Arancia meccanica a Milano

Leggo uno dei soliti messaggini che mi arrivano sul cellulare. Testuale

Violenza sessuale, a Milano record nazionale: 480 stupri nel 2009. Colpite dirigenti e libere professioniste.

Cerco la notizia in rete

 E’ Milano a detenere il triste primato nazionale degli stupri: 480 nel 2009, più di uno al giorno, in base a quanto emerge dalle denunce. Ed emerge che, nel nostro Paese, un terzo della popolazione femminile ha subito qualche forma di sopraffazione nel corso della vita. Per questo i ginecologi dell’Aogoi, hanno messo a punto il primo manuale che affronta dalla A alla Z quale debba essere il percorso della paziente abusata. Una guida indispensabile, giunta alla seconda edizione, che sarà data in dotazione a tutti gli ospedali e i consultori. Il volume, (Violenza contro le donne, compiti ed obblighi del ginecologo, edizioni Editeam, coordinamento Valeria Dubini), con la prefazione del ministro Carfagna, viene presentato oggi al Congresso nazionale dei ginecologi italiani in corso a Milano e sarà disponibile anche in libreria

La notizia in sè è terribile e sembra, a pensarci bene, che quelle donne abusate abbiano subito una doppia violenza. Come donne appunto e anche per quello che rappresentano, con il loro lavoro e la posizione sociale. Mi spiego: la violenza nasce dal mancato rispetto verso una persona perchè la si ritiene inferiore, un oggetto da rompere, nasce da una concezione arcaica e animalesca della donna in quanto femmina. Una donna in carriera è lo schiaffo sociale più evidente per il maschio, la dimostrazione delle capacità intellettive che una persona donna è in grado di portare avanti in ambito sociale. La doppia violenza sta nello stuprare quella che è comunque l’oggetto del quale ti puoi servire e, in più, abbatti con un colpo del bassoventre quella forma pericolosissima di rivincita sociale e di emancipazione che una donna in carriera costituisce. E ancora mi sgomenta la seconda edizione del manuale dei ginecologi che affronta il percorso della donna abusata. Sì e vero, l’abuso è una realtà, ma invece di pensare al dopo, perchè non pensare al prima? Perchè non affrontare con le ragazze prima e con le donne poi, un percorso non di abuso compiuto, ma di consapevolezza del proprio corpo e del proprio ruolo di donna?

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18 thoughts on “Arancia meccanica a Milano

  1. fab 16 novembre 2010 / 18:54

    condivido.
    Dovrebbero , le donne, tutte, recuperare il rispetto del proprio corpo.

  2. Sonja A. 16 novembre 2010 / 19:28

    Se ci fai caso cara Virgy è tristissimo a dirsi, ma molto più semplice basarsi sul ‘poi’ che tutelarsi sul ‘prima’.
    Per quanto possiamo essere evoluti e ‘avanti’, certi argomenti vengono ancora trattati a fatica ed è più facile mettere sul bancone carne fresca alla mercè di tutti, piuttosto che attuare delle capillari campagne di informazione precise e mirate, che non siano solo gli spot di informazione sociale.
    Leggere di questo agghiacciante primato, mi da i brividi.

    • mizaar 17 novembre 2010 / 06:53

      niente viene lasciato al caso… facci caso!

  3. paperisinasce 16 novembre 2010 / 21:44

    Onestamente, secondo me è uno schifo e basta…
    Credo che tu attribusca a questi animali dei processi mentali, per quanto di bassa lega. Secondo me non c’è niente, il vuoto pneumatico di gente senza cultura, senza intelligenza, senza rispetto…

    • mizaar 17 novembre 2010 / 06:52

      non credere sia solo gente con il vuoto in testa… peccato che a quella statistica non ce ne fosse stata una sul profilo dello stupratore medio. penso che ne avremmo viste delle belle!
      è comunque uno schifo! 😦

  4. Lilla ... 16 novembre 2010 / 23:29

    osservazione sacrosanta la tua … mi domando perchè non affrontare anche con i ragazzi prima e con gli uomini poi, un percorso di rispetto per l’umanità in generale, per le donne in particolare …
    con il tuo post, mi hai fatto tornare in mente questo film: http://www.youtube.com/watch?v=z8CoYwyKwc4

    • mizaar 17 novembre 2010 / 06:48

      mò, se ci fosse davvero banderas a dare lezioni di femminismo ci sarebbero ragazze a cioffre a cioffre! 😀

      • mizaar 17 novembre 2010 / 06:50

        comunque è così,ste’, inutile dare la colpa a chiunque. ma imparare a rispettare se stesse, e gli altri di conseguenza, costa fatica!

      • Lilla ... 17 novembre 2010 / 18:02

        e vabbe’ … banderas, è banderas!! 🙂
        comunque, il film è stato tratto da una storia vera … ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare la differenza … 🙂

      • mizaar 17 novembre 2010 / 21:10

        certo che sì, viva le differenze! 😀

  5. duhangst 17 novembre 2010 / 09:50

    Io penso che anche gli uomini dovrebbero imparare a rispettare le donne e forse l’educazione culturale andrebbe fatta anche su quest’ultimi, se non sopratutto su quest’ultimi..

    • mizaar 17 novembre 2010 / 21:10

      dù, soprattutto gli uomini!

  6. ariel 17 novembre 2010 / 20:06

    la penso come Du (ciao!)..secondo me e’necessario educare sopra tutto i maschi al rispetto dell’altro sesso ..e purtroppo molta parte ricade sulla famiglia dove vi sono spesso esempi pessimi al riguardo…io cmq sono per lo sterminio fisico del violento percio’ occhio…che vi infilo una stanghetta dentro e schiaccio!

      • ariel 19 novembre 2010 / 19:27

        io…….

  7. ariel 19 novembre 2010 / 19:28

    non…

  8. mizaar 19 novembre 2010 / 20:28

    brrrrrr, mi metti i brividi, sirenetta! 🙂

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