for the roses

Regali 5 – il libro

 
Non sono una necrofora, ma l’interesse che nutro verso i cimiteri è qualcosa che non riesco a spiegare con poche parole.
Quando sono all’interno di un giardino di pace, ritrovo la serenità d’animo, l’illusoria consapevolezza dell’essere estraniata, io viva, lontana dai vivi almeno per poco.
Perciò il libro di Giuseppe Marcenaro, come tutti i libri che ho e che parlano di cimiteri, mi ha incuriosita da immediatamente. E come anticipato nella prefazione si è rivelato, nella lettura, un piacevolissimo racconto di storie ineguagliabili che attengono a quelli che Clemenceau ha definito " persone insostituibili ".
Nella quarta di copertina si dice:
 
Non luogo per eccellenza, il cimitero è una realtà vitalissima. Per definizione è un territorio "oltre", destinato ad accogliere i defunti che, espurghi dell’esistente, vengono ammucchiati a parte, fuori dal consesso dei viventi. Il cimitero, spazio fisico e mentale dove sono messe in gioco le angosce suscitate dal rimpianto per qualcuno che se rie è andato (o finalmente toltosi dai piedi), è il controtipo lucido e inconscio della più aulica follia umana: la sopravvivenza di se stessi. Nei cimiteri tutto si svolge sotto mentite spoglie, giacché sono soltanto i viventi che conferiscono senso al luogo più inverosimile mai inventato dall’uomo. I morti sono inerti. Possono tuttavia permettersi periodici ritorni nella mente di coloro che stanno ancora fuori dei funebri recinti: vicende che riguardano lembi di esistenza, storie di transiti, di salme, ossa, ceneri, materiali trafficati dai vivi nell’insistenza strenua, quanto inutile, di conferire ordine a quegli strani oggetti, fisici e mentali, che sono l’avanzo dei viventi di ieri. Sotto forma di culto dei morti, nel vacuo fasto delle tombe, gli ancora non estinti tentano di esorcizzare il molesto terrore di non essere più. D’altra parte il cimitero è un affare che riguarda sempre e soltanto chi non vi è ancora andato a finire. Vale.
 
Un insolito itinerario " turistico " che porta lontano, in cerca di storie.
Tra le altre una curiosità che non mi era nota e che di sicuro Mauro conoscerà: il cimitero delle 366 fosse a Poggioreale di Napoli.
Quando si dice l’ingegno!
 
 
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5 pensieri su “Regali 5 – il libro

  1. C’è gente che è appassionata di fotografia cemeteriale e gente che organizza dei tour turistici nei cimiteri: quello di Parigi è uno dei più visitati al mondo.A me un po’ impressione mi fa…..

  2. Ricordo ancora con un misto di imbarazzo e divertimento i passanti che si tuccugnavano abbastanza esplicitamente incocciando la sottoscritta nel cimitero di Bordighera, mentre armata di Nikon stavo immortalando la tomba di famiglia dei miei omonimi svizzeri.E la sorpresa del cimitero inglese sito un muro più in là, dove su alcune lapidi ho trovato passi di poesie di John Keats, William Butler Yeats e massime di Oscar Wilde (e non so xk, o forse sì mi é venuta in mente la dissacrante "Cemetery Gates" degli Smiths, mi sa che Morrissey c’era stato in visita…), oltre ad un tripudio di angeli raffigurati in tutte le fogge possibili, o scarne croci, ma con gran profusione di epigrafi.A me piacciono un sacco i minuscoli cimiteri di campagna, quelli dove c’é quella strana aura di pace mista a rassegnato abbandono….E’ lì dove il tempo si è fermato, ma la vita va avanti: nel piccolo arbusto spontaneo che cresce nelle crepe del marmo, nel fiorellino che occhieggia fra la terra brulla, nell’ape operosa che va a visitare la campanula svettante su di una croce di granito consunto dalle piogge….:*

  3. …dovresti fare un giro in quello di Catania!E’ una …città; c’è anche l’autobus che ti porta …x vicoli vari. Nn ti basterebbe un giorno!Anche a me, quando vado, colpisce un pò. Soprattutto tutte quelle cappelle antiche, in stile barocco, oramai abbandonate da tempo. Tante. Catenacci arrugginiti, all’interno lumini spenti; chissà da quanto tempo nessuno entra lì dentro!Quanta gente passata x la mia città, chissà quante storie di vita….E poi le foto, su tombe recenti, di giovani sorridenti. Troppe.Mi fanno un male cane….E la gente continua a …sbranarsi x caxxate non capendo l’essenza e la velocità della nostra presenza in this land.MahLieto 2009 a Te

  4. Io purtroppo ho persone che se ne sono andate troppo presto e quando vado e come se il tempo si fosse fermato e come parlarci nuovamente.

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