Pasta e ceci

Poco fa l’immagine tenerissima di un mazzolino di giunchiglie sul manubrio di un motorino vecchio quanto il contadino che lo conduceva, mi ha fatto ricordare Marinella. La piccola era la mia compagna di banco alle elementari. Aveva un visino tondo e rosso di bambina abituata a stare all’aria aperta. Difatti Marinella abitava in campagna. Mi diceva a volte: Mi vieni a trovare? E felice per l’occasione di stare con lei, ma soprattutto per camminare nel terreno di gennaio reso verde dai pennacchi dei finocchi che spuntavano dalle zolle, umidi di acqua, dolci al palato, andavo. Senza mai smettere di fare domande, senza mai stancarmi di provare curiosità per quelle piante, quegli alberi che conoscevo appena. La mamma di Marinella ci raccontava che di notte le grandi palme all’ingresso del viale, che conduceva alla villa antichissima dove abitavano in affitto, venivano colonizzate dai topi che si cibavano dei datteri. Penso che allora sia nato il mio profondo disinteresse verso i datteri come frutto da consumare. Lungo i bordi del viale, a ridosso di un vecchio cordolo di tufo perso il giallino del nuovo a favore di un bruno polveroso, sbrecciato dalla pioggia e dai licheni, la mamma di Marinella aveva piantato le giunchiglie. Nel pieno dell’inverno fiorivano, gialla e bianca promessa di primavera, profumatissime. Mi incantavo a guardare quelle che Marinella chiamava ” pasta e ceci “, i petali bianchi a far da corolla a un cuore giallo. L’insieme cromatico somigliante, per la piccola, ad un casalingo piatto che lei doveva amare molto.

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25 thoughts on “Pasta e ceci

  1. silykot 14 gennaio 2011 / 15:17

    Che tenero ricordo!
    Ma quindi da te son già fiorite le giunchiglie???
    Qui stamattina “nevicava” nebbia ghiacciata!

    • mizaar 14 gennaio 2011 / 20:19

      anche se c’è un umido che ti liscia pure il pelo della giacca alaskana, c’è il sole di gennaio. non ancora caldo, ma capace di far fiorire le giunchiglie messe solitamente a dimora in quei ” giardini segreti “, negli aranceti, a riparo dai venti di tramontana 😀

  2. paperi si nasce 14 gennaio 2011 / 18:52

    Leggevo e mi chiedevo: ma i nostri figli ce li avranno, ‘sti ricordi?

    • mizaar 14 gennaio 2011 / 20:14

      ti potrà sembrare strano fede, ma il ricordo si insinua come un tarlo nella mente dei nostri figli e quando meno te lo aspetti fanno le loro considerazioni. magari non penseranno alle giunchiglie ma se parli di videogiochi potrai stupirti per la ricchezza del ricordo! 😀

      • fab 14 gennaio 2011 / 20:55

        dei giochi che facevano da piccoli?

    • mizaar 14 gennaio 2011 / 21:05

      il più grande dei miei figli, fab, che oggi ha 23 anni ha ricevuto in dono la sua prima consolle a 4 anni. era una nintendo e nel gioco partecipavo anch’io perchè dovevamo imparare insieme. poi ho lasciato perdere chè iniziare con super mario – divertentissimo! – e pensare di finire a sparare a qualche zombi non mi sembrava il caso!

  3. gabrybabelle 14 gennaio 2011 / 21:28

    lollosissima storia struggente@Mizzolina 🙂

  4. gabrybabelle 14 gennaio 2011 / 22:27

    azz @Mizzolina ti leggo ora anche in commento. Il mio primo bimbo,l’ho iniziato al C64 versione anno 1985 o giù di li -arrivare alla consolle per videogiochi è stato un obbligo come il Commodore 64 Games System ,poi lui comincio’ a copiarsi i dischetti dei giochi da solo(dischetti,ahahahah eranao floppy da 8 pollici)

    A queste aggiungi altre consolle come il SMS(sega master system) una console per videogiochi a soli 8 bit , e poi a natale 1987 gli regalai il Nintendo Entertainment System ,
    http://it.wikipedia.org/wiki/Nintendo_Entertainment_System
    di cui possiedo ancora (nei bauli in cantina )la prima versione con le cartucce gioco,fra cui il famoso Mario Bros ,la prima versione di Zelda di cui ho ricordi terribili viste le liti in casa per quel gioco,oltre ad altri ammennicoli tipo la pistola Zapper e una specie di Robottino ,di nome Buddy che faceva alcune cose e rispondeva a dei comandi che però ricordo non funzionarono mai tanto bene ,anche quelli in cantina da qualche parte come le consolle. 🙂

    • mizaar 17 gennaio 2011 / 17:56

      anche da queste parti di consolle ce ne sono state a bizzeffe 🙂

  5. gabrybabelle 14 gennaio 2011 / 23:04

    floppy da 5¼ pollici, 5¼ pollici uffi

  6. Charlie68g 15 gennaio 2011 / 11:36

    ma questi sono quei fiori che dietro hanno quella protuberanza con dentro i semini?
    ricordo che da bambino mi divertivo a smontarli 🙂

    • mizaar 17 gennaio 2011 / 17:57

      oddio, non ti facevo così trucido 😀

      • Charlie68g 17 gennaio 2011 / 21:55

        da bambini si è sempre molto curiosi, e le cose nascoste sono le più belle.
        a dire la verità anche adesso è così 😉

  7. Lilla ... 17 gennaio 2011 / 20:56

    belli questi ricordi!!!
    (mi fa strano pensare alle giunghiglie come a pasta e ceci … ma mi piacciono tutte e due!!) … 🙂

    • mizaar 17 gennaio 2011 / 21:00

      sulla pasta e ceci avrei scommesso ad occhi chiusi! 😀
      è un piatto buonissimo

      • Lilla ... 17 gennaio 2011 / 21:04

        sluuuuuuuuuuurp!! 🙂

  8. mizaar 17 gennaio 2011 / 21:11

    lo sai cosa rischiamo? che se ci legge il papero, ci rimprovera – sicuro! – per la nostra presunta capacità di trasformare ogni post in un elenco di cibi come ha fatto nei commenti dell’amatriciana. e non si può mai esprimere la propria opinione liberamente, uffa 😦

    • Lilla ... 17 gennaio 2011 / 21:29

      perchè che ha da dire sulla amatriciana???? secondo me, la sua è tutta invidia perchè è sempre in giro per il mondo a mangiare schifezze!! 🙂

    • paperi si nasce 17 gennaio 2011 / 22:52

      Ma per carità… Io ho apprezzato la poesia del tuo scritto…
      E la pasta e ceci non è meno poetica…
      E alla fine ha anche ragione Lilla: con le schifezze che mangio in giro, una amatriciana, una carbonara, o una pasta e ceci non posso che invidiarle!

  9. Sonja A. 18 gennaio 2011 / 20:15

    Tenerissima, pure questa la farò leggere a Bab 🙂
    PS Domani sera un piatto di pasta e ceci me lo faccio di sicuro, stasera avevo già pianificato un risottino 🙂

    • mizaar 19 gennaio 2011 / 18:17

      sono contentissima se bab leggerà qui qualcosa di ciò che scrivo.
      mi sono limitata, nell’altro blog, perchè gli interventi postati sono tantissimi e ho immaginato che avrebbe potuto stancarsi, nello stare dietro a tutto.
      dalle un bacio bacioso da parte mia! 🙂

  10. kalissa2010 19 gennaio 2011 / 13:15

    Un ricordo bellissimo “dipinto” talmente bene da poterlo vedere.
    Mi è sembrato di percorrere quel viale…

    • mizaar 19 gennaio 2011 / 17:58

      grazie kali. spesso immagini fugaci portano alla memoria cose che pensavi di non avere più nella mente. ma è evidente che non è nella testa che bisogna cercare, ma più giù, nel posto più inviolabile dei sentimenti

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