuttosto che ad una matura navigata – chè noi avanti nel tempo un occhio di riguardo verso gli allontanamenti dovremmo pur averlo, per acquisita abitudine, per non farsi prendere in difetto al momento. Perchè a quest’età la morte di una quasi coetanea non dovrebbe poi fare testo nella tua testa, se non per quella memoria che ti prende sempre in contropiede e ti fa ricordare tu e lei sempre uguali, come congelate in una giovinezza smemorata. Me la ricordo Maria, mostrava i suoi seni strampalati, uno di qua e uno di là, pieni e dolcemente adagiati, pieni di quella pienezza dei vent’anni, i suoi, di tre anni più giovane io, imboscata spettatrice di un film che fece scandalo. Mi portarono i miei a vederlo, il film, senza remore, senza crearsi il problema di spacciare una minorenne per una che alla visione avrebbe potuto accedere consapevolmente per età, non certo per un imbroglio. Quante volte l’avrò poi ricordata e rivista, non so dirlo. Era Jeanne la svolta, la donna giovane che decideva di se stessa, che trasgrediva con uno a cui la vita aveva riservato una prostata gonfia, una moglie suicida, un appartamento disadorno. Che bella Jeanne con il suo sorriso bambino e il corpo sfrontato, il passo elastico perso nella tristezza di un tango figurato e disperato. Un ultimo tango per dimenticarsi, per morire allora, giovane e distrutta dalla vita vera, quella sì carogna e matrigna solo con lei. Per sempre Jeanne, inadeguata al resto, persa quando le altre hanno già un tempo che non s’è perso e che continua in un’altra vita. Buonanotte Maria.


Annunci

24 thoughts on “Un ultimo tango per dimenticarsi

  1. gabrybabelle 4 febbraio 2011 / 21:26

    quando uscii il film era vietato ai minori non ricordo se 14 o 18 so’ solo che NON potevo entrare,ma dimostrando più del’eta che avevo lo vidi comunque,mi piacque ma, ne rimasi scioccata,ancora n0n capivo “certi meccanismi” 😛 La vita ,ci avrebbe pensato bene ad aprirmi gli occhi 😦

    • mizaar 9 febbraio 2011 / 20:33

      18 e ” impressionò ” anche me! 🙂

  2. arielisolabella 4 febbraio 2011 / 21:57

    era straordinaria ed il film mi piacque molto…mi sentii desiderosa di una vita cosi’..sfrontata…grande Maria!!

    • mizaar 9 febbraio 2011 / 20:34

      sfrontata sì, ma a che prezzo!

  3. Drimer 4 febbraio 2011 / 22:32

    Quando uscì il film era vietato ai 18, i miei genitori non proposero nulla per portarmi a vederlo ma come sempre accade per tutte le cose “proibite” si trova sempre una porta aperta 🙂
    Un bel ricordo che non dimentico.

    • mizaar 9 febbraio 2011 / 20:35

      imboscato minorenne, peggio di me! 😀

  4. Emilia 5 febbraio 2011 / 11:12

    Anche io lo vidi prima del consentito a 14 anni ma dovetti rivederlo in età “adulta”, superata la giovanile curiosità, per coglierne la dilaniante passione e la profonda solitudine dei personaggi.

    • mizaar 9 febbraio 2011 / 20:36

      hai colto in pieno, emilia, quello che il film denuncia apertamente, la solitudine e la dimenticanza di se stessi

  5. Charlie68g 6 febbraio 2011 / 08:45

    memoria del cavolo !!!!
    non mi ricordo se l’ho visto 😦

    • mizaar 9 febbraio 2011 / 20:37

      una curetta di fosforo? 😆

      • Charlie68g 9 febbraio 2011 / 21:16

        non ricordo dove l’ho messo 😀

      • mizaar 9 febbraio 2011 / 21:22

        oltre al fosforo anche una segretaria? 🙂

  6. Sonja A. 6 febbraio 2011 / 09:12

    Ricordo di averlo visto qualche anno fa in tv eludendo la massiccia sorveglianza di mia madre, e ne rimasi molto colpita.
    Lo rividi una seconda volta e poi una terza, perchè volevo capire meglio i personaggi e andare oltre le apparenze.
    A me spiace che il moralismo di quei tempi abbia segnato in maniera irreversibile il futuro e la carriera di quest’attrice che non riuscì mai a liberarsi del clichè che le avevano sapientemente cucito addosso come una maledizione.

    • mizaar 9 febbraio 2011 / 20:38

      nonna pina è davvero tremenda, eh? 🙂

  7. Giaros 9 febbraio 2011 / 09:50

    Bertolucci si è rammaricato per non aver fatto in tempo a chiederle scusa per quello che la costrinse a fare. Certo, in 40 anni non si fa mica in tempo a fare tutto! Lei si è portata dietro il dolore e l’etichetta di quel film, ricordato dalla mia generazione solo per la scena del burro, scena cruda e tristemente vera. Ha detto Maria Schneider in più di qualche occasione che le lacrime del dopo rapporto erano autentiche, per la vergogna e il dolore inaspettati. Una violenza inaudita e passata sotto silenzio, accettata come stimolo morboso e rifiutata solo in virtù di uno perbenismo becero e bigotto. Una donna, Maria, che non si è mai scrollata di dosso il trauma e la fama di quella tremenda esperienza da diciannovenne. Morta, la si ricorda ancora per quello. Anche io non sono sufficientemente vaccinato contro certe “partenze”, di gente famosa come di persone della mia vita vicine o no che siano state, perché noi costruiamo la nostra esistenza appoggiandoci su tutti gli altri, che diventano, consapevolmente o meno, punti di riferimento. E quando piano piano i punti di riferimento scompaiono, ci accorgiamo di perdere pezzi e di subire colpi, che fanno male. Ora, che siamo noi i puntio di riferimento per gli altri! 🙂 Un caro saluto . Giancarlo

    • mizaar 9 febbraio 2011 / 20:40

      grazie per il tuo commento, giancarlo, che condivido! vado a dare un’occhiata alle tue pagine…

  8. Charlie68g 9 febbraio 2011 / 21:24

    cavolo !!
    La segretaria la accetterei volentieri 😉

    • mizaar 10 febbraio 2011 / 06:23

      non fare il berlusconi, però 😉

      • Charlie68g 10 febbraio 2011 / 08:21

        che fai, offendi ??? 😀

      • mizaar 10 febbraio 2011 / 19:18

        non potrei mai charlie! 😀

  9. fab 10 febbraio 2011 / 21:03

    quando uscì il film ero decisamente troppo piccola. Crescendo, non è stato un film che mi ha incuriosito..così, oltre a qualche scena vista in tv quando parlavano di Bertolucci, Brando e qualche volta della Schneider non ho visto il film. Ho perso qualcosa??

    • mizaar 10 febbraio 2011 / 21:06

      probabilmente sì, un film di una disperata solitudine. l’ho amato molto

  10. paperi si nasce 1 marzo 2011 / 23:36

    L’ho visto soltanto quando fu riproposto, recuperato miracolosamente dal rogo…
    Uno dei film più intensi che abbia mai visto. E il fatto che abbiamo rischiato che sparisse dovrebbe farci pensare su quale diritto abbiamo di decidere cosa è giusto e morale e cosa non lo è

    • mizaar 3 marzo 2011 / 19:37

      dimentichi fede, che all’epoca imperversava ancora la democrazia cristiana. visto adesso, con tutti i bunga bunga, che effetto potrebbe mai fare? 🙂
      sono d’accordo con te, un film intenso e coinvolgente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...