With God on our side

 
 
" Ma non c’è reato più grave oggi in Italia che trattare male la scuola. Che usarla per altro motivo che non sia servire i nostri cerbiatti. Lo chiamo reato, perché fa quasi più effetto, in quest’era giudiziaria. Ma si dovrebbe chiamare offesa, ingiustizia, peccato, ignominia tanta è la gravità. Guai a chi per vanagloria o per protesta o per acquiescenza usasse e trattasse senza il dovuto onore questi piccoli nostri figli. Anche là dove le condizioni non sono buone, non si esacerbi il tutto, ma si faccia in modo che i bambini e i ragazzi non patiscano maggiore disagio.
Non si guardi ad altri interessi. Non si sfrutti il loro nome per richieste e pretese, per quanto comprensibili. Non si faccia carriera sulla loro pelle. L’inizio della scuola è un’occasione per guardarci allo specchio e dirci: stiamo servendo al meglio i nostri cerbiatti, i nostri figli? O meritiamo lo strambo, allegro e però terribile plotone d’esecuzione dei loro sguardi che ci mettono al muro della nostra responsabilità? Vale per il Ministro, e per ogni adulto che ha una funzione nella scuola. "
 
Grazie Davide Rondoni, sapere che anche Dio è dalla parte di chi nella scuola si arrabatta come può, non fa che consolarmi.
Però, caro Davide Rondoni, come la mettiamo con la storia delle scuole paritarie?
Un colpo al cerchio e uno alla botte?
Non so da che parte stai Davide Rondoni.
Io sto dalla parte di quei colleghi che anche per quest’anno faranno parte del Limbo, tanto per restare in tema.
Sto dalla parte di quelli che vecchi ci sono diventati nella scuola, senza avere la certezza di poterci rimanere.
Con Dio o senza Dio.
 
 
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9 thoughts on “With God on our side

  1. fab 3 settembre 2010 / 18:30

    la vignetta è molto esemplificativa.Il problema non è delle scuole private, ma degli stati laici che dimenticano di esserlo e le finanziano, addirittura favorendole rispetto alle pubbliche.L’opera di demolizione che stanno conducendo è fatta proprio da chi dovrebbe fare della propria scuola un gioiello da esibire e di cui vantarsi…la nostra amata mariastar

  2. Mauro 3 settembre 2010 / 19:11

    la ministra, quell’eredità di 200mila precari, proprio non se la può permettere….però l’ora di religione non si tocca!

  3. fab 4 settembre 2010 / 15:38

    35 alunni in una classe…classi idonee a contenerne 20/22sicurezza zero.che può fare l’insegnante in classi così? spiega, interrego…di certo non può permettersi di seguire gli alunni con qualche problema..per quelli, successivamente scatteranno le scuole di recupero a pagamento..e…il conto è servito

  4. Harielle 5 settembre 2010 / 09:07

    Ne vedremo delle belle ora, con l’entrata a regime della riforma delle superiori, prossime su questo canale…:S

  5. Du 6 settembre 2010 / 07:25

    Considerando poi che la ministra ha anche finanziato le scuole private, tra le quali figura anche quella della moglie di Bossi..

  6. Signora 6 settembre 2010 / 20:26

    più leggo queste notizie, più sorrido… sì, sorrido a quel mio piccolo stupido rimorso che ogni tanto mi assale… avrei potuto far parte di quelli che ‘vecchi ci sono diventati’. Ho scelto la lotta sì, ma non dentro la scuola :-)UIDBA@FabSorrido anche al pensiero che dopo 40 anni i problemi di fondo sono ancora lì, quasi stoici: il mio primo anno di superiori era in una classe di 38 alunni!

  7. Virginia 8 settembre 2010 / 16:04

    con la differenza, ross, che essere in una classe di 38 alunni, 35 anni fa, era un fatto. oggi con una classe di 38 pazzi, sono gatte da pelare! noi eravamo portati per la mummiaggine per via di quell’educazione repressiva che ci veniva impartita con il latte, nel momento stesso in cui si emetteva il primo vagito.

  8. Virginia 8 settembre 2010 / 16:05

    sbagliato? non sbagliato? quale che sia il responso dietrologico, embè, penso che un po’ di latte e mummia a ‘sti ragazzi di mò, male non gli farebbe!mai nessuno di noi avrebbe osato, alzare la testa di fronte ad un riprovero. prova a rimproverare un pescettino qualsiasi in una qualsiasi classe di scuola media e vedi quali sono i risultati!!

  9. Virginia 8 settembre 2010 / 16:12

    du’, la moglie di bossi non è contemplata nel filone degli " sputtanamenti ", per il momento! ora, quella che viene rosolata a fuoco vivace, è la signora tulliani e la sua allegra famiglia. come diceva il buon ennio flaiano, sulla bandiera italiana dovrebbe esserci stampata una scritta " tengo famiglia "! tutti noi abbiamo famiglia e, disgraziatamente per noi, pure " loro "!:-(

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