Lady sings the blues

 
Billie Holiday

 

Billie Holiday

Billie Holiday, una delle più note cantanti jazz e blues di tutti i tempi, nasce a Baltimora il 7 aprile del 1915. Il suo nome è Eleonora Fagan, il padre abbandona la famiglia molto presto e la madre non è all’altezza del suo ruolo, così Billie cresce sostanzialmente sola e tra le tante leggende sul suo conto si parla di un passato di prostituzione in giovanissima età. La svolta positiva avviene quando, trasferitasi a New York, viene scoperta da John Hammond, un artista che canta in un club di Harlem e aveva notevoli conoscenze. Nel 1933 Hammond arrangia per lei e Benny Goodman, due pezzi che segnano l’inizio della sua carriera e appare anche in un film di Duke Ellington. Canta poi con le orchestre jazz più in voga del momento. Incide diversi dischi con il pianista Teddy Wilson e il sassofonista Lester Young che le attribuirà il soprannome di Lady Day e nel 1939 diventa la stella della "Cafè society". Ormai riconosciuta come una delle voci più belle incide "Stranger fruit" capolavoro di interpretazione e inno contro il razzismo. Negli anni quaranta e cinquanta si esibisce con grande successo in tutti gli Stati Uniti e nel 46 recita nel film "New Orleans" con Louis Armstrong. Proprio in questo periodo comincia a fare uso di eroina. Nel 1956 scrive la sua autobiografia, ma la droga rovina la sua voce e la sua vita e muore, nel 1959, di epatite.

 

( fonte www.historychannel.it )

" Puoi vestirti da capo a piedi di lustrini con le gardenie nei capelli, mille miglia lontana dalla più vicina canna da zucchero, e nonostante ciò sentirti ancora in mezzo alla piantagione, con lo stesso clima, gli stessi umori, le stesse regole " ( Billie Holiday – La Signora canta i blues – Longanesi 1959 )

Billie è stata la prima cantante di blues in cui mi sono imbattuta da giovanissima; è stato amore a primo ascolto.
Se Billie fosse vissuta in buona salute, oggi avrebbe compiuto 95 anni, ma non sarebbe stata Billie Holiday, quel misto di passione e trasgressione che l’hanno plasmata in quella che era, Lady Day, la Signora che cantava i blues.
Lunga vita a Billie Holiday.
 
 
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6 thoughts on “Lady sings the blues

  1. Sonja 7 aprile 2010 / 18:23

    Dietro a ogni artista si nasconde qualche viziuccio più o meno grande, più o meno devastante….E viene da pensare come sarebbero stati…senza ‘additivi’….

  2. micky 7 aprile 2010 / 20:51

    ho sentito un breve riassunto della sua biografia proprio oggi su Radio Capital… una voce storica, che purtroppo pochi ricordano…

  3. micky 7 aprile 2010 / 21:02

    http://www.youtube.com/watch?v=NPSh7gYWFYsmi è venuta in mente questa, chissà se è stata scritta pensando a lei…

  4. Virginia 12 aprile 2010 / 15:59

    non credo proprio micky, almeno a me non sembra!:-)

  5. micky 12 aprile 2010 / 16:03

    lo penso anche io ma mi piace sognare queste connessioni…

  6. ariel 12 aprile 2010 / 17:26

    mi piace mi fa pensare a luoghi che ho visto solo in sogno…

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