
Pensieri diversi


Il sentiero segreto
dum fata sinunt vivite laeti
un posto di scrivere*
What pattern connects the crab to the lobster and the orchid to the primrose and all the four of them to me? And me to you?
Anedotti e piccoli incidenti del mondo digitale italiano.
fa niente, sarà per la prossima vita
il blog di Leo Ortolani, che ci teneva tanto, bisogna capirlo
Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!
living the life of a woman in an eastern country
Posizionato esattamente tra il Capitolo 10 e il Capitolo 12
Un blog da leggere... .Per chi ha tempo da perdere...♥
Un blog dove decantare, filtrare, raccontare. Con calma.
a blog about trekking, gardening and cooking on the Garda Lake
Casa Editrice (milena.edizioni@gmail.com)
Il blog del Signor Ponza (& Friends)
♣ ♣Non sono gli altri che ci deludono, in realtà restiamo delusi da noi stessi. Crediamo di aver capito tutto degli altri e invece non abbiamo capito niente♣♣L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione. O. Wilde♣♣C'è una bella differenza tra avere la mente aperta e avere un buco in testa dal quale il cervello scappa via (James Randi)
C'è che ormai.. che ho imparato a sognare, non smetterò...
il blog di pier carlo lava
NUOVA SEDE: Via Pisa 16 CATANIA Tel. 095/2275919 Fax 095/5183029 Cell. 329/9171025
versione 2.012
di letture e scritture a cura di giulio mozzi
Born to be fit. Programmati per essere sani.
Ce la possiamo fare
Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente
"Una volta eri una persona meglio!"
Photo, Storie, Life
«Spero tu abbia un buon titolo» «Ho il titolo perfetto... "Vi è mai venuto in mente che potreste aver torto?"»
canzoni senza musica, pensieri senza prosa
per il piacere di conoscere altre persone
....dove scivola la musica.
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HO MESSO LA TESTA A POSTO MA NON MI RICORDO DOVE
Con tanti blog nel mondo, dovevi venire proprio nel mio?
Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata
A porte aperte
Tipico blog di un'adolescente atipica
dietro ogni vecchio c'è sempre un bambino, davanti a un bambino non sempre c'è un vecchio
Un blog contro il sessismo, l'omofobia e tutte le disuguaglianze di genere
Il blog sulle donne di Virginia Odoardi
"Un giorno senza sorriso è un giorno perso". Charlie Chaplin
Semplicemente un piccolo blog...
che peccato però…..abbiamo perso ancora una volta …..ci ritroviamo sempre più con qualche differenza/ricchezza di meno solo perchè ci facciamo governare la vita dalle paure.sembra di sentire i cori della scuola d’infanzia come nella danza di Matisse "giro giro tondo cade il mondo cade la terra tutti giù per terra" ….ancora una volta……buon fine settimana Virginia :) :) :) da chiara
..tu sei andata addirittura oltre, hai pensato al suo votoIo mi fermo semplicemente alla sua vitasenza Storia,la suae me ne dispiaccio Molto.
negare il proprio passato non promette un buon futuro
Post riflessivo…. e penso ai miei figli, ai tuoi, agli altri figli… Mah…. vedo solo tanta tristezza… come il mio ultimo post. Dove sono finiti i colori?…. dove?
mi sembra di giocare a ‘regina, reginella quanti passi devo fare …’ e la regina diceva ‘un passo da formica’ e tu avanzavi di pocchissimo … o ‘un passo da gambero’ e tu dovevi tornar indietro di un passo … questo nostro strano e incasinato mondo fa passi da gigante nel campo della tecnologia … e fa passi da formica se non addirittura da gambero, in ‘civiltà’ ed in ‘umanità’ … m domando se i nostri ‘vecchi’ costretti ad emigrare ‘per fare fortuna’, abbiano mai rinnegato di essere italiani …
Io ho abitato in Germania per 5 mesi qualche anno fa; gli italiani presenti a Lipisia per motivi di studio o di lavoro si trovavano tutti i giovedì sera in una birreria artigianale in piazza, aperta da italiani, in cui si mangiava la pizza più buona della città. Nesusno rinnegava le proprie origini, anche se a volte la paura c’era. Nell’ex Germania dell’est ci sono due possibili atteggiamenti verso gli stranieri: chi ama vederli nelle loro città dopo tanti anni di isolamento e chi invece li odia (in genere giovani appartenenti a gruppi neo-nazi); ciò nonostante le culture si mescolavano senza grandi problemi e tutti ne uscivamo arricchiti!
penso che voi insegnanti avrete un compito non facile ma sono sicura che insegnanti come voi che si pongono il problema e amano i ragazzi riescano a trovare la strada per aiutarli ad integrarsi ci vorrà tempo ma quando si accorgeranno che non tutti li vedono come diversi impareranno a fare le loro scelte ciao buona domenica Io vivo a contatto con molta gente di culture diverse cinesi equadoregni albanesi rumeni arabi marocchini senegalesi ti posso assicurare che hanno imparato a conoscermi con difficoltà e tempo ma ora di me si fidano e questa per me è una grossa vincita ciao
Siamo, ancora una volta, all’isolamento della scuola…è triste , ma è così. La Scuola, nell’ottica dell’intercultura, dell’uguaglianza, del rispetto,dell’accoglienza, dell’educazione, si prodiga (giustamente) in mille modi per perseguire obiettivi di convivenza, obiettivi basilari anche per il più incolto degli uomini, e poi vede vanificare il lavoro attentamente intrapreso perchè fuori il linguaggio di alcuni, di tanti(che si dichiarano "colti"…), è completamente opposto.B. non sta rinnegando la sua origine o la sua cultura, nè la sua religione(i musulmani non lo farebbero mai); B si rifiuta di collaborare a quel compito perchè desidera, spera che noi italiani scordiamo che lei è un’immigrata perchè B. sa (avverte, sente, legge, ascolta) che in Italia, specie in alcune regioni, c’è una POTENTE minoranza di persone della società in cui vive adesso che non la gradisce. E B. si sta solo difendendo da chi (non a scuola, naturalmente) l’attacca di continuo.Pensieri diversi, linguaggi diversi…purtroppola Scuola deve continuare nel suo compito di piena accoglienza ed integrazione, non potrebbe chiamarsi Scuola se facesse il contrario. Ciao
povera piccola, mi dispiace per lei costretta a vergognarsi per paura della sua origine, è molto triste, ma del resto sentendo in giro quello che sente, non ci vuole la palla di vetro per comprenderla, solo che è doloroso percè chi non vuole ricordare il suo passato non ha un buon futuro si diceCiao Virginia, una buona domenica
è di oggi la notizia di fini che ha dato dello " stronzo " a chi si adopera per la discriminazione, davanti ad una scolaresca multietnica. http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/fini-parla/fini-stranieri/fini-stranieri.htmlma fini ha firmato una legge, con bossi, di fatto discriminante, qualche tempo fa. a chi dare credito, al fini attuale o a quello di qualche anno fa? e, tra l’altro, sembra l’unico rimasto a dire " cose di sinistra "
Poverina, sono riuscit a fargli avere paura delle sue radici.
che schifo… Se roviniamo pure i bambini, che sarà della nostra società?
e’vero…ho un’amica albanese Lady ..mamma di una compagna di classe di mia figlia parla malvolentieri del suo paese…ho cercato di farmi insegnare qualche parola ma mi guarda stupita quando le domando come si dice..?..sua figlia e’italiana dice con orgoglio ed io sorrido con simpatia ma dentro vorrei spiegarle…mah…e’cosi’difficile…
…sarà che la mia compagnia abituale è composta da colombiani, ucraini, ivoriani, sammarinesi (eh sì, anche i sammarinesi…)
brutta razza i sammarinesi!:-DD
molti credono che integrazione significhi rinnegare le radici e le proprie tradizioni….rispettare e riconoscersi nelle "diversità" non è certo facile, e spetterebbe alla scuola iniziare il percorso.Ma anche qui, occorre apertura mentale e sensibilità e spesso gli operatori sono imbrigliati da leggi e regole assurde.Così come è assurdo insegnare a scuola "religione cattolica" per questo basterebbe il catechismo…almeno credo
Per quanto racconti del rifiuto " di origini " ….o meglio vergogna delle origini , è sognificativo dei tempi che stiamo vivendo …..Ci si deve attaccare per forza ai comunisti come Fini ……trai pochi rimasti a difendere queste istituzioni …..Scalcinate …..ma sempre fondamento di una Italia civile ……..Non so ancora per quanto …..lele
..Alcune personeitaliane o stranierepensano che dimenticare la propria storia aiuti..Devo andare a riprendere le foto della Mia famigliaquella a cui appartenevoNe sento il bisogno..Mia figlia ha visto pochi giorni fala fotografia di mio nonnoLe ho parlato di lui sul Carsocon la baionetta e fucileLe ho anche detto che non gli avevo mai chiestose avesse ucciso da soldato un soldato.Un pezzo della mia storia con la mia famiglia..Un pezzo di Storiala prima guerra mondialecombattuta con baionette e fucileSe ci pensoun corpo a corpo violentodisumano.La nostra Storia é la Storia del mondoDovremmo raccontarcela Tutti un po’ di più.:)Luisa
credi bene, fab!in realtà quello che spaventa maggiormente, non tanto gli adulti che son capaci di difendere se stessi, ma i ragazzi, è la sensazione di non essere parte di un gruppo di uguali. i ragazzi che formano la nostra classe hanno, a mio parere, una grande opportunità: quella di convivere ogni giorno con un differente modo di essere adolescente, quella del confronto con le difficoltà di relazione di uno come loro, il mio alunno autistico a. ogni giorno si misurano con le stereotipie di a. con il suo buffo modo di stare in classe, con i suoi meravigliosi sorrisi, con i momenti tenerissimi in cui si avvicina ad ognuno di loro e li abbraccia baciandoli. sono fortunati per questa opportunità, così come lo siamo noi adulti che gli stiamo intorno!tutti abbiamo bisogno di persone che ci facciano sentire accolti e desiderati, nessuno escluso! chissà se quelli della lega pensano di essere dei supermen!
lu’, anch’io amo raccontare ai figli la storia della mia famiglia che assomiglia alla storia della tua!:-D