Notizie e politica

La signora col cagnolino

Per quale ragione recondita le prostitute stanno alle stazioni come il cacio sui maccheroni? Forse perchè qualche viaggiatore, preso da una voglia improvvisa, scende dal treno e, una sveltina e via!, torna a salire sul treno successivo fino a destinazione? Mi sembra una cosa improbabile.
Però, fateci caso, ogni stazione ha le sue signorine. Anche qui. Sto di casa nei pressi della stazione e ne abbiamo una d’ordinanza – ce n’erano molte di più prima, ma adesso abbiamo solo questa.
E’ una signora grassoccia, attempata, con una giacca leopardata, il cappello calato sui capelli biondi. Più che una peripatetica sembra una casalinga disfatta. Arriva con un cagnolino che lega ad una serranda, mentre lei provvede a soddisfare le improvvise voglie di uomini molto spesso anche giovani.
Niente a che vedere, la signora, con quelle ragazze dell’est descritte e concupite da una teoria di single, anche laureati, che vivono in città, così come riportato nelle cronache  del Corriere della Sera.
Non faccio analisi sociologiche o interpretazioni romantiche del caso specifico.
Mi piacerebbe, però, che la signora rimanesse a casa sua, a coccolare il suo cane.
Non vorrei incappare, una di queste volte, nell’imbecille di turno che, una sera, chiese ad una mia amica ferma davanti al portone < Scusi, lavora? > e lei < Sì certo, come tutti! >
 
 

4 thoughts on “La signora col cagnolino

  1. la signora con il cagnolino
    sembra un personaggio  "amarcord"
     
    così descritta è quasi poetica
    l’ultima peripatetica (forse è anche un po’ filosofa)

  2. Una donnina d’altri tempi.
    Sembra sia una che è rimasta disoccupata a causa della legge Merlin.
    Non corrisponde all’idea che si ha oggi di una donna dedita a questo tipo di attività.
    Ci vorrebbe un’inchiesta, ma non su quelle dell’Est o quelle dell’Africa , ma su quelle di casa nostra, visto che a qaunto pare esistono ancora.
     
     

  3. Tanti anni fa, lavoravo per la stessa azienda di ora, ma in un’altra sede … sede che si trova lungo la Via Flaminia … c’era all’epoca una "signora" sicuramente italiana (25 anni fa la concorrenza di giovani donne di altri paesi era ancora lontana) … signora non più giovanissima … abbastanza abbondante … con lunghi capelli castani …. con una T-shirt unta e consunta … dava proprio l’impressione di una persona che non vedeva l’acqua ed il sapone da una vita … portava sempre un rossetto rosso mezzo sfatto … eppure, a qualunque ora, c’era la fila … Impossibile pensare di chiudere questo commercio … parliamo del mestiere più antico del mondo … mica cotiche …. però … forse se ci fossero ancora le case chiuse ci sarebbe meno schifezza in giro … e le "signore di facili costumi" … potrebbero avere almeno … dei costumi puliti!!

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