signori, ” il cercatore di parole “…

Settembre è un mese che mi piace. Per via del tempo, probabilmente. Ci sono alcune giornate, verso la fine dell’estate, quando comincia a rinfrescare… il caldo non è più una cappa lattiginosa e l’aria diventa più rarefatta. Il cielo, spazzato dal maestrale, prende quel particolare tono d’azzurro che si ritrova spesso nel colore delle maioliche faentine. Sono ancora carico di buoni propositi, a settembre, con una gran voglia di fare. Inizia un nuovo anno di lavoro e mi sembra, a volte, di percepire qualcosa nell’aria, qualcosa che forse darà il via a dei cambiamenti. A settembre, tempo addietro, mi capitava spesso di avere qualche pomeriggio a disposizione. Era raro per me trovarmi in questa condizione: il lungo e monotono lavoro invernale era di là a venire e io ne approfittavo per cercarmi un poco di quiete nella penombra di certi alberi esotici, incredibilmente piantati nel giardino di un’antica villa donata alla cittadinanza da un ricco e bizzarro filantropo di origine ebrea.

Il giardino, davvero inconsueto per il nostro clima, era un antico orto botanico voluto dal donatore per omaggiare la donna che era stata la sua compagna di vita.

Le persone più anziane ancora ricordavano la bellezza malinconica della donna che, ogni giorno della sua breve vita, sedeva all’ombra degli alberi, un libro tra le dita, immersa nella lettura o con lo sguardo perso a rincorrere pensieri segreti.

Quando la Piccola Signora – così tutti la chiamavano – era morta, il suo compagno era partito. Nessuno lo aveva più rivisto. Un giorno di maggio di qualche anno fa, i cancelli della villa erano stati riaperti e alcuni giardinieri avevano provveduto a togliere le erbacce e a rendere agibili i viali e le panche di pietra invase dal muschio del tempo.

Il giardino, tuttavia, aveva ancora un aspetto particolare, come se l’abbandono dovesse essere una sua particolare caratteristica e questo, a guardar bene, lo faceva un luogo dove era facile perdersi in considerazioni non sempre lineari.

5 risposte a "signori, ” il cercatore di parole “…"

  1. g 14 Maggio 2005 / 18:42

    ciao!! ti ringrazio molto per il tuo passaggio, per il tuo commento e soprattutto per la poesia.. è stato un bel pensiero, e inoltre grazie davvero, è molto bella!!! torna presto a trovarmi!!

  2. J 14 Maggio 2005 / 20:03

    Non credo che un 40enne sia merce così rara da queste parti……men che mai uno a cui piaciono Dick, Ellroy, Davis e via dicendo……

  3. J 15 Maggio 2005 / 16:10

    Di King ho letto tutto, e ho tutto. Incluso "IL gioco di Gerald". Sulle "poche parole", beh…non è questo il luogo adatto….e sulla ricetta, se guardi nella sezione "ricette" la trovi…

  4. anna 15 Maggio 2005 / 18:17

    complimenti per la scelta di inserire le foto di cartier bresson.sono fantastiche.ciao

  5. Roberto 15 Maggio 2005 / 18:52

    Ciao la cosa che più mi ha colpito del tuo blog …. è la tua baresità !!Scherzo a parte quello …. è molto carino e diciamo essenziale come il mio !Quando vuoi vieni a trovarmi e se ti farà piacere potrai anche contattarmi in messenger ..Un bacioRoby da Bari

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