Capita, certe mattine, che non abbia voglia di leggere. Seguo allora un qualsiasi tiggì apripista a quelli che seguiranno nell’arco della giornata. Stamattina è stato così. Guardavo una sezione spettacolo in cui si parlava di Colin Firth e del suo Il discorso del Re pluripremiato e in odore di Oscar. Un film che ho già visto, bello e godibilissimo, ma che non ho trovato eccezionalmente importante, tanto da giustificare le premesse a dodici statuette dello zio più famoso d’America. Ma tant’è, gli americani sono persone davvero strane, soprattutto quelli che fanno parte delle giurie dei premi. Intervistato, il compassato Colin ha dichiarato che il film avrà un seguito - Re Giorgetto d’Inghilterra alle prese con il ministro Churcillone e con la guerra. E fin qui niente di strano. Ma guardandolo pensavo: quanta faccia ha in più Colin Firth? Mi spiego, lui è in leggero sovrappeso. Il suo viso è come quei calchi in cera, in via di definizione da parte di un’artista distratto che deve ancora sbozzare e limare, per ottenere l’effetto desiderato. Nel vederlo, m’è venuta una inspiegabile voglia di tirargli indietro il di più, tanto per veder emergere, finalmente, il volto di un uomo niente male. Compatitemi, al mattino mi alzo presto e non sono nel pieno possesso delle mie facoltà intellettive. Mi ha salvata il peregrino pensiero di un Colin Firth alle prese, ipotetiche e assurde, della visione di una mia immagine mattutina. Meglio non descrivere l’effetto che avrebbe potuto fargli!
su questo, non litigheremmo, non è male, ma non è tra i miei preferiti … e non ci metterei la mano sul fuoco che, tra te e lui appena svegli, sarebbe lui a mettersi paura!!
bell’amica!
nemmeno un po’ di consolazione, sob!
comunque, a parte tutto, hai perfettamente ragione, di sicuro ci rimetto io!
anche per me lui non è proprio quello che mi aggarba di più, però visto che george sta con quella sciacqua…
Ehm, a me Colin Firth fa un effetto niente male anche così. Sarà che ho ereditato dalla mamma la passione per le spalle larghe.
in mancanza di meglio susanna, non stiamo qui a cavillare sul pelo
eheheh a me me gusta proprio
come si dice dalle nostre parti, cara? dove c’è gusto non c’è perdenza!
Ha quell’aria innocua che non può che ispirare almeno un pensierino…
più che innocuo secondo me è un piacione!
guardalo in Un matrimonio all’inglese, con l’aria un po’ sfatta e la barba lunga è davvero niente male!
visto, visto, e visto anche a single man e dorian gray – un odiosissimo lord wotton – e la ragazza con l’orecchino di perla, e shakespeare in love, e il paziente inglese e… basta, mi pare!
Visto domenica, bel film, non so se però valga così tanti oscarini in effetti. Però davvero bravi sia Colin Firth (ruolo secondo me non facile) che l’attore che fa il logopedista, fantastico: già le espressioni facciali che fa valgono da sole scene intere del film.
oh sì, geoffrey rush è un attore fenomenale! non so se lo hai visto in “shine” oppure in “tu chiamami peter”, ruoli complessi in cui lui è bravissimo!
il nostro piacione è un po’ totemico, invece!