for the roses/Musica

La risposta, amico mio, sta soffiando nel vento

E chissà quali risposte avrà trovato – se le ha trovate – Bob Dylan ieri sera a Barolo, paesino delle Langhe, dove – incedibile a dirsi – ha tenuto un concerto e dove – ancora più incredibile – ha tirato fuori la voce che nel tempo sembrava avesse perso oltre che la voglia di cantare, ricantare, la cinquantenne Blowing in the wind – perché è vero, tanti anni sono passati dalla prima volta che la canzone, arma impropria contro la guerra del Vietnam, contro tutte le guerre, fu resa pubblica da lui, giovane e arruffato, sconosciutissimo e da allora in poi elevato agli altari della popolarità sempre più, fino alla nausea, all’indifferenza. Avrà trovato Dylan, tra le colline, il tempo lungo e il senso contadino che trovò Pavese, lo scrittore americanista, che a quelle colline era affezionato come al seno della madre, Cesare Pavese che istruì la giovane Nanda Pivano all’America. Se avesse avuto il dono dell’immortalità, ieri sera a Barolo ci sarebbe stata anche lei, la Pivanda a salutare Dylan e la sua cinquantenne compagna di vita. 

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51 pensieri su “La risposta, amico mio, sta soffiando nel vento

  1. Credo che poche canzoni abbiano raggiunto la perfezione come questa, e sono farina del suo sacco anche alcune delle altre.

    Comunque, checché ne dicano, non crederò mai a un Bob Dylan intonato.

  2. Non mi ripeto, ho già affermato nell’altro post la mia limitata conoscenza, non del nome e della fama, ma della musica di certi celebri autori ed interpreti.
    Qui sembra che la musica tu la metta in relazione alla letteratura, e così mi spiazzi ancora di più.
    Eppure io sono un accanito lettore e mi piace pure ascoltare musica, ovviamente altri generi!
    Ciao cara Virginia, buona serata a domani!

    • a parlare di dylan si sconfina sempre nella letteratura, lo si può definire uno dei poeti del 900 a livello mondiale. i testi delle sue canzoni sono nelle antologie scolastiche a buon diritto. quanto a pavese, che delle langhe era un figlio, e a fernanda pivano, la loro storia è lunga da raccontare in due righe. prima o poi ne rifarò un post, così ti verrà voglia di approfondire con la lettura dei loro testi! :-D
      sergio, non posso costringerti ad ascoltare bob dylan, però alcune canzoni -per me quasi tutte! – sono meravigliose e dovresti provare a sentirle! :-D

  3. Ma miseriaccia ladra!?! Solo a me è successo di ascoltarlo e conoscerlo nelle canzoni, finalmente avere la fortuna di poter assistere ad un suo concerto (Torino 1987) e scoprire che erano molto più bravi Tom Petty e gli Heartbreakers (che suonavano di supporto)?? :-(
    A parte questa delusione resta l’ammirazione e la stima per pezzi, come questo, che più e prima che belle canzoni sono colonne sonore di un’intera generazione.

  4. Non sapevo che era cosi vicino, comunque non ci sarei andato a vederlo, preferisco conservarmi il ricordo e il desiderio che annegare in una delusione, anche se dalle tue parole intuisco che deve esser stato bello.
    Ai vecchi mostri sacri sto preferendo chi suona con la gioia di suonare, e l’ultimo disco di Bob è stato una deludente esperienza (non ricordo dove l’ho messo e nemmeno il titolo).

    • qualche anno fa mi è capitato di sentire – con enorme gioia, devo dire – joan baez in concerto da queste parti – strano ma vero! a parte l’emozione e le lacrime nel sentire certe canzoni – una per tutte, forever young, del sempre bob – a parte lei che è ancora bellissima a settant’anni e con una voce bella, aspettavamo che uscisse da un backstage improvvisato per farci fare un autografo – fatto sulla copertina di un vinile, il suo primo ellepì, che guardà benissimo prima di segnarlo e che mi autografò in un canto per non ” sciupare ” la sua immagine! insomma mentre eravamo lì, una più pazza di me, mi raccontò che aveva ” inseguito ” bob dylan tutte le volte che era venuto in italia, appostandosi, dopo il concerto, per gli autografi. ne aveva una vasta collezione, fatti sui supporti più disparati. per quanto ” fanatica ” ammise con grande tristezza che bob dylan, ascoltato dal vivo, faceva realmente ” cagare ” – testuale! contentiamoci dei ricordi! :-D

  5. Non so che risposte ha trovato. Ma se solo ha bevuto un bicchiere di quello buono e gustato un piatto di agnolotti del plin o di tajarin dovrebbe aver visto il mondo sotto un’angolazione diversa… E hai visto mai che ne nasca un nuovo capolavoro! :-)
    (Vienile a vedere quelle terre. Ne vale davvero la pena)

  6. Che ne dici di organizzare una gita scolastica per i tuoi allievi proprio nelle Langhe? Il pretesto “istruttivo” c’è, c’è un castello da visitare su ogni collina, è la terra di Cavour, di Pavese, come dicevi anche tu.
    Non sarà proprio come viaggiare per proprio conto, ma almeno ci raggiungi! :-)
    P.S. Confermo il giudizio del Papero: ne vale veramente la pena.

  7. In effetti sono goloso di cioccolata… Ma la nutella non mi piace troppo… E comunque (avevo risposto qualche giorno fa, ma ho scoperto che il mio commento si è perso nel nulla) io non dico niente… Ho solo chiesto chiarimenti a proposito della tua “minaccia”

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