Ascetico supermarket

Terminati gli avanzi di Natale – il baccalà non si tira via, con quello che m’è costato friggerlo, protetto il capo da una fascia come la ragazza con l’orecchino di perla, ma tutto il resto puzzolente come un baccalà, appunto! e le rape stufate, quando mai le rifarò se non il prossimo Natale? Insomma, stante il consumo coatto delle ultime cibarie, stamattina sono tornata al supermercato per reintegrare le scorte.  Sono strani i super dopo le feste. Gli scaffali mostrano vistosi buchi, come carie dentali, lì dove c’erano panettoni o generi di largo uso. La gente si aggira nei corridoi come se fosse sopravvisuta ad una stagione nucleare; ma davanti al banco delle verdure un francescano ascetico rimirava estasiato ed estraniato una confezione di pomodorini. Nonostante il freddo poco mistico, ma molto tramontana, indossava una giacchetta marron, i sandali d’ordinanza senza calzini!!! e un’aria celestiale. Che visione! Mi sembrava troppo da impicciona chiedergli: Ma non ha freddo? Evidentemente no, se andava in giro così. Oppure sì e quella era solo osservanza alla regola? Non so, ma posso dirlo? Voglio fare la francescana anch’io, in un’altra vita. Datemi il tempo di rinascere ancora e vedrete.

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19 thoughts on “Ascetico supermarket

  1. gabrybabelle 28 dicembre 2010 / 18:30

    ahahahahahha io ODIOOOOOOOO il baccalà il venerdì’ dalle suore era di programma,BLHEAAAA,finiva sempre agli uccelletti fuori dalla finestra 😉 Ciao @Mizzolina

    • mizaar 28 dicembre 2010 / 18:36

      e si vede che tu il baccalà non lo friggi, ma cercano di fartelo mangiare! 😀
      ciao dolcezza!

  2. fab 28 dicembre 2010 / 19:10

    non oso pensare al freddo!!!

    • mizaar 28 dicembre 2010 / 19:19

      e non erano manco rossi – o blu! – dal freddo, i piedi! 😀

  3. fab 28 dicembre 2010 / 19:13

    Fuori post: una stranezza delle tradizioni culinarie natalizie di casa nostra, manca il baccalà..non ho mai capito se qualche avo non lo mangiasse e quindi per questo non è entrato nel novero delle consuetudini..

    • mizaar 28 dicembre 2010 / 19:22

      no no, il baccalà c’entra col post! – ce l’ho tirato dentro io!
      immagino che sia per una ragione semplicissima, voi non siete al mare, ma noi sì! e nelle città di mare si mangia pesce la vigilia di natale, altrochè! sono io che mi limito a quello – sempre il baccalà – perchè qui non vogliono sentir parlare d’altro!

      • fab 28 dicembre 2010 / 20:14

        non credo sia questo il motivo. Infatti, le altre famiglie nel paese lo fanno. E’ nella mia che non si usa..praticamente da…. mai

      • mizaar 28 dicembre 2010 / 20:19

        allora proprio un avo allergico al baccalà ha determinato il corso della storia! altro che naso storto di cleopatra. qui si tratta di un prosaicissimo filetto di pesce salato! ci sarebbe da scrivere un romanzo 😀

  4. Lilla ... 28 dicembre 2010 / 22:12

    dunque, riguardo al baccalà, passo … non lo mangio, non lo friggo!!
    riguardo ai supermercati, il 24 mattina sono uscita alle 8.30 per comprare dei broccoletti … il supermercato APRE alle 8.30 … beh, ne erano rimaste solo due buste … per non parlare del banco del pane al quale c’erano già una cinquantina di persone in fila … nemmeno dovesse scoppiare una guerra da un momento all’altro!! :-S
    riguardo al fraticello … beh … cosa dirti??? se decidi di rinascere frate non potrai sfoggiare la tua giacca a vento oviesse … e, soprattutto, non ci sarà nessun confratello a dirti: ‘ma è una woolrich??? … ne ho una uguale!!’ … e vuoi toglierti questa soddisfazione??? naaaaaaaaaaahhhh … 😉
    PS: i miei piedi sono surgelati anche in estate … credo che mi si spezzerebbero se andassi in giro con i sandali in giornate come queste!! 🙂

    • mizaar 29 dicembre 2010 / 09:25

      da frata, troverei il modo di infilare una tonaca di coin spacciandola per dolce & gabbana!
      pure i miei piedi soffrono l’ingiuria di una minima brezza estiva e ghiacciano! dobbiamo essere le due uniche donne salamandra al mondo!! 😀
      ( sai che stavo pensando? quasi quasi promuovo una indagine di mercato, baccalà sì, baccalà no… chi vince? )

  5. arielisolabella 28 dicembre 2010 / 23:12

    preferisco il merluzzo al sugo rosso con cipolle bianche!!!..il frate e’una figura comune anche qui con i sandali e la corda alla vita….tanto di cappello e s..sciarpa!!!!

    • mizaar 29 dicembre 2010 / 09:21

      vedi che vuol dire abitare nella severa e mistica torino? da voi c’è inflazione di frati, da noi solo preti. preferisco senz’altro i primi! e sì chapeau al fraticello! 😀

  6. kalissa2010 29 dicembre 2010 / 00:42

    I LOVE BACCALÀ!
    Immancabile alla vigilia di Natale…per fortuna non lo friggo…ma lo mangio rubandolo appena pronto (YUM!).
    Io soffro il freddo…quindi potrei fare il frate solo se fossero ammessi i dopo sci!
    BACI e AUGURISSSSSIMI per l’anno nuovo e per il 6 gennaio: mica vorrai mancare all’annuale riunione-festeggiamento di noi Befane, vero?

    • mizaar 29 dicembre 2010 / 09:18

      mancare al sabba befanesco, n’ sia mai kali!!! 😀
      auguri anche a te, cara, ma tanto ci rivediamo in questi giorni chè le occasioni di farci e rifarci gli auguri non mancheranno! 😀

  7. Sonja A. 29 dicembre 2010 / 09:19

    I fraticelli che bazzicano qui in corsia son tutti dotati di sandali simil Birkenstock e calzettoni di lana a coste grosse, nonchè di giaccone, sciarpone e berrettona.
    Ma non è che il soggetto da te visionato, per reggere ai rigori della tramontana e mantenere rigida l’osservanza, magari prima di uscire si era fatto un giro di quel vostro Moscato che al solo nominarlo mi manda in solluchero? 😀
    Comunque ho notato pure io che al rientro dalla bolgia festaiola, gli scaffali dei supermercati sono più arrangiati di una coperta spelacchiata. E se solo ti azzardi a chiedere a un commesso in corsia [che armato di cutter e (scarsa) buona volontà sta sventrando il cellophane che tiene insieme un pallet ricolmo di merce per rimpolpare gli scaffali], proprio quella scatola di pomodori pelati che sta sul fondo del bancale, c’è il rischio di diventare per mano sua come un opera di Lucio Fontana.
    Oggi pasta in bianco, è meglio 😉

  8. silykot 29 dicembre 2010 / 19:11

    Ecco un’altra salamandra! Presente!
    Io dico sempre che tre cose non potrei fare nella vita: il frate (o la frata) per via dei sandali, il venditore ambulante per via dei mercati invernali e la “lucciola” per tutto il freddo che si prendono sempre, in abbigliamento succinto, malgrado i falò improvvisati!
    🙂
    (io ho la scopa dal meccanico, ma per il 6 dovrebbe essere pronta… Le sto facendo montare il turbo!!!)

    • mizaar 29 dicembre 2010 / 21:26

      senti la mia? brummmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm! 😀

  9. paperi si nasce 29 dicembre 2010 / 21:05

    Che bontà il baccalà… Fritto, poi… Delizia della cucina natalizia terrona!
    Leggendo il tuo post quasi “felliniano”, mi è venuto un dubbio: ma non è che il fraticello fosse una materializzazione dei tuoi desideri, o meglio di quelli del tuo fegato, che dopo gli stravizi natalizi, ti invitava a una maggiore sobrietà?

    • mizaar 29 dicembre 2010 / 21:21

      ma chi ha mangiato? ho solo cucinato, sob! 😦
      la nostra cucina è la meglio del mondo 😀

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