Jude…

sapeva di poter usufruire di ogni attimo che il tempo e la sua vita le mettevano a disposizione…

Avvertiva, nella giacca, l’odore aspro dell’essenza di vetiver che Angela era solita usare. Con la coda dell’occhio percepì un lievissimo movimento alle sue spalle. Si ritrovò a sussurrare – Mamma… – ben sapendo che nessuno le avrebbe risposto. Avrebbe voluto ancora parlare con lei, dirle quello che negli ultimi anni erano riuscite a nascondersi. Sin da piccola aveva sempre pensato di non appartenerle, di essere un’estranea per lei. La vedeva considerare con affetto costante suo fratello, quasi fosse il suo piccolo amante. Lei aveva finito per diventare selvatica, introversa, piena di spigoli. Non si voleva bene e vedeva la sua bellissima mamma persa in mille pensieri che sembravano non includerla. Negli ultimi tempi, in un pomeriggio di sole, mentre erano nel giardino della casa e Angela le mostrava la varietà di rose che aveva piantato l’anno precedente, lei l’aveva chiamata sfiorandole la spalla con la mano. – Angela.. – le aveva detto. Così faceva quando aveva voglia di confidarle i suoi pensieri più riposti. Lei aveva sollevato la testa e sorridendo, l’aveva guardata con i suoi occhi azzurro polvere, pieni di luce.

– Mamma, ti ricordi quando ero bambina?

– Certo…mi ricordo una piccola musona…

– Spesso consideravo la tua bellezza e mi vedevo bruttissima…

– Come sempre esageri, Jude.

– No, non esagero era così.

– Va bene e …dunque?

– Mi capita spesso di sentir dire adesso, da gente che conosce entrambe, quanto ti assomigli fisicamente. Questo giudizio è il complimento più bello che qualcuno può farmi. Sono felice di trovarmi sul viso e sul corpo le tracce della tua grazia.

Lei l’aveva guardata con amore, seria. Quanto tempo c’era voluto prima che diventassero così vicine? Quante prove avevano affrontato per ritrovarsi a condividere quei momenti di pace?

Jude, ripensando a questo sentì una stretta allo stomaco.

– Angela dove sei, maledizione?- disse ancora, a bassa voce.

– Ho ancora bisogno di te… mamma…

Le lacrime scivolarono dai suoi occhi, rincorrendosi in una scia salata. Piangere le curava la mente stanca dal lungo cercare le motivazioni del suo allontanamento…

John Singer Sargent Carnation, Lily, Lily, Rose 1885-6 

Una risposta a "Jude…"

  1. anna 31 Maggio 2005 / 20:55

    jude sta arrivando in fondo al viale….la mia attesa e’ sterile purtroppo.un abbraccio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...