La morte non è nel non poter comunicare ma nel non poter più essere compresi…

  Pier-Paolo-Pasolini

Solo l’amare, solo il conoscere
conta, non l’aver amato,
non l’aver conosciuto. Dà angoscia

il vivere di un consumato
amore. L’anima non cresce più.

( ” Le ceneri di Gramsci ” Pier Paolo Pasolini )

18 thoughts on “La morte non è nel non poter comunicare ma nel non poter più essere compresi…

  1. Cecilia 1 novembre 2005 / 11:33

    mi dispiace tu abbbia dei problemi..è da tanto ke non ci sentiamo io su msn ci sono sempre solo ke ho perso q tutti i link…contattami se mi vedi in linea bacione

  2. Agnese 1 novembre 2005 / 12:22

    ciao ros! ma cos’è questa verde milonga???eh ultimamente ho preso ad uscire spesso, per questo sono un po assente da msn!un bacione!!

  3. syd 1 novembre 2005 / 21:06

    Ciao stella, ho aperto anche un secondo blog, diciamo….per l’anima. Il primo intervento te l’ho dedicato!!Alla prossima ti do l’indirizzo. Buonanotte.

  4. anna 2 novembre 2005 / 13:56

    ciao sorellina…la mia anima sta crescendo…nuvole di baci…annalisa.

  5. Unknown 2 novembre 2005 / 15:01

    ciao Lady, finalmente ricompaio dopo una lunga assenza e, caso strano, dopo aver appena pubblicato un post di pasoliniana ispirazione sul mio blog, mi imbatto nella tua citazione… come ti va? bacio e a presto.

  6. Rosa 2 novembre 2005 / 15:14

    grazie mille!seguirò il tuo consiglio!Baci,Flower

  7. Unknown 3 novembre 2005 / 12:49

    è una buona domanda… e la mia buona risposta è: per un po’…

  8. alessandro 3 novembre 2005 / 19:14

    Ci sarebbe davvero bisogno di lui, in questi giorni di grande confusione.Ale

  9. syd 3 novembre 2005 / 22:18

    La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto. Se ascolto, sento i tuoi passi esistere come io esisto.La terra è fatta di cielo.Non ha nido la menzogna.Mai nessuno s’è smarrito.Tutto è verità e passaggio.Notte Virginia!

  10. stefania 4 novembre 2005 / 02:31

    mancano troppo personaggi come lui… manca qualche mente eccelsa che ci sproni. che grande nostalgia mi hai fatto venire….

  11. syd 4 novembre 2005 / 18:24

    Prova un po a guardare qui!!http://spaces.msn.com/members/mondocane1981/Ci sentiamo (musa ispiratrice!)

  12. Idiota587 4 novembre 2005 / 18:28

    hey, passa da me!

  13. Idiota587 4 novembre 2005 / 18:28

    hey, passa da me!

  14. Idiota587 5 novembre 2005 / 20:08

    grazie per il regalo e, sì, io sono arruffata! Se vuoi scrivimi al mio indirizzo di posta. Un bacio

  15. syd 6 novembre 2005 / 22:59

    Sei fuori in questa notte burrascosaper il tuo viaggio d’amore, amica mia?Il cielo geme come chi è disperato.Non riesco a dormire questa notte.Ogni tanto apro la portae guardo fuori nell’oscurità.Davanti a me non vedo nulla.Mi chiedo dove sia il tuo sentiero.Da quale buia riva di nero fiumeda quale lontano limitare di oscura selvaper quali intricati abissi di tenebrestai camminando per venire da meamica mia?Rabindranath TagoreNotte cara Rosa….

  16. Glitterlady 7 novembre 2005 / 22:38

    Ciao bella,…questa frase che hai scritto come titolo mi fa riflettere…spesso si muore "dentro" perchè siamo convinti che gli altri non ci possano comprendere…frase ingarbugliata!Ciao e buonanotte!

  17. alessandro 9 novembre 2005 / 00:42

    Hai ragione, è tanto che manchi…beh, l’importante è sapere che ci sei.La foto del cimitero di Savannah non l’ho scelta a caso…non ho letto il romanzo ma ho visto la trasposizione cinematografica fatta da Clint Eastwood, che per me è un piccolo capolavoro, come tanti suoi film…e sì, mi è venuta in mente quell’immagine e l’ho trovata adatta. Mi fa piacere che tu l’abbia riconosciuta.La voce di Billie Holidayriconcilia sempre, qualunque cosa canti. Baci.Ale

  18. syd 10 novembre 2005 / 21:49

    L’anima vola e vola cercandoti lontano, oh Rosa melanconica, rosa del mio ricordo. Guardo poco a poco l’alba la campagna inumidisce, e il giorno è come un bimbo che si sveglia nel cielo, oh Rosa melanconica, carichi gli occhi d’ombra, dal mio povero lenzuolo tocco il tuo solido corpo. Quando già alto il sole arde col suo alto fuoco, quando la sera cade dal ponente disfatto, io nel mio lontano desco il tuo ignoto pane osservo. E nella notte gravida d’appassionato silenzio, oh Rosa melanconica, rosa del mio ricordo, dorata, viva e umida, tu discendi dal tetto, mi prendi la mano fredda e resti li a guardarmi. Io chiudo allora gli occhi, ma pur sempre ti vedo, là piantata, a fissare il tuo sguardo sul mio petto, lungo sguardo immobile, come un pugnale di sogno. Rosa(lba) malinconica-Nicolas GuillénNotte Viginia….

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