Mò, che altra storia! Chi glielo aveva detto a quelli di fare la sesta provincia? Io non di certo!! ‘Ste province, sai quel che perdi e non sai quel che trovi. Quando Trani stava a nord di Bari – ci sta ancora, veramente – e ci ” fregiavamo ” del ” in provincia di Bari “, c’era sempre qualche cretino che aggiungeva: Ah, Bari? se Psrigi avesse lu meri sarebbe una piccola Beri! sapevi qual era l’occhiataccia che dovevi organizzare per incenerire il deficiente. Invece qualcuno s’è montata la testa, ha pensato che una sesta provincia poteva essere la soluzione alle lungaggini burocratiche, alle difficoltà a raggiungere la sede principale – 45 km scarsi!! – e altre amene sciocchezze, così ci siamo fatti carico della cosa più ridicola partorita dalla mente umana: la BAT provincia, che non è il territorio eletto da Batman per le sue escursioni, bensì l’unione infausta di Barletta, Andria e Trani. E mò che succede? Con Monticello nostro che vuole far fuori l’eccesso di grasso che cola – l’avranno battezzata ” elegantemente ” spending review, ma il senso è quello! – la BAT provincia si volatilizza. E Trani torna in provincia di Bari? Ma quando mai! Ci affibbiano a Foggia, sob! Non voglio andare a Foggia!!
Fuggi da Foggia, non per Foggia ma per i Foggiani!! Pare l’abbia detto Federico II e se l’ha detto lui…!
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fuggi da Foggia … e vieni a Roma!
per sentirmi dire ” AHO “? eddai!
Fuggi da Foggia e vieni in Alto Adige dove abbiamo dei sindaci che distruggono l’ambiente naturale del quale vivono!!! Ciao.
questa poi! gli altoatesini che sono così rispettosi, che se abbattono un albero ne piantano subito un altro, che hanno inventato i percorsi sopraelevati per i biotipi, etc etc, insomma quelli si comportano come un qualsiasi sindaco italiano? cosa mi dici mai, osvaldo?
Questro succedeva quando amministrare un comune e mettersi al servizio dei cittadini e dell’ambiente. Oggi purtroppo, hanno appreso i vizi degli amministratori degli altri comuni italiani tutti tesi agli “affari” ed ai “compari”. Tanto qui c’è il partito unico la cui tessera costa solo 18 euro ma se non ce l’hai vivi male ed a volte fai fatica a trovare lavoro in una provincia in cui ufficialmente la disoccupazione non esiste.
L’esempio del Rio-Ram di cui ricorderai quanto ne abbiamo parlato è il tipico esempio di quando i “grandi elettori” che hanno scelto il giovane sindaco passano all’incasso. Cosa che personalmente ho detto al giovane sindaco in carica da solo due anni.
porca miseria, mi stai distruggendo un mito! e pensare che ho fatto poco più sotto, in un altro commento, il panegirico dell’alto adige come regione a statuto speciale virtuosa!
molto molto triste, osvaldo! non si salva davvero più nessuno!
Leggi questo link http://www.consiglio.provincia.tn.it/allegati_stampa/20120306120227.pdf
che poi se vai a vedere ti chiedi, cosa se ne farà una provincia di un’auto di 3000cc che può andare a 300 km/h?
Oppure questa lettera pubblicata in un blog : http://www.rossialdo.com/?p=42
Insomma fuggiamo con un catamarano stile waterworld, è meglio
che poi, voglio dire, potevano pure mandarmene una aggratis, di macchina, visto che ho dovuto acquistarla a rate settennali!
il catamarano lo porti tu? per waterworld non ci sono problemi, ho tutto il mare possibile qui di fronte!
Fuggi da Foggia e vieni a Catania dove abbiamo un Presidente di Regione che ci sta portando verso il Default
Vedi come sono veloci i Politici in Sicilia ? non vedono l’ora che si vada verso il fallimento ,così possono dire che noi primeggiamo in tutto!!
Mai vista negli ultimi 40 anni una Classe Politica più corrotta e farabutta di questa!
Buona serata e un caro abbraccio Virginia♥
liù
cara liù la vicenda siciliana è veramente scandalosa! a sentire quello che è successo per anni impunemente, tornano i conti politici nazionali. non a caso la maggior parte dei maggiorenti berlusconiani vengono dalla sicilia e lo stato di cose che si è creato negli ultimi quindici anni non è assolutamente casuale!
pensa che negli ultimi 16 anni chi prendeva la maggioranza di voti era sempre il partito di berlusconi,ed io non riuscivo a capacitari di come una regione a maggioranza abitata da braccianti agricoli ,contadini e povera gente desse il voto ad un capitalista!Bho,chissà come finiremo! Non la vedo tanto bene stà situazione!
mia cara, ci siamo già finiti sul fondo, purtroppo! ed è solo colpa nostra!!
anche qui stanno pensando di inglobare Pescara con Chieti, e stando alle ultime, anche Teramo… A me francamente della lotta, già scatenatasi, su mai con Chieti non sia mai con Pescara, non me ne importa un fico secco. anzi, gongolo al pensiero che il numero dei foraggiati dai contribuenti per le loro “prestazioni politiche” subisca un taglio notevole…Sarà che sono nata a Chieti, da madre chietina, padre nato a Pescara, e vivente in provincia di pescara, da madre aquilana e padre teramano???
Quanto sarebbe bello se costassero di meno per le casse dello stato….
non che la cosa mi renda isterica! rimane il fatto che il passaggio delle consegne di molti uffici nella bat provincia non era stato compiuto. l’ex provveditorato agli studi, ad esempio, sta ancora a bari. che fanno adesso, passano tutti gli incartamenti a foggia? boh? misteri di caramelle ciucciate!!
Io proprio stasera sono fuggito da Foggia. E Trani è stupenda. In effetti mette i brividi scrivere – Trani (FG)
oh, grazie al cielo c’è qualcuno che capisce la ” cacofonia “!!!
benvenuto moreno e buona fuga!
Io poi sono particolarmente legato a Trani.
http://morenocasciello.wordpress.com/2012/02/10/icaro-n-1/
letto!
continua ad essere legato a trani, trani val sempre una messa!
Carissima Virginia, tu hai posto un argomento che per me sarebbe un invito a nozze, per più motivi e da più punti di vista, sia come cittadino, ma anche come interessato direttamente.
Non so se dire tutto e da dove partire, una cosa però non me la tengo per me, ed è che tante cose che sono alla base delle decisioni che sembra (per ora) siano state assunte, si fondano su una conoscenza assai limitata di cosa è, cosa fa e come lo fa l’ente provincia.
Sempre considerando che non va fatto di ogni erba un fascio e che il caso Sicilia mi sembra sia piuttosto emblematico, come indicatore di disuguaglianza nei costi e, se vogliamo, negli sperperi.
Una cosa che ancora non è stato capito che serve fare, è l’eliminazione delle iniquità che discendono dall’esistenza, oggi, di regioni o province a statuto autonomo, che rimangono intoccate nei loro privilegi, che poi, come vediamo, creano vortici di spesa pubblica.
Invece tagliano province, a prescindere da come e con che costi per lo stato queste funzionino, riducono ancora i trasferimenti ai comuni, senza entrare in merito ai costi pro-capite dei servizi, però loro, quasi un migliaio di nullafacenti (in questo momento, male o bene il lavoro sporco lo sta facendo il governo dei tecnici) rimangono tutti la, con emolumenti che, se verranno variati, sarà solo in aumento, e sempre ingiustificabili, specie in un momento di gravi difficoltà di tanti, come è indiscutibilmente oggi.
Personalmente, come dipendente provinciale, non so se la provincia di Treviso rimarrà, se sarà inglobata a Venezia, se verrò “rottamato”, che prospettive ci saranno.
Ma questo è secondario nel ragionamento, solo la parte dell’interesse diretto.
Un abbraccio cara Virginia, comunque buona giornata, sia se da batese, da barese o da foggiana!
immagino, sergio, che certe questioni ci sembrano ancora più ” raccapriccianti ” se ci toccano da vicino – come nel tuo caso. nel caso della nostra nuova provincia è stata davvero una manovra scopertamente politica e priva di interessi specifici per la popolazione – se non per quelli, politici, che l’hanno sostenuta. ora dico, si poteva tornare allo stato dei fatti precedente? ha senso andare a riordinare qualcosa che sicuramente comporterà altro sperpero di denaro pubblico? al di là del campanile e dello scherzare su una trani in provincia di foggia, certe storie puzzano troppo di altre manovre politiche. quanto alla sicilia, sono quarant’anni che vige uno stato di collusione evidente. hanno cominciato i lima e i ciancimino e siamo finiti a ” vasa vasa ” cuffaro e ai lombardo. di chi la colpa? non so se è un bene che esistano regioni a statuto speciale, però ho visitato per quindici anni – da turista, va be’, ma ho avuto modo di parlare e vedere – l’alto adige. anche quella è una regione a statuto speciale, ma non mi sembra che siano a rischio di default, perché?
un abbraccio anche a te, mio caro, e buona serata!
Dietro a tutte queste storie c’è il vecchio campanilismo dell’era dei comuni medioevali…
Figurati, da noi pensano addirittura di fare la provincia di “Pisorno” che mette insieme Pisani e Livornesi (e magari anche i Lucchesi). A Firenze invece vogliono fare l’area metropolitana che riunisce Firenze, Prato e Pistoia, dopo che i pratesi han lottato per decenni per staccarsi dai fiorentini… per non parlare degli empolesi che anche loro avrebbero voluto farsi una provincia autonoma come a Prato e invece, siccome son pochini, si son dovuti accontentare del “Circondario Empolese Valdelsa”…
Personalmente questi campanilismi non interessano. Mi preoccupa di più tutto quello che si portano dietro e che si sente ventilare in queste ore: taglio dei posti letto, chiusura dei pronti soccorso e tagli dei servizi delle cosiddette “società della salute” (ex – asl)…
in puglia ci ha pensato fitto a fare la festa grande agli ospedali. quello di trani che aveva comunque una certa visibilità ed era al centro di un territorio importante, è ridotto alla stregua di un pronto soccorso allargato. hanno eliminato tutti i reparti, lasciando solo gastroenterologia – solo perché stanno facendo un lavoro eccezionale, grazie a pochi medici qualificatissimi – geriatria, pronto soccorso e gli ambulatori, a favore degli ospedali del circondario che straripano di gente. tutti questi tagli molto prima che si cominciasse a parlare di una bar provincia. è giusto che non ci debbano essere spese ulteriori a danno degli utenti, ma questa è la solita storia della stalla che viene chiusa a buoi scappati!
Mi sa che è un po’ come se ti cambiassero il cognome… insomma, ci sono delle certezze nella vita! La BAT provincia non l’avrei mai fatta, ma ora che l’hanno abolita, perché non rimettere semplicemente le cose come prima?
è una ipotesi ventilata, annunciata l’altro giorno al tiggì regionale. ma conoscendo i personaggi questi sono capaci di tutto!
Bè, però se non ricordo male avevano la cunplanare a Foggia [finto-Zeman docet] … magari non ci metti poi così tanto per raggiungerla e poi scusa, se vi mettevano sotto la prov. di Pescara vi andava peggio no!?!
oh claudio, ma pescara è in abruzzo!
c’era qualcuno che aveva parlato di abolire le regioni, anche, ma mi pare assai! comunque io voglio venire in provincia di trieste, che mi piace assai assai!
Ci sono ben altre cose da fare per risparmiare, altro che accorpare le Provincie. -.-
hai ragione! chissà perché a nessuno è venuto in mente una patrimoniale, ad esempio!
Qua ne fanno fuori due… Fermo ed Ascoli Piceno… Tutti sotto Macerata! Poveri loro
stamani molti sindaci sono andati a roma a protestare, per i tagli alle province. fossero stati i soli! c’erano anche gli avvocati che protestavano per i tagli ai tribunali. quando si è abituati a sguazzare nel benessere, ritornare sui propri passi diventa un fastidio enorme. come ben sappiamo tutti, inventarsi nuove province è servito per mantenere in vita un sistema elettorale basato sul ” tu dai una cosa a me, io do una cosa a te “, disdicevole abitudine! quanto agli avvocati, trasecolo: se dovessero mettergli un tribunale anche sotto casa sarebbero ugualmente scontenti. non so da quanto tempo anche il presidente del csm va dicendo che ci sono troppi tribunali. solo in piemonte ce ne sono 17 a venti km uno dall’altro. ora ce ne saranno meno, presumo. insomma, se avessero lasciato tutto com’era, anche i ragazzini a scuola ne avrebbero tratto beneficio, meno province da studiare a memoria, in geografia!
Concordo… E poi gli avvocati di che si lamentano? Sono la categoria più rappresentata al governo!
e già, ringraziamo chi sappiamo per questi bei ” regalini ” al governo!
Che gran pastrocchio!!!
anche peggio di un pastrocchio, mia cara nipotina!
Fatevi annettere alla provincia di Potenza. Diventereste la Maratea dell’Adriatico e la Basilicata avrebbe una forma davvero carina, con lo sbocco su tre mari…
A parte gli scherzi, quella dell’accorpamento delle province sarà un tormentone che ci accompagnerà per anni, senza risolvere niente.
Il fatto è che i furbetti si nascondono dietro tradizioni e storia per perpetuare sprechi inutili e lasciar sopravvivere istituzioni che, per la quasi totalità, sono inutili e superflue.
La soluzione secondo me sarebbe quella di cancellarle del tutto, le province, mettendo degli uffici decentrati nei centri maggiori per la giustizia, l’istruzione, e così via.
be’ la questione province sembra che l’abbiano già fatta diventare un argomento da archivio! le hanno ridimensionate, ma non soppresse. vattelapesca cosa significa ridimensionate!