Icone rock

Faccio il paio con Michele e ricordo i Led Zeppelin anch’io.
Con quella musica siamo venuti su come siamo. Con quei brani che a volte rasentavano la sinfonia, per lunghezza e per completezza, abbiamo passato interi pomeriggi ad arzigogolarci su, a far discussioni su come fosse interessante quel certo giro di basso, su quanta poesia ci fosse nelle canzoni o quale fosse l’effettivo messaggio politico.
Avevamo il vinile e l’ascoltavamo alla radio, la musica che ci girava intorno, durante quelle trasmissioni dalle prime radio libere oppure sulla  " radio di stato " in orari assurdi.
Passava per la radio di Pop off, il programma di Paolo Giaccio condotto da Massarini, Fiorella Gentili – Matilda rock, come ti rimpiangiamo! – e Bertoncelli – sì, proprio quello de " L’avvelenata " di Guccini ! – insomma tutta questa bella gente, ragazzi come noi, erano il veicolo di formazione delle nostre coscienze musicali.
Sono stati anni incredibilmente fecondi, pieni di fermenti, di una vitalità travolgente.
Non siamo stati al concerto di Londra, ma possiamo immaginare l’atmosfera, vero Micmonta? 
Però, gli Zeppelin li ho visti anch’io. Un quarto di Zeppelin, il bassista John Paul Jones, l’estate scorsa. Un simpatico vecchiettino piuttosto alticcio che suonava con un altro strano tipo delle canzoni che neppure gli " Amazing Blondel " dell’epoca avrebbero suonato.
Mi viene in mente che qualcuno potrebbe definire simpatica vecchiettina anche la sottoscritta…
 

8 risposte a "Icone rock"

  1. Lilla 11 dicembre 2007 / 22:49

    Ma nemmeno se provassi nostalgia per le canzoni di Nilla Pizzi o Armando Trovajoli … mi definirei "vecchiettina"!!!nostalgica … forse!! ;-)Baci!

  2. Michele 12 dicembre 2007 / 07:55

    Già.
    Se poi uno pensa alla roba che passano alla radio di questi tempi…
    – sigh –

  3. Daniele 12 dicembre 2007 / 11:32

    Ci sono dei bravi gruppi e dei bravi cantanti che fanno musica alternativa anche adesso. Certo, non quelli che vanno in tv o si ascoltano sulle radio commerciali. Tra gli italiani i più famosi sono i subsonica o i Canadians, poi internazionali ci sono gli Architecture in Helsinki, i Gorillaz, i Darkness (che forse si sono sciolti, boh…)

  4. Chevalier 12 dicembre 2007 / 12:49

    Avendo avuto una formazione "cantautorale" non ho mai amato particolarmente i Led Zeppelin. Conosco le canzoni più famose e le ho ascoltate pure poco. Però considerando la merda che c’è in giro tanto di cappello.

  5. Ferdinando 12 dicembre 2007 / 18:34

    Per cosa ce l’avrei con te?! :)

  6. Ferdinando 12 dicembre 2007 / 18:35

    Molto interessanti le considerazioni sulla distanza. Due informazioni fondamentali: bisogna vederla in termini di tempo più che di lunghezze, quello che si vede è solo un campionamento in meglio di quello che in effetti è :)Grazie per le interessanti considerazioni :)

  7. Ferdinando 12 dicembre 2007 / 18:38

    Diciamo che è deformazione professionale. La matematica è un linguaggio  certo e privo di equivoci, forse per questo mi dà sicurezza. Comunque io penso quasi sempre in termini matematici… Ognuno ha i suoi problemi… :D

  8. Mauro 12 dicembre 2007 / 21:18

    si’ tropp bitt
     
    (quello era il terzo intervento su "del potere evocativo delle canzoni")
     

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