19 marzo

 
Di Giuseppi e papà è pieno il mondo. Auguri a quelli che fanno parte di tutte e due le categorie, ma anche solo di una o dell’altra.
Pensavo a quanto sia difficile sentirsi padri, così come è capitato a Giuseppe.
Le donne un figlio se lo portano dentro e oltre l’amore, per loro, per noi, un figlio è una questione " viscerale ".
Ma un padre? Deve costruire un mondo, un amore, un legame. Bella fatica!
Auguri anche, per chi inizia appena adesso, il mestiere di padre…
 
( Guercino – San Giuseppe con il bambino Gesù )

12 risposte a "19 marzo"

  1. Donatella 19 marzo 2008 / 10:11

    Stamattina in al Radio Giornale parlavano di un decalogo del bravo papà… mannaggia, non ho preso appunti per diffonderlo ai quattro venti. Al di là dei tentativi di "codificare" il ruolo, penso che essere genitore sia davvero difficile. Nessuno può insegnarti a farlo, si va avanti a tentativi. Basta che non manchi mai l’amore!
    Auguri a tutti i papà, vecchi e nuovi… e oggi sul blog di cucina offro le zeppole!

  2. Bicio 19 marzo 2008 / 10:12

    Non…
    mi chiamo Giuseppe, ma sono papà.
    Due figli, Nicola di 36 anni e Carola di 33; ero papà a 24 anni e 1/2, giova
    ne lo so, ma li desideravo e sono arrivati subito.
    Con Nicola diversi gravi problemi, ormai risolti, con Carola mai nessun probblema.
    Ho dato loro la stessa educazione, avendo davanti l’esempio della mia famiglia e quella di mio suocero; ci sono stati tempi duri ma anche bellissimi, che ricordo entrambi con la stessa intensità.
    Ecco questa è la mia gamiglia.
    Maurizio

  3. Paolo 19 marzo 2008 / 10:29

    auguri a tutti i papà e a tutti i Giuseppe
    anzi…mi metto al telefono ho da fare qualche augurio

  4. 19 marzo 2008 / 10:44

    sono convinta che anche essere padri lo si nasce e non lo si diventa..-
    ci sono uomini che nonostante abbiano la tavola apparecchiata…nel senso di avere una compagna che si prende la briga di educare,seguire e amare i figli…..bocconcellano quello che c’è e non si danno pena di contribuire e prendersi la responsabilità di essere genitore,che non significa solo andare a lavorare e mantenere la famiglia… queste non sono cose che si imparano….o le hai dentro di te o niente!!!!
    auguri a tutti i papà che possano eguagliare le mamme e auguri a tutti i Giuseppe…:-)
     
    e se non ci becchiamo da qui a fine settimana Buona pasqua..-
     

  5. Lilla 19 marzo 2008 / 10:44

    e per "quel" Giuseppe … è stato ancora più faticoso :-)
    mi associo agli auguri per tutti i Giuseppe e per tutti i papà del cielo e della terra!
     

  6. Tore 19 marzo 2008 / 11:04

    Me ne ero quasi dimenticato… solo ora  mi spiego come mai ieri pomeriggio su raidue c’era una puntata di non so quale trasmissione che affrontava il tema del test della paternità…Si, ho notato che va di moda fare pubblicità anche nei commenti.Questo amico di cui mi hai chiesto, è una persona molto particolare, ha la mia stessa età eppure è molto molto colto.Mentre io a otto anni giocavo praticamente ogni minuto a pallone, lui era in casa a scrivere un saggio sulla storia di Francia.E’ una specie di moderno Leopardi, limitato nel fisico ma grande nell’intelletto, con l’innamoramento facile (spero non me ne voglia per il paragone)..  Molto simpatico, insieme improvvisavamo molti sketch, ma soprattutto dotato di una buona dose di autoironia (un giorno durante una lezione di artistica la prof venne da me e mi disse: "Hai una bella mano" e io guardandomi la mano le risposi "Ha visto? il mignolo però non mi piace molto" poi si girò da lui e gli chiese delucidazioni sul suo disegno astratto, che in relatà era una figura umana. Lui per giustificarsi intavolo una serie di argomentazioni filosofiche, che la prof fini per dirgli "Sei molto Dotto"  lui la guardo fisso negli occhi con aria offesa e le disse "Ah sì? le sembro uno dei sette nani?")Negli ultimi anni del liceo io iniziai una vita un pò più movimentata, così dopo una serie di scambi di vedute totalmente opposte ci siamo allontanati. Tuttavia seguo sempre la sua "carriera letteraria", il suo libro che sto leggendo lo trovi qui.

  7. Tribuno 19 marzo 2008 / 14:08

    Eh beh, mio padre si chiama Giuseppe…

  8. Nicola 19 marzo 2008 / 16:48

    Nick Mallet deve avere qualche figlio per cui ti rispondo qui. Chi è Nick Mallet? L’allenatore della nazionale italiana di rugby, però hai ragione a dire che sembra il nome di un ispettore di polizia. Quasi da fumetto. Le sue ultime performance ai bordi del campo lo fanno sembrare un italiano vero, più per la mimica che per il linguaggio.

  9. Fabio 19 marzo 2008 / 19:50

    in casa mia non è che sia sentitissima suddetta festa

  10. ludovico angelo 19 marzo 2008 / 20:49

    non so , ho fatto il padre per un figlio non mio , certo non facile inizialmente , ci sono stati buoni momenti , poi ho smesso e così ho condiviso per qualche tempo questo ruolo , non ho festeggiato san giuseppe , non esiste un ruolo definito per il papà  e credo oggi che  far crescere o condivere con persone qualsiasi crescita e viceversa mi fa pensare al padre al figlio al nonno a ruoli sociali se vuoi e solamente ruoli, quando cadono scopro altre cose , al momento questo è il mio pensiero ,ciao cara.

  11. micky 19 marzo 2008 / 23:30

    non sarò mai festeggiato in questa data. mai e poi mai e poi mai…

  12. Mauro 19 marzo 2008 / 23:37

    Micky,
    mai dire mai.
    Sono cose che capitano, inaspettatamente.
    O che non capitano, malgrado tutto.

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