Porte aperte alla Renault


Vado giù dura stasera, perchè parlerò del libero arbitrio. Oh be’, già vi vedo torcere il naso disgustati e sconvolti! Solo qualche accenno, dai,  per premettere l’argomento sul quale voglio questionare. Per spicciarmi dirò che il libero arbitrio è quella cosa per cui ogni persona può, in tutta libertà, operare le sue scelte. E fin qui niente di strano. E no, lo strano è che io sono deliberatamente contraria al libero arbitrio, soprattutto applicato ai genitori! Ai miei tempi – rischio di diventare noiosa e ripetitiva con questa tiritera dei tempi andati! – e comunque ai miei tempi se tu abitavi in Via Togliatti e avevi un figlio in età scolare, non ti ponevi minimamente il problema e il pargolo veniva iscritto d’ufficio alla più vicina scuola intitolata a Nino Gramsci – e non c’erano neppure i leghisti disposti a farti causa solo perchè volevi fare di tuo figlio un comunista per osmosi. Questo con la buonissima pace del libero arbitrio eventuale. Adesso – tempi correnti – un genitore applica sempre e comunque il libero arbitrio. Abita in Via Verdi? E la scuola più vicina è in Via Mascagni, vale a dire a 300 metri da casa? Volete che il pazzo di Via Verdi iscriva il proprio figlio dove è più logico che lo iscriva? Ma siamo diventati pazzi anche noi? Sarà premura del pazzo di Via Verdi andare agli ” Open day ” che ogni scuola che si rispetti programma in questo periodo di dannati in terra, di modo che il genitore e l’eventuale pargolo possano rendersi conto delle ca@@… ehm, progetti che la scuola organizza e mette in atto. Così ce le inventiamo proprio tutte e come in un suk arabo abbiamo avuto il nostro pomeriggio di gloria, sabato scorso. Cosa ho fatto io con le ragazze di terza? Biscotti frolli alle gocce di cioccolato. A scuola. Nel piccolo forno in dotazione – rischiando un incendio serissimo chè la carta da forno aveva preso fuoco. Come diceva quella pubblicità – sempre e rigorosamente dei tempi andati: porte aperte – ma alla Renault facevano i biscotti? 😕


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20 thoughts on “Porte aperte alla Renault

  1. gabrybabelle 1 febbraio 2011 / 21:40

    sono cotta o sono cattocomunista?Sono cotta ,non ho capito dove dobbiamo andare in macchina? 😛 :-)))))))))))))))))

    • mizaar 3 febbraio 2011 / 10:42

      😆 cotti lo siamo tutti e tra poco anche mangiati da bellicapelli!

  2. gabrybabelle 1 febbraio 2011 / 21:43

    O forse m’ha fatto male OGGI seguire un Summit sulle concause e le sue spiegazioni sulla questione medio Oriente,H.Moubarak Egitto,presentato e moderato da Giannini su Repubblicatv.it,è stato pesantissimo ore di discussione,ma mi ha aperto gli occhi

  3. arielisolabella 1 febbraio 2011 / 23:09

    santo cielo ed io che pensavo che futures e certificati fossero complessi!!!niente al confronto della guerra scolastica quotidiana…….^_^…anch’io biscotto!!!!!voio voio….

    • mizaar 3 febbraio 2011 / 10:44

      vorrei anch’io ariel, farteli mangiare, ma temo che 800 km. non facciano bene ai biscotti 😦

  4. Lilla ... 2 febbraio 2011 / 13:58

    no, dico … ma due biscotti frolli per posta mica ci stavano male … sicuramente sarebbero arrivati a pezzi … ma avrei potuto farci una ‘sbriciolata’!!! 😉

    • mizaar 3 febbraio 2011 / 10:46

      forse a roma, poichè il percorso è breve – insomma, quasi… – potrei mandartene qualcuno… ma scontento ariel, però 😕
      oh insomma, perchè non venite a trovarmi? 😆

  5. Marta 2 febbraio 2011 / 15:14

    Ma magari me li avessero dati a me i biscotti con le gocce di cioccolato!

    • mizaar 3 febbraio 2011 / 10:47

      puoi sempre ritornare allo stato ” scuola media “! benvenuta 🙂

      • Marta 3 febbraio 2011 / 18:36

        Ah certo è un’opzione assai valida.
        Grazie! 🙂

    • mizaar 3 febbraio 2011 / 10:49

      il solito ladruncolo! 🙂
      devo trovare il tempo, ma immagino le altre ” aderenti ” già immerse nella scrittura creativa! 😀

  6. Harielle 2 febbraio 2011 / 20:32

    da quando la scuola è diventata un’azienda, la pubblicità è diventata strumento di marketing mascherato da “orientamento”: anche noi siamo nel mezzo di visite guidate e di open days. il bello è stato la scorsa settimana, quando, trovandomi in un laboratorio computer con i miei studenti, una collega dell’orientamento arrivata con 30 ragazzini di terza media, mi ha chiesto ed ha ottenuto una lezione di informatica che mettesse in luce i nostri nuovi di zecca laboratori…io, come sai, insegno diritto ed economia 😛
    ps: a breve ti manderò via mail gli interventi che dovrò tenere per quella rete, proprio con le medie, su cui mi hai dato tanto supporto…bacioni

    • mizaar 3 febbraio 2011 / 10:53

      aspetto con molta ansia, prof! 🙂
      e comunque non mi piace per nulla la storia della scuola come azienda – abbiamo dei ragazzi come interlocutori, mica una catena di montaggio! che non sarebbe neppure male come cosa – la catena di montaggio, intendo – chè quella la programmi e risponde in maniera adeguata. questi, i ragazzi, per quanto tentiamo ogni giorno di “programmarli” in maniera dovuta, ci deve essere un difetto di fabbrica chè ogni volta che tenti di far aprire loro la bocca, si resettano 😦

  7. Charlie68g 2 febbraio 2011 / 23:19

    quando ero piccolo io manco io manco il dolce forno mi facevano usare !!!!
    e andavo nella scuola più vicina

    • mizaar 3 febbraio 2011 / 10:55

      oh, povero, capisco adesso certi tuoi tormenti! 😀
      è stato un danno irreversibile, mi rendo conto. charlie, ti vuoi iscrivere alla mia scuola? ti prometto dolci a volontà!!! 😀

      • Charlie68g 3 febbraio 2011 / 20:16

        alèèèè
        dove devo firmare?

  8. Maggie May...be 3 febbraio 2011 / 12:39

    Quindi le scuole si scelgono in base a chi fa i dolci pi buoni e non in base a chi offre gli insegnanti migliori?
    Io non ho avuto scelta: paese piccolo: una scuola elementare con due sole sezioni (una per il tempo normale e una per il tempo pieno) e una scuola media.
    Per i biscottini… Potrei ricominciare le scuole daccapo e partecipare a tutti gli open days… Gnam gnam!!

  9. fab 3 febbraio 2011 / 20:25

    non mi piace come viene fatto l’orientamento a scuola…

  10. Sonja A. 3 febbraio 2011 / 20:42

    No, alla Renault ci si presentava con la chiave in simil latta trovata all’interno dei più noti settimanali (‘Gente’ in primis), e con la quale ci s’illudeva di riuscire a mettere in moto e vincere l’ultimo modello appena uscito.
    Bricioline dei biscotti….a me!!!! 😀

    PS: Ricordo ancora il jingle 🙂

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