La violenza ha mille volti. Impara a riconoscerli.

 
Sull’Unità di oggi c’erano queste sette pagine. Consigli da prendere alla lettera…
 
 
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51 thoughts on “La violenza ha mille volti. Impara a riconoscerli.

  1. ariel 8 marzo 2010 / 19:40

    …oppure apri con il mattarello di legno in mano e dagli il buongiorno!!non ti preoccupare con i suoi precedenti avrai al massimo i domiciliari…^_^

  2. Virginia 8 marzo 2010 / 19:42

    ecco, per l’appunto!:-DD

  3. Sonja 8 marzo 2010 / 19:47

    Purtroppo si impara a riconoscerla quando è troppo tardi e ci sei dentro in pieno.Sono stata sposata con un uomo violento e manesco e ci ho messo 6 anni per decidere che forse era ora di ribellarmi e lasciarlo. Per il bene mio e di mia figlia.Si fa presto a dire "fai così piuttosto che così", ma quando si vivono in prima persona certi drammi il copione è sempre quello.Le prendi una volta e pensi che te le sei meritate.La seconda pensi che te le sei cercate.Poi ciclicamente diventa un triste rituale e la cosa peggiore è che quando vai in ospedale e non credono alla scusa dello scivolone giù dalle scale piuttosto della porta beccata in faccia, si fa di tutto per non ammettere di averle prese…..E quando ci si "sveglia"…può essere troppo tardi.A me è andata bene, ma certi segni nell’anima non si cancellano….e nemmeno quelli sulla porta della cucina della casa dove ho vissuto con lui….

  4. la carla fracci della 8 marzo 2010 / 19:55

    Sonia mia, è vero che sembra facile se non le vivi dire "fai così piuttosto che cosà" ma ti giuro che quando sento dire:" la prima volta pensi di averle meritate" mi sale il sangue in testa credimi!MAI e dico MAI si dovrebbe pensare di aver meritato uno schiaffo dal tuo compagno o maritoo fidanzato che sia, io sono stata sposata 25 anni con il mio e prima di decidermi a mollarlo, ma ti assicuroche se soltanto avesse osato alzare solo un mignolo contro di me, lo avrei mollato all’istanteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee, altro che 25 anni!Nessuna dona mai dovrebbe giustificare il più piccoloaccenno alla violenza da nessun uomo del cavolo, sia marito che fidanzato, eliminarlo all’istante e mollarloBelli quei consigli, sono la cosa migliore da dedicare alle donne che non si stimano in questa giornata, grazie Unità!Anzi, magari anche tutti i giorni, caso mai lo dimenticassero

  5. la carla fracci della 8 marzo 2010 / 19:56

    volevo scrivere ex marito sotto, spero sisia capito

  6. la carla fracci della 8 marzo 2010 / 19:58

    Virginia, posso postare questo nel mio blog? non mi va di festeggiare in altro modo questa giornata, penso sia una cosa da tenere bene a mente, posso vero?

  7. ariel 8 marzo 2010 / 19:59

    io devo stare attenta…sono molto aggressiva …so che ad una aggressione reagirei immediatamente e pesantemente…una volta mi hanno rubato il portafoglio sul tram me ne sono accorta ed ho preso la ragazza per il collo…lo ha lasciato cadere …niente porto d’armi per me……….

  8. micky 8 marzo 2010 / 20:01

    a volte riesco a sentirmi in colpa per cose che non ho mai fatto. questa è una di quelle volte.

  9. Lilla 8 marzo 2010 / 21:02

    mi piacerebbe vedere questi cartelli appesi alle pareti delle scuole materne … meglio imparare da piccole … la capacità di apprendimento, a quell’età, è incredibile!! :)

  10. Federico 8 marzo 2010 / 21:43

    Penso quello che ha detto Micky, non riesco a dire altro. La violenza (fisica ma non solo) su chi non sa o non può reagire è raccapricciante… Non riesco nemmeno a pensarci.

  11. salmastro 8 marzo 2010 / 21:53

    ma quando ce l’ avremo una donna presidente del consiglio…..ma….forse le donne dovrebbero iniziare a votare le donne…

  12. salmastro 8 marzo 2010 / 21:56

    qui in maremma tutto bene….a proposito in quanto a farti vedere dopo Lilla’ Ariel adesso tocca a te svelare il tuo vero volto… :)

  13. salmastro 8 marzo 2010 / 21:57

    si lo sò….sono un maestro dei colpi bassi….hihihihi :)

  14. Signora 8 marzo 2010 / 23:10

    E’ un bellissimo omaggio per questa festa, dovrebbero ricordarlo più spesso e farne dei manifesti visibili ovunque! la violenza fisica è devastante, quella mentale è subdola ed è difficile da provare… Ringrazio Micky e Federico. Le loro parole valgono molto più della ‘classica’ mimosa… Marco, tesoro, le donne non arriveranno mai al potere, non si piegano facilmente ai giochi di palazzo… comunque anche il tuo è un bell’augurio :-)

  15. Sonja 9 marzo 2010 / 05:55

    @ La Carla Fracci: Ribadisco che ho avuto il coraggio (e la fortuna soggiungo vista la piega che avevano preso gli eventi) di ribellarmi reagire e andarmene. Avrei dovuto farlo al primo schiaffo dato per essermi permessa (ed ero incinta alla 35ma settimana!) di aver criticato la sua disposizione di un comodino in camera da letto, avrei dovuto farlo la sera stessa del ricevimento di matrimonio quando mi ha minacciata di ammazzarmi semplicemente perchè gli avevo raccomandato di smettere di bere. Vivi una realtà talmente distorta che ribadisco, capisco chi non ha il coraggio di ammettere di averle prese, perchè ti trovi assorbita in una specie di spirale che stringe tutto: dal tuo modo di vedere le cose ai limiti dei tuoi comportamenti che rasentano la totale sottomissione.E si nega anche la più palese evidenza persino ai nostri cari. Sicuramente l’esperienza mi è servita per ‘svegliarmi’ e diventare quella che sono: più cattiva, indurita e aggressiva quanto basta per non permettere più a chicchessia di approfittarsi di me e della mia buona fede. Adesso non è che non starei lì passivamente a prenderle: proprio terrei lontani certi individui onde evitare di minare il lungo percorso di ricostruzione mia fatto in questi anni.Autostima in primis.:*

  16. mara 9 marzo 2010 / 11:34

    Non c’è un modo migliore per "commemorare", non "festeggiare", l’8 Marzo: rammentare che le donne continuano a trovarsi spesso in una posizione di inferiorità, anche nel nostro occidente…andare a mangiare una pizza tra sole donne non è emancipazione!

  17. la carla fracci della 9 marzo 2010 / 13:47

    Sonia tesoro, non volevo criticarti giuro, solo che meno male che hai reagito, perchè pensare di meritare un semplice schiaffo da un cretino in pantaloni non è e non si può ammettere, per nessuna donna e non si dovrebbe mai e poi mai giustificare.Si, chissà, forse avresti dovuto mollarlo quella sera del matrimonio, ma meno male che hai avuto la forza e il coraggio per farlo dopo.E ti ammiro per questo, ti giuro che non era una critica verso di te personalmente, ma verso quei pensieri e quelle parole che odio se dette da una donna che subisce la violenza come giustificazione

  18. Sonja 9 marzo 2010 / 18:22

    @ La Carla Fracci : Ma no Carmela cara, non avevo assolutamente interpretato il tuo commento come una critica, anzi sai bene che oggi più che mai condivido in pieno quanto hai scritto e ne ho ben donde vista la mia infelice esperienza. Mi è venuto spontaneo andare a ravanare qualche dettaglio giusto per rendere ‘da dentro’ quali sono i meccanismi che portano a chiudere un occhio e giustificare il proprio compagno anche se meriterebbe di essere appeso per gli zebedei (casomai ne abbia) al soffitto.Sai cosa mi ha fatto specie e ancora ‘sta cosa non l’ho nè digerita nè assimilata per nulla?In un paio di occasioni la mia vicina di casa sentendomi gridare aiuto aveva chiamato le forze dell’ordine e in entrambi i casi la loro risposta è stata quanto di più avvilente potessi sentirmi dire:’Ma dai siete una bella coppia i litigi capitano in tutte le famiglie, pensate al bene di vostra figlia e fate pace.’Oppure: ‘Signora, appena le escono gli ematomi vada immediatamente al Pronto Soccorso e da lì potrà sporgere denuncia, in questo momento abbiamo solo come prova la sua parola contro quella di suo marito.’Dunque cosa dovevo aspettare, che mi scuoiasse come già mi aveva minacciata a più riprese per essere presa in parola?Io voglio davvero sperare che i tempi e le cose siano cambiati e che per ogni donna in difficoltà ci siano leggi e mezzi efficienti per tutelarle, perchè davvero sentire un Maresciallo che ti dice simili nefandezze ti fa venir voglia di farti giustizia da sola.Perdonatemi per lo sfogo…..

  19. Virginia 9 marzo 2010 / 19:16

    sonja cara, non devi scusarti per nulla, anzi!ho apprezzato molto il fatto che tu l’abbia raccontato. a questa violenza molto spesso è associato il riserbo, come se prenderle da un maniaco di siffatto genere, sia qualcosa di cui vergognarsi noi e non il contrario!!! quindi credimi, ti ringrazio molto per aver testimoniato quelli che per te sono stati anni di inferno. spesso su queste pagine parlo di donne e di tutto quello che le donne sono, di quello che sanno, di quello che fanno. di quanto subiscono in termini sociali, familiari. noi qui siamo donne fortunate, che hanno voce, che possono permettersi il lusso di dire la propria su ogni cosa, con ironia o con amarezza, con allegria e anche solo per parlare. consideriamo anche per un solo momento quante non possono farlo, dappertutto, per paura, per ignoranza, perchè sottomesse, imprigionate in valori morali che portano la firma di maschi padroni, o peggio, di donne aguzzine, madri senza cuore che permettono che le loro figlie siano infibulate, mutilate, vendute a vecchi come schiave. ce ne sarebbe da parlare, ogni giorno. lilla, le pagine che vi ho mostrato le abbiamo fatte vedere ai ragazzi in classe ieri. abbiamo chiesto loro che cosa ne pensavano. tutti sono rimasti colpiti, nessuno dei ragazzi ha pensato di poter diventare violento in futuro – lo spero, vivamente!ma quelle che hanno provato molto più interesse e hanno trovato gli slogan pregnanti, che andavano a segno, sono state le ragazze. andrebbero messi sì nelle scuole materne, questi manifesti. per esempio e per monito!come ross ringrazio i nostri uomini. deve essere una bella fatica appartenere ad una " categoria " così… lascio all’immaginazione di ognuno l’aggettivo adatto!:-)))

  20. ariel 9 marzo 2010 / 19:24

    purtroppo alle violenze fisiche si aggiungono o sostituiscono quelle psicologiche..ho sempre in mente una mia cliente benestante solare e gentile con un marito opprimente vessatorio cattivo ed opportunista…la condizionava impauriva e mortificava in ogni modo…ohh certo non la sfiorava con un dito(in nessun modo…)ma la sua violenza non era meno terribile….ci sono voluti anni perche’la povera capisse il male che gli stava facendo…la mia piu’grande soddisfazione e’stata quando si’e’intestata tutti i suoi averi escludendolo…ho goduto nel vederlo soffocare dalla rabbia alla notizia!!(che gli ho dato io …ovviamente!!)

  21. Virginia 9 marzo 2010 / 19:31

    perlomeno siamo capaci di vendette fredde e razionali, ma tanto tanto goduriose!:-))

  22. Sonja 9 marzo 2010 / 19:32

    Ti ringrazio davvero tanto, non è stato facile riaprire quel ‘cassetto’ però non potevo non raccontare la mia esperienza se non altro, perchè ribadisco voglio sperare che qualcosa sia davvero cambiato nel frattempo e oltre a questi manifesti ci sia davvero qualcuno in grado di aiutare e supportare le donne che come me hanno avuto la sfortuna di imbattersi in un qualcuno indegno di chiamarsi uomo, nè tantomeno bestia visto che queste ultime agiscono unicamente per istinto e non con volontaria premeditazione.Sperando che le forze dell’ordine non si basino più sulla ‘fioritura’ di un ematoma o l’insorgere di qualche lesione ben più grave per far scattare i giusti provvedimenti.Le diffide più che ammonire inaspriscono…. :(Ancora grazie, un abbraccio!

  23. Sonja 9 marzo 2010 / 19:48

    Dimenticavo: la forza mi è venuta dalla malattia che ha colpito mia figlia. Lì ho capito che per stare meglio e affrontare con serenità la sua condizione necessitava del calore di un ambiente tranquillo e rilassato.Così una sera che lui è rientrato ciucco fradicio e ha iniziato a menare le mani semplicemente, perchè gli avevo fato notare che erano due ore che lo aspettavo con la cena in caldo e lui si era attardato al bar con gli amici, ho preso in mano la prima cosa che mi è capitata davanti (una scatola di crema per le mani) e gliel’ho tirata colpendolo fra capo e collo.La sua reazione è stata allucinante, mi ha presa x i capelli e voleva farmi picchiare la testa contro il rubinetto del lavello e io cercando di difendermi per quanto potevo gli ho sgraffignato tutta la faccia fino a farlo sanguinare.L’indomani ho radunato i miei effetti e quelli di mia figlia e ce ne siamo andate lui urlava che da sola non sarei andata troppo lontano e che non avrei avuto il coraggio di lasciarlo, perchè a suo dire ero una nullità. Dopo tre giorni si è trovato la fatidica lettera con gli estremi della separazione e a fine mese si è trovato in mezzo alla strada in quanto ho fatto in modo che l’affitto cointestato e sempre pagato unicamente da me, piombasse tutto sul suo groppone con la conseguenza che ritrovandosi senza la sua ‘gallina dalle uova d’oro’ ha dovuto abbassare la cresta e chiedere ospitalità a sua sorella.Pensava di farmi un dispetto sfasciando la mia mobilia, mi ha solo fatto un favore: nella casa nuova non volevo assolutamente nulla che mi ricordasse quei sei lunghi anni….E le mie rivincite me le sono prese…… :)

  24. Virginia 9 marzo 2010 / 19:55

    per fortuna ora va tutto per il meglio, sonja!:-))ti abbraccio

  25. Sonja 9 marzo 2010 / 20:09

    Direi proprio di sì, adesso finalmente sono felice. :)Grazie ancora cara, ti abbraccio forte!

  26. Drimer 9 marzo 2010 / 21:07

    Imparare si, ma non è sufficiente purtroppo, non ci sono mai regole chiare su come usare un qualsiasi deterrente alla violenza ma sopratutto è a mio avviso insufficiente la nostra presa di coscenza, la consapevolezza del noi e chi siamo, dove andiamo.Amore, rispetto, prossimo…..sentimenti bassi come non mai in questo periodo. Buona serata Virginia e un abbraccio a Sonja, la storia mi ha colpito.

  27. Federico 9 marzo 2010 / 21:54

    Virginia, io non mi sento appartenente a nessuna categoria… Non penso che "uomini" e "donne" siano categorie, come non penso che lo siano "neri", "bianchi", "rumeni", "musulmani" o "cristiani"… Credo che i problemi nascano proprio quando si definiscono le categorie…Hai capito, pugliese che non sei altro? :-)Un abbraccio (di quelli che non piacciono a Ross…)

  28. Signora 9 marzo 2010 / 22:16

    UIDBA@Federico!Non ‘marmelliamo’!!! io ho detto che non mi piacciono quelli ‘virtuali’ e ‘virtualmente esagerati’, non quelli che HO GIA’ PROVATO di persona :PPP

  29. Oreste 10 marzo 2010 / 06:46

    Ho letto qua e là gli alti commenti (tutti non posso che parte il volo) e sento di dire un grazie a Sonja per le cose così profonde ed intime che ha voluto condividere con noi. Questi temi mi lasciano sempre un po’ sconcertato. Come è possibile che nella mente e nel cuore di una persona amore e violenza, attrazione e sopraffazione possano sovrapporsi e mischiarsi ? Se amo una persona dovrei desiderare naturalmente il suo bene. Dovrei desiderare di dimostrare concretamente il mio amore anche nel desiderio e nella speranza di essere poi a mia volta riamato. Tutte le forme di amore puntano alla reciprocità, secondo me, che è la completezza dell’amore. Se non fosse amore ma solo attrazione beh, anche qui dovrei aver voglia di essere attraente a mia volta.Forse questo tipo di violenza si tramada da genitori a figli. Il bimbo/a non può non credere che il papà e la mamma siano buoni e quando insieme all’amore arriva da loro anche la violenza, forse si riceve un marchio di fusione tra le due dimensioni. Forse chi ha subito violenza dagli affetti più cari tenderà da grande al rischio di replicare tale modello. Ci vorrebbe la forza di fermarsi, di andare da uno psicanalista, di farsi aiutare nella rielaborazine del proprio passato. Immagino però che proprio la sofferenza dell’infanzia possa rendere difficile trovare questa forza. Quando in un essere umano la violenza prende il posto del naturale desiderio di amare ed essere amati, l’uomo è sostituito dalla sua ombra più inquietante. Il desiderio di sopraffazione mi sembra sia il più inquietante e devastante surrogato dell’amore.Naturale poi, secondo me, che la donna di un uomo così non voglia arrendersi all’evidenza, almeno all’inizio, perchè "l’amore tutto spera" (questa espressione, ammetto, l’ho presa in prestito).

  30. Silykot 10 marzo 2010 / 09:40

    Solo un paio di anni fa una mia cara amica è stata picchiata dal suo fidanzato di allora. E’ uscita di casa immediatamente, ha chiamato suo fratello e si è fatta accompagnare alla polizia per sporgere denuncia. Si è sentita rispondere. "ma, signora, ci pensi bene… sa, son cose che vanno a finire sulla fedina penale… ci pensi e torni fra qualche giorno… è una lite fra innamorati".Purtroppo, Sonja, sono passati anni rispetto alla tua esperienza, ma non è cambiato il modo in cui i gridi di allarme vengono accolti.Non voglio generalizzare, forse la mia amica è stata sfortunata e ha incontrato l’unico imbecille di quel commissariato, ma intanto…

  31. Delilah 10 marzo 2010 / 14:33

    di certi uomini (e ce ne sono tantissimi, anche col ruolo di padre e fratello) se ne può fare a meno.Sonja, tutto il mio rispetto e la mia stima.. :)

  32. Virginia 10 marzo 2010 / 19:46

    di imbecilli " unici " quanti ce n’è, cara sily!ci sono persone che sono incapaci di amore, oreste. persone che non ritengono di dover diminuire il loro egoismo, di dover cambiare opinione solo perchè quella che hanno di fronte è qualcuno che considerano meno di niente. mi torna in mente il film " il colore viola ". miss celie, la protagonista nera, veniva violentata e venduta dal padre, malmenata dal marito che l’aveva comprata, in una sola parola trattata da negra dai neri. è vero dunque, che le donne sono i negri del mondo!:-(ross, qui si prova e si riprova!:-DD ah, che sfacciata ‘sta donna!:-)))))embe’, che c’hai da dire sulle pugliesi capatoste, federì? rimani a cuccia nella tua categoria, ingegnere!:-DDDdrimer, come hai ragione! l’amore è demodè in questi tempi bui!:-(((

  33. ariel 10 marzo 2010 / 19:52

    per par conditio devo ricordare che ci sono donne tremende…sembra incredibile ma anche alcuni uomini sono vittime di donne manesche e tiranne!!rarita’certo ma ci sono …ogni essere umano dovrebbe essere rispettato nella sua integrita’invece….sigh…

  34. fab 10 marzo 2010 / 21:28

    sarebbe bello davvero se ogni essere umano venisse rispettato solo perchè "essere umano"…

  35. Signora 10 marzo 2010 / 21:43

    io sfacciata??? no no… capatosta sì… ma sfacciata no!E’ che – mi consenta – non vorrei mai esser stata equivocata :-)

  36. la carla fracci della 11 marzo 2010 / 05:37

    a-riciao a tutti, Sonia purtroppo ancora ci sono i commissari così, li ammazzerei, meno male che hai avutola forza di uscirne e grazie per aver testimoniato quella parte di vita così intima, ma forse io che sono stata fortunata a non incontrare un essere così parlo un pò a vanvera?può darsi, ma per il carattere ribelle che ho, credo che sarebbe andata a finire malissimo, uno dei due sarebbe già stato sottoterra da un pezzo, perchè non sono riuscita a reagire alla violenza psicologica sottile che mi veniva fatta, avrei reagito d’istinto a quella fisica con conseguenze forse catastrofiche.In fondo, anche io sono stata debole, non ho reagito prima e ci ho messo 25 anni per farlo,per fortuna ripeto, siamo state in grado di reagire comunque, ognuna a suo modo,ma è stato fatto e questa è la cosa che più conta un abbraccio a tutte voi e a te carissima Sonia speciale e già che ci sono vista l’ora: Buongiornoooo

  37. Sonja 11 marzo 2010 / 05:42

    Leggere quanto ha scritto Silykot non ha fatto altro che confermare i miei allora fondatissimi timori.Ci si rivolge a coloro che teoricamente dovrebbero tutelare chiunque e questi ti rimandano a casa con la frase fatta e la pacchetta sulla spalla. E’ questo che m’inquieta, perchè sono passati parecchi anni, ma la musica non cambia anche se girano manifesti e campagne informative….Oreste invece ha rivelato il leit motiv che anche nel mio caso mi ha tenuta "a galla" soprattutto durante i primi episodi di violenza apparentemente giustificata: "l’amore tutto spera". Eh sì ero convinta io di riuscire a cambiare le cose….è andata a finire che stava cambiando i connotati a me.Sai cosa mi disse mia suocera quando ho preso la decisione di andarmene? Che ero stata fin troppo buona e resistente e se ci fosse stata lei al mio posto una padellata sul muso gliel’avrebbe tirata molto prima. Ed era sua madre, dunque si commenta da sè. E ringrazio Drimer e Delilah con un abbraccio che per la distanza sarà virtuale, ma molto sentito. :)Virgi quando hai nominato ‘Il colore viola’ mi sono venuti i brividi.Quel film è un capolavoro in tutti i sensi….

  38. Sonja 11 marzo 2010 / 05:47

    Ma buon giorno cara Carmela, vedo che sei mattiniera pure tu. :)Si dice che non tutti i mali vengono per nuocere e dunque alla fin fine tutto ciò è servito come esperienza e ha sicuramente influito sul mio carattere. Se avevo bisogno di una sgrullata per svegliarmi e incattivirmi, beh…ne ho avuto a volontà e ora mi sento davvero un altra: finalmente sicura di me e non più disposta a farmi pestare gli alluci da nessuno ;)Buona giornata!!! :*

  39. Harielle 11 marzo 2010 / 12:46

    Che argomento scottante e quanto mai attuale! Certo, esistono violenze non solo fisiche, ma anche psicologiche, e queste ultime sono ancora più sottili, lasciano cicatrici solo nell’anima. Io penso sempre che non bisogna concedere una seconda volta a chi si è comportato in modo violento, ma indubbiamente rispetto e comprendo le esitazioni di chi ha avuto l’esperienza reale in questo campo, specie quando in ballo ci sono figli e sentimenti. Un saluto alla padrona del blog e a tutti gli altri, specialmente a Sonja, che ci ha aperto il suo cuore e una finestra su questo orribile aspetto del rapporto di coppia distorto.

  40. Edoardo 11 marzo 2010 / 17:28

    Meno male che c’è anche il divorzio.

  41. Virginia 11 marzo 2010 / 19:38

    edo, non tutti possono permettersi di divorziare, anche per quello bisogna essere benestanti!:-((anche in questo si è sfortunate, molto spesso. ci sono donne che sopportano di tutto perchè non sanno dove andare, non hanno lavoro e non troverebbero comprensione a casa dei loro genitori…

  42. Sonja 11 marzo 2010 / 19:48

    E anche qui cara Virgy hai toccato un altro tasto alquanto dolente. Divorziare è davvero un lusso per pochi e quasi mai si risolve con una pacifica consensuale, soprattutto in questi casi.Aggiungiamo poi le difficoltà correlate magari alla mancanza di un occupazione e qualche porta…’chiusa’ e davvero ogni via di fuga è preclusa…Grazie Harielle per il saluto sei stata molto cara :*

  43. Lilla 11 marzo 2010 / 20:53

    partendo dal presupposto che ci siano tutte le condizioni a "favore" (un lavoro, una casa, dei genitori che supportano ed il consenso di entrambe le parti) per arrivare ad un divorzio, comunque ci vogliono un sacco di soldi …non so come funzionino le cose adesso ma, 21 anni fa, quando mi sono separata, la separazione, se consensuale, poteva costare anche pochissimo perchè non necessitava di un avvocato … si poteva andare al tribunale, procurarsi i moduli, compilarli, metterci le varie marche da bollo, consegnarli e aspettare di venire chiamati per firmare davanti ad un giudice (non è il mio caso, ma si poteva fare) … per il divorzio invece, necessitava un avvocato ed i costi, erano già piuttosto elevati …

  44. ariel 12 marzo 2010 / 10:00

    io devo ringraziare la mia famiglia ..grazie al loro denaro ed al loro totale appoggio ho potuto "vincere"dopo sette anni di tribunale contro le violenze il rancore e gli attacchi terribili del mio ex marito….purtroppo e’molto vero quello che dite ci sono pero’avvocati associazioni che gratuitamente aiutano e prestano assistenza e patrocinio a chi non puo’permetterselo…io dico che prima di rinunciare a far valere i propri diritti di essere umano bisogna almeno provare a trovare un uscita…inoltre devo dire che come ex malata di tutt’altra debolezza e’notevole che Sonja abbia trovato la forza per fare il passo decisivo io la capisco a fondoe le auguro di non permettere a questo dolore di danneggiare la bellezza della nostra anima(lo dico a mestessa in primis..)la fiducia negl’altri l’innocenza…grazie Virgy dello spazio e forza Sonja.

  45. la carla fracci della 13 marzo 2010 / 06:04

    Buongiorno Virginia, ho pubblicato oggi questo post, sai non scade mai in fondo una cosa così, meglio rinfrescare la memoria, credo che lo farò tutte le settimane, bisogna risvegliare le coscienze.Buona giornata a tutti/e

  46. Virginia 13 marzo 2010 / 18:05

    ragazze, quello che è scaturito da queto post è un discorso terribile e bellissimo che mi ha gratificata molto. è così che deve essere questo strumento che abbiamo a disposizione, un " luogo " dove confrontarci, dove parlare e affrontare le questioni con l’aiuto di tutti. grazie ancora a sonja, ma anche ad ariel, per la sincerità e la forza! grazie a tutte le mie belle donne e amiche!! ( e non se ne abbiamo a male i maschietti intervenuti!:-D )

  47. me_la_dai 14 marzo 2010 / 05:40

    ma , io ho sentito che in inghilterra sono le donne che adesso picchiano….sinceramente spero che la violenza fisica e psichica sia "non tollerata" e sopratutto si dia modo alla vittima di difendersi adeguatamente cosa che dal punto di vista pratico sembra essere ancora lontano.Appena mi sono separata il mio ex era molto arrabbiato con me e ricordo che esagerando come faccio di solito temevo per la mia incolumità,ma per fortuna era solo paura nella mia mente.Ma quanto, quando siamo state vittime, siamo capaci di spaventarci anche da sole in un timido tentativo di proteggerci??Quì a Treviso c’era una donna siciliana che ha dovuto rifarsi il volto perchè l’ex l’ha sfigurata con dell’acido,e dopo due anni che viveva quì l’ha ritrovata, così non gli è rimasto che scappare e ricostruirsi una vita dove sarebbe arrivata, è terribile vivere nel terrore e non poter essere protetti da una legge che al massimo dice a un pazzo che non si può avvicinare….ps: certo che nelle immagini sopra doveva esserci almeno anche una coppia in cui era la faccia di lei ad avere il cartello sopra!!!…e io sono chiara ….:) :) :)

  48. Oreste 14 marzo 2010 / 19:56

    Cara Virginia, dopo il tuo ultimo commento, devo dire che mi piace molto essere una della ragazze che discute di tematiche femminili sul blog di Virginia ! L’avevo sempre sentito che io ero mia, ma non avevo mai avuto il coraggio di ammetterlo…

  49. Sonja 15 marzo 2010 / 16:32

    Ribadisco (e non è una sviolinata) che sono io a ringraziare te che hai offerto questa opportunità di dialogo e confronto su di una tematica così scottante e mai trattata a sufficienza, come ringrazio ancora chi ha avuto x me parole di sostegno e incoraggiamento, in questo caso visto che ho letto solo ora un pensiero speciale è per Ariel che da quello che ne ho dedotto dalle sue parole ha vissuto a sua volta una di queste esperienze che ti segnano dentro.Penso che se tu non avessi postato questo intervento, le mie tristi vicende sarebbero rimaste sconosciute ai più, perchè effettivamente non è facile parlarne e non mi piace fare quella che vuole essere al centro dell’attenzione, non è nel mio stile e lo sai. E’ che appunto le soluzioni sembrano tutte facili e a portata di mano, a sentire quanto dicono in tv, basta rivolgersi alle Forze dell’Ordine e tutto s’aggiusta.E invece no…..e mi ha fatto piacere poter raccontare la mia esperienza diretta, è stato per me terapeutico finalmente posso chiudere a chiave quel cassetto e godermi il mio presente.L’unico mio rammarico sta nel non aver dato a mia figlia un padre degno di essere considerato tale e la solidità di una famiglia come l’ho avuta io.Ieri passeggiando mano nella mano con il mio Uomo (e la maiuscola non è un errore di battitura) lo guardavo e pensavo a quanto sono stata fortunata a conoscerlo e incontrarlo.Ma forse non è solo fortuna…semplicemente me lo sono meritato. :)

  50. Silvia 17 marzo 2010 / 11:32

    Arrivo qui dal blog di Sonja ( e poi, ovviamente passerò anche da te, sister!) e vi lascio pure io una testimonianza.Parecchio tempo fa, una persona mi raccontò della fine del suo fidanzamento decennale. Si confidò tra lacrime e piagnistei e mi giurò sul suo infinito pentimento , dicendomi di come fosse rimasto "straziato" dagli infiniti tentativi di riavvicinamento respinti.Insomma, salta fuori che la goccia che fece traboccare il vaso fu " uno schiaffetto" all’ ex-fidanzata . " Ti giuro, solo uno schiaffetto!! Mai fatta una cosa simile, non so cosa mi è preso….poco più di un buffetto…." Beh, tanto schiaffetto non doveva essere visto che LE RUPPE IL NASO ALL’ ISTANTE. La poveretta non lo denunciò. Imbastirono una storia su una porta blindata sbattuta in faccia per errore, non ci fu nessun provvedimento contro di lui se non la rottura del fidanzamento ….DI CUI L’ AMICO NON SI CAPACITAVA!!!!A me giurò e spergiurò che quello era stato l’unico gesto violento mai fatto in vita sua, ma…..Una sera stavo aiutandolo a fare una tabella di dati al pc e andò via la luce. " Cristai" perchè non avevo salvato nulla su dischetto, e continuai. Nuovo blackout e nuova perdita dei dati. E quello che fa???? ( Notare che stavo facendo un lavoro noiosissimo aggratis PER LUI ed ero ripartita all’istante…) Comincia una pantomima pesantissima ed insopportabile sul mio modo di lavorare al pc, ecc cc. Per un po’ non lo ascolto, poi, quando , irritato dal mio silenzio, insiste pesantemente con le osservazioni, gli dico brutalmente " Non rompere i @@@@@@@, per favore! Ti sto aiutando, se ti va bene ok, sennò mi alzo e me ne vado" . E quello che fa???? ALZA LA MANO PER SCHIAFFEGGIARMI!!!!! Beh, cari amici/che, io da bambina sono cresciuta a pane, soldatini e Tex Willer e REAGIRE è nel mio Dna…;)Afferro istintivamente ( giuro, manco ci pensai…) un paio di grosse forbicione lì sul tavolo e gliele punto dritte in pancia con un’espressione che credo avrebbe spaventato chiunque, sibilandogli " Prova a toccarmi e…"….insomma, reagii da belva aggredita in modo così repentino che mi spaventai di me stessa !! Beh, ovviamente lui abbassa la mano, si rabbonisce all’istante, mi supplica di calmarmi….insomma, una scena da codardo e, tra i biascicamenti di scuse, sapete cosa gli esce???? " Eh, ma tu sei testona proprio come I. ( la sua ex)…non vi si può dire niente…non ascoltate…una volta le diedi uno schiaffo perchè non mi ascoltava su come masterizzare un CD…"CAPITO???? Lui non L’ aveva MAI picchiata, fino alla fatidica volta, eh…????!!! UN VIOLENTO RESTA SEMPRE UN VIOLENTO. Statene alla larga e non credete MAI ai suoi pentimenti!!!!

  51. Virginia 17 marzo 2010 / 20:26

    silvia, ci sono uomini e ci sono donne, con le loro tendenze, le loro manie, la rabbia, la violenza – ho sentito proprio oggi di quella sciagurata a novi ligure che ha ammazzato suo figlio di otto mesi a furia di botte! – è un mondo che uno non vorrebbe neppure conoscere, neppure come notizia da un tigì. direi pure una persona violenta rimane sempre tale. purtroppo gli uomini sono una parte preponderante di questa violenza perchè sono abituati da sempre a pensarci come esseri inferiori – basta vedere cosa fanno gli islamici con le loro donne!bisognerebbe rifondare una società che condivide tra persone valori diversi di rispetto ed uguaglianza, prima in ambito famigliare e poi nella famiglia allargata che è la sociietà stessa. se non si rispetta quella che ci siamo scelti come compagna di vita, come possiamo rispettare gli altri? e molto spesso, silvia, siamo noi stesse, donne e mamme a farglielo credere!:-(sonja, :-Doreste?!?:-)))chiara, come dicevo prima a silvia, non ci dovrebe essere violenza da parte di nessuno!:-((

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