Non fiori ma opere di bene

 
Nella vita reale non mi chiamo Virginia Woolf, of course! A bocca aperta
Il mio cognome – l’appartenenza al ceppo – deriva da un soprannome.
Il nome è un derivato di una stirpe femminile di rosai Rosa rossa– la tradizione famigliare mi voleva chiamata come una nonna, ma l’altra nonna aveva lo stesso nome e anche la mia mamma aveva una variante di quello di cui prima, insomma un gran pasticcio! Perplesso
Il colpo di genio l’ebbe mia madre chiamandomi con una versione abbastanza inusuale per l’epoca in cui venni alla luce. Rosa rossa
Per anni mi sono cullata nell’alterigia di un nome e cognome unici dalle mie parti. Sarcastico
Mi sono dovuta ricredere fino al giorno in cui ho scoperto che vive nella mia stessa città una omonima, insegnante come me! A denti stretti – prof di mio figlio, perdipiù!
E vabbe’, mi sono detta, può capitare! Questo per rimanere in un ambito direi pure, vitale! A bocca aperta
Oggi tornando da scuola, a circa 300 metri da casa, un manifesto funebre annuncia " E’ venuta a mancare all’affetto dei suoi cari IO!!! – nome e cognome!! – insegnante, ecc. ecc. " PerplessoIn lacrime
E ditelo che dovevo morire, no? Mi ha preso un colpo! A denti stretti
Va bene per l’omonima viva, ma avrei preferito che anche la terza fosse ancora vegeta! In lacrime
Vi dirò, pare brutto vedere il proprio nome e cognome, nero su bianco, listato a lutto!!! A denti stretti
Mi dispiace naturalmente per la signora, ma ci pensate? Stesso tutto, anche il mestiere!
Sì, cose che capitano, come no! Triste
Pensavo a quel qualcuno che non vedendomi da tempo mi starà già pensando passata a miglior vita. Sorpresa
Mio figlio più grande mi ha " consolata ", nel caso gli dovessero telefonare per le condoglianze, con un < Non preoccuparti, dirò che la tua perdita è incolmabile! >
Che s***zo! A denti stretti
 
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15 thoughts on “Non fiori ma opere di bene

  1. fab 21 settembre 2010 / 15:57

    decisamente una cosa spiacevole.Pure il mestiere….poi.Quanto al figlio…beh, come mi ha scritto qualche giorno fa Lilla, riferendosi alla mia jena…"i figli so’ pjez ‘e core"…ma in certe occasioni una pedatina non gli sta male!!

  2. ariel 21 settembre 2010 / 17:52

    perbacco che coincidenza straordinaria!!…povera donna…….e faceva ..pure…l’insegnantee!!!!!^_^

  3. Lilla 21 settembre 2010 / 18:02

    è un paese prolifico di insegnanti, il tuo!!!! che brutta cosa vedere il proprio nome su un foglietto bianco bordato di nero … :S … immagino che mi guarderei intorno e farei boccacce ai passanti … per vedere se mi vedono pure gli altri!!! ;)riguardo al figliolo … beh, se ci fosse la mia amica S. ti direbbe: ‘con i figli non sai mai chi ti metti dentro casa!!’ … 😉

  4. Virginia 21 settembre 2010 / 19:28

    be’ lilla, siamo pure cinquantamila abitanti e " qualche " insegnante ce l’abbiamo!:-DDperò, in effetti, ariel, è curioso che ce ne siano state tre con lo stesso nome tutte insegnanti! ( lo dico al passato, chè una, come è noto, non c’è più! )fab, in realtà la mia variante di jena zonale, mi stava prendendo in giro!!! altrimenti sai le pedate sul serio?

  5. fab 21 settembre 2010 / 20:31

    non avevo dubbi che scherzasse però…una tantum una sana pedatina…tanto per scherzare mica fa troppo male :-)

  6. Du 22 settembre 2010 / 07:05

    Direi che non è il massimo vedere il proprio nome.. Capitò anche a me..

  7. Federico 22 settembre 2010 / 13:25

    Caspita, che impressione… Sono poi arrivate, le condoglianze?

  8. Virginia 22 settembre 2010 / 15:13

    fab cara, non ci provo neppure!!! il ragazzo è diversi anni che pratica una palestra e, allo stato attuale, svetta sul metro e ottantacinque per circa novanta chili di peso!non vorrei essere bloccata da un armadio!!:-Dstamattina diverse colleghe hanno provato sollievo nel vedermi!

  9. Virginia 22 settembre 2010 / 15:14

    ieri sera una telefonata preoccupata è giunta al collega di mio marito… volevano sapere. il mio capo, nel leggere, voleva chiamarmi a casa per accertarsi che non fossi coinvolta… dù, davvero cose che capitano!

  10. Kalispera 23 settembre 2010 / 22:32

    Argh!:SA me sarebbe preso un colpo e così ci sarebbero stati due cartelli uguali listati a lutto! Un pensiero per la signora tua omonima..

  11. Sonja A. 3 ottobre 2010 / 13:38

    Simpatico il figliolo, eh? Non c’è che dire :s
    Io ho già fatto i conti con una simile realtà, ma nel mio caso il mio nome e cognome li ho trovati belli belli su di una lapide e fra l’altro la mia omonima è morta pure giovanissima. Inutile dire che mi sono grattata lungamente anche se da un lato la cosa era divertente, perchè è curioso l’effetto che fa…in fin dei conti quando mai capita l’occasione di vedere in anteprima il risultato nero su bianco (o nel mio caso grigio) della propria dipartita ;D

    • mizaar 3 ottobre 2010 / 21:27

      caspita!!! la lapide mi manca!:-D

      • Sonja A. 3 ottobre 2010 / 21:32

        A parte il momento di smarrimento iniziale anche perchè la scoperta è avvenuta in concomitanza con una ricerca che stavo effettuando e quindi la sorpresa è stata doppia per non dire tripla, devo dire che mi sono levata una ‘soddisfazione’. Fra l’altro sia il marmo che i caratteri di scrittura mi sono piaciuti. Ti invierò una mail con la foto così vedi che…’spettacolo’ 😉

      • mizaar 4 ottobre 2010 / 06:54

        ho visto la ” foderina ” di marmo, sonja!!! 😀
        mamma mia!

  12. Sonja A. 4 ottobre 2010 / 18:21

    Bella, eh? Il grigio non passa mai di moda ;-D

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