In fila con Giorgio

Sono tornata da una mezz’ora dal delirio collettivo del convegno scuola/famiglia, questa volta nel ruolo di genitrice. Stavolta però, prima di collassare per un forte calo di zuccheri dovuto alla posizione da gru di Chichibio, mi sono attrezzata portandomi dietro il boy più grande. Sicchè lui si è fatto sei docenti delle materie più leggere e io quelle di un certo spessore intellettuale – latino, greco e altre amene sciocchezzuole! Nell’attesa di avere a che fare con una lingua viva – quelle morte me l’ero appena lasciate alle spalle – ecco che spunta, dal retrospalla di una pseudo lottatrice greco romana in evidente stato di larghezza più che altezza – in una simulazione di fantasia allo stato brado, ho immaginato la scena della nerboruta al cospetto della prof: Signora sua figlia va male! E lei, mani come clave sui fianchi che risponde: Ridimmelo un po’ che mia figlia va male, che te meno! e la prima: No, no, mi scusi mi sono confusa con il compagno sottostante! ( va be’, durante le file le pensi tutte e anche di più ) insomma dicevo, ecco spuntare Giorgio. O perbacco, mi sono detta, ma quello non abita in Liguria? Che abbia una seconda famiglia in zona? Faletti fatto e finito! Gli mancavano gli occhietti spiritati e cerulei del giallista più esterofilo che abbiamo in Italia ed era fatta. Peccato si trattasse di un semplice babbo locale. Se fosse stato George, con la promessa di mandarlo avanti nella fila, mi sarei fatta raccontare come ha fatto a qualificarsi, passando dalla demenzialità di un ” Drive In ” all’essere uno degli scrittori più venduti in Italia. O non capiamo niente di scrittori oppure non abbiamo mai compreso Drive In ( sono stata troppo severa, però… Faletti è passabilmente leggibile! )

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24 thoughts on “In fila con Giorgio

  1. Harielle 10 dicembre 2010 / 20:34

    Beh, che dire? Quando si è in fila, vengono in mente pensieri di vario genere: la pazienza scarseggia e la fantasia si scatena. La scorsa settimana ho rivestito entrambi i ruoli, di insegnante prima e poi di genitrice, e in questa seconda veste per la prima volta ho avuto la soddisfazione di essere sempre la prima in ogni colloquio…che spasso! Grazie ad un orario di lavoro lungo e il saltare il pasto, sono riuscita persino a battere la concorrenza delle temutissime mamme giocatrici di rugby, quelle che si piazzano oltre mezz’ora prima…beh, stavolta ero a scuola della figlia ben 40 minuti prima…hehehe….

    • mizaar 10 dicembre 2010 / 20:44

      40 minuti prima, a chi lo dici! 😀 sono stata prima solo da greco, il resto delirio! lunedì mi tocca da prof! 😦

      • Lilla ... 10 dicembre 2010 / 20:53

        ricordo i ‘parlatori’ con gli insegnanti come pomeriggi al massacro!!! brrrrrrrr … 🙂

  2. Lilla ... 10 dicembre 2010 / 20:37

    george è george … non ci piove!! detto ciò, faletti, come scrittore: ho letto di peggio, come attore: ho visto di peggio, come personaggio: è mitico, soprattutto quando si presenta… a ospiti ‘illustri’ come valerio scanu!! 😉

    • mizaar 10 dicembre 2010 / 20:58

      ma scanu è un deficiente o cosa? non l’avevo mai visto prima d’ora! 🙂
      faletti l’ha falcidiato, ben gli sta! 😀

      • Lilla ... 10 dicembre 2010 / 21:59

        è deficiente, cara … deficiente nel senso che deficita, soprattutto, di quel minimo di umilà che lo renderebbe meno antipatico!! 🙂
        faletti è stato veramente mitico!! clap, clap, clap … 🙂

    • micmonta 10 dicembre 2010 / 22:57

      Oh, se Scanu mi stava sulle scatole prima figurati ora.
      Come direbbe Vito Catozzo , porcoilmondochec’hosottoipiedi !

      • Lilla ... 10 dicembre 2010 / 23:51

        … 🙂

      • mizaar 11 dicembre 2010 / 19:21

        il vito catozzo, e chi se lo scorda! 🙂

  3. Cle 10 dicembre 2010 / 21:34

    …ai miei tempi però se il prof diceva che andavo male, le legnate erano mie, mica del prof, e questo ANCHE se si era sbagliato… ma…
    so’ vecchia!!!
    😛

    • micmonta 10 dicembre 2010 / 22:59

      No quello è un trend dell’ultimo decennio. Anche ai miei tempi la ragione era dei prof, adesso invece hanno sempre ragione i figli… poi le loro mamme si lamentano se vengono su viziati e a 35 anni un sanno levarsi un dito dal c….

    • mizaar 11 dicembre 2010 / 19:23

      cle, lasciamo perdere, quanto a vecchiezza qui non mi batte nessuno!!! 😀
      ( solo la nostra signora dei sogni, per una manciata di mesi )

  4. Flavia 11 dicembre 2010 / 09:35

    I colloqui! Quanti ricordi. Mio padre non è mai venuto. Io facevo le file e mia madre entrava. Un anno siamo andate anche dai prof. di educazione fisica e religione O.o
    Solo quella di matematica diceva che l’orale era perfetto, lo scritto faceva pena. Scene di mamme armadio non ne ho mai viste. Ma scene di mamme incazzate e figli con le orecchie basse…pffff! Tantissime. E sai quanti schiaffi che volavano? Sono proprio altri tempi! Comunque non ho mai letto niente di Faletti, nemmeno le frasi pronte che si trovano da condividere come stato personale su Facebook. Forse non è un caso! 🙂

    • mizaar 11 dicembre 2010 / 19:29

      pure le frasi di faletti su facebook! ero rimasta ad oscar wilde… mi vien da ridere pensando alla tua prof di italiano. dovrebbe dedicarsi ad un altro mestiere di sicuro! gli schiaffi volano anche adesso penso, e identiche sono le file con figli messi a mo’ di segnalibro! però il mio l’ho squinzagliato con facoltà di intervento. lui, mio figlio più grande, ha effettivamente colloquiato con gli altri docenti. uno gli ha finanche chiesto se non fosse il papà di suo fratello! poi l’ha guardato bene e ha sentenziato che era troppo giovane per poter avere un figlio così grande! sono strani i prof, non c’è che dire! 😀

  5. fab 11 dicembre 2010 / 12:03

    in un solo colpo ti sei tolta tutti? sei fortunata, almeno da genitrice

    • mizaar 11 dicembre 2010 / 19:31

      fab, come spiegavo a flavia avevo l’aiutante! 😀

  6. fab 11 dicembre 2010 / 19:51

    sì, avevo capito questo, ma la prassi, da noi è la suddivisione in ordine alfabetico sia dei prof che degli alunni, così l’incontro scuola famiglia si effettua in due giorni, e ti assicuro, specie per i pendolari è una “pizza”

    • mizaar 11 dicembre 2010 / 20:14

      in ordine alfabetico?!? oddio oddio e ci credo che è una pizza!! 😀

  7. paperi si nasce 12 dicembre 2010 / 09:24

    Dai discorsi che, nelle lunghe attese per conferire con i professori, ho sentito fare fra mamme iperprotettive e ultraignoranti ho sempre pensato che fare il docente è diventato un mestiere ANCHE fisicamente pericoloso…

  8. mizaar 12 dicembre 2010 / 19:17

    può capitare che ci sia qualche genitore col prurito alle mani, però solitamente se la prendono con il boss! 😀

  9. duhangst 13 dicembre 2010 / 09:42

    Ho sempre evitato ai miei genitori queste file.. Anche per il mio bene devo dire.

    • mizaar 13 dicembre 2010 / 19:34

      du’, scommetto che ti ” infastidiva ” la metematica! 😀

  10. Fabio 14 dicembre 2010 / 22:09

    Però diciamo che è un artista completo…

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