Una vecchia pubblicità – che aveva a che fare con le ricche multinazionali dello sfruttamento del sottosuolo africano – sosteneva l’utilità di possedere un diamante, poiché asseriva, un diamante è per sempre. Sono convinta che in tempi di crisi come questi se uno avesse un diamante potrebbe effettivamente capitalizzare il suo possesso, vendendolo. Ma nel … Continua a leggere »
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Eredità
Nascendo intaschiamo una parte di eredità non cercata che ci fa gli occhi azzurri come quelli della mamma, invece che marron come quelli del babbo. Oppure il vezzo di inclinare la testa da un lato nel caso di foto in posa, come faceva la mamma e come ritroviamo in uno dei figli. Eredità inconsapevoli e … Continua a leggere »
La cuoca Natalina
I giorni appena trascorsi sono stati dediti alle opere di misericordia – dar da mangiare agli affamati! Tra un calzone foderato di sponsali, uva passa e alici, rape stufate, baccalà fritto, crespelle ricotta e spinaci, pollo ripieno, cartellate e via enumerando, la cuoca Natalina – me medesima! – ha avuto modo di leggiucchiare l’altro regalo … Continua a leggere »
Il sale della vita
Italiano mi ha regalato un piccolo libro per Natale – anch’io gliene ho regalato uno, che aveva già letto, sicché ne ho ordinato un altro, ma arriverà post Natale… cose che capitano. Il libro che Italiano ha scelto per me, non mi era neppure noto. Probabilmente non avrebbe costituito motivo d’interesse neppure per lui se … Continua a leggere »
Letteratura zonale
Dacchè ho avuto il dono del decifrare i grafemi per tradurli in suoni – sì, insomma, dal momento in cui ho iniziato a leggere – ho sempre avuto nei confronti di quel che mano a mano cominciava a costituire il bagaglio di parole utili, una sorta di reverenzialità, di rispetto nei mondi possibili trovati, in … Continua a leggere »
Il grande sonno
” Invidio ” la capacità che hanno i miei figli di soddisfare il loro grande sonno quotidiano. Dormono con qualsiasi temperatura, senza che niente – apparentemente – li scalfisca se non il ” richiamo all’ordine ” della telefonata mattutina della fidanzatina, oppure il messaggio coatto della ” sconosciuta ” dell’altro che impone la mattinata al … Continua a leggere »
La grande festa
Qual è la ragione che spinge le donne a farsi cultrici della memoria della famiglia di sangue e di quella, allargata, degli amici e amiche che attraversano la vita di tutti? Pensavo: le donne raccontano le storie andate ai bambini, ai famigli, se scrivono di ” mestiere “ ai lettori, facendo della memoria personale una favola collettiva, … Continua a leggere »
La Patria, bene o male, sempre uguale
Leggo in questi giorni il bel libro di Massimo Gramellini e Carlo Fruttero ” La Patria, bene o male ” che recita nel sottotitolo ” Almanacco essenziale dell’Italia unita ( in 150 date ) “. Dall’Unità d’Italia, dunque, 150 date essenziali, per gli autori, per descrivere dal punto di vista politico e sociale il vissuto … Continua a leggere »
Fai bei sogni/ Sulla valenza terapeutica dello scrivere un romanzo
La storia di ” Fai bei sogni ” è molto semplice: c’è un bambino e c’è sua madre – il padre, come spesso succede, è una figura marginale in un rapporto che privilegia il dualismo assoluto dei primi amori. La madre scompare per un evento luttuoso già al principio del libro e la vita del … Continua a leggere »
Un filo d’olio
Poche parole nel titolo, il segno evocativo del cucinare, il fluido filo conduttore che da un passato lontano conduce ad un presente dove ancora rimane il gesto antico di dispensare la vita degli avi, le esperienze vissute, le emozioni, il gusto del cibo semplice, dei gesti semplici. Sto leggendo il bel libro di Simonetta Agnello … Continua a leggere »